LA RAI AI CITTADINI

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L’INFORMAZIONE DEL SERVIZIO PUBBLICO E’ SEMPRE PIU’ MARGINALE

SIAMO CITTADINI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, PAGHIAMO IL CANONE ALLA RAI MA NON VEDIAMO RAPPRESENTATI IN MODO REALE I PROBLEMI CHE AFFLIGGONO IL PAESE:

I PROBLEMI DEL LAVORO, DELLE DONNE, DELL’ECONOMIA, DELLA CULTURA, DEI GIOVANI COSTRETTI A EMIGRARE, DEI SERVIZI CHE NON FUNZIONANO, LO SPRECO DEL DANARO PUBBLICO, L’IMPOVERIMENTO DELLE FAMIGLIE E DI MOLTI GIOVANI CHE DI FATTO VEDONO NEGATO IL LORO DIRITTO ALLO STUDIO, I PROBLEMI DEI DISABILI, DELLA CRIMINALITA’, DELLE MAFIE, DELL’AMBIENTE E DELLA SALUTE PUBBLICA.
ASSISTIAMO ANCORA UNA VOLTA AD UNA INFORMAZIONE NEI TG SEMPRE PIU’ SDRAIATA SUI PARTITI, LE LOBBY E LE CORDATE ECONOMICHE.

DENUNCIAMO L’ASSENZA DI INFORMAZIONE IN PRIMA SERATA
SEMPRE PIU’ PREDA DI PROGRAMMI DI INTRATTENIMENTO, DEL DISIMPEGNO E DEL GOSSIP LONTANI DAI PROBLEMI DELLE FAMIGLIE E DEI GIOVANI. GLI APPROFONDIMENTI DELLE TRE TESTATE GIORNALISTICHE DEL TG1, DEL TG2 E DEL TG3 SONO SEMPRE PIU’ EMARGINATI ALLA TERZA SERATA CON TEMI CHE INVECE IL CITTADINO VORREBBE SEGUIRE DA VICINO: SPECIALE TG1 E TV7, SETTIMANALI STORICI DELLA RAI SONO ORMAI CONFINATI ALLA TERZA SERATA – DIVENTANDO I PRIMI DEL GIORNO DOPO - COME SE FOSSERO PROGRAMMI ‘HARD’. IDEM PER IL TG2 E IL TG3.
E’ LESIVO DEI DIRITTI DEI CITTADINI VEDERE CONFINATI I TEMI E LE INCHIESTE DI SERVIZIO PUBBLICO A UNA FASCIA ORARIA CHE IMPEDISCE L’INFORMAZIONE AL GRANDE PUBBLICO.

DENUNCIAMO ANCORA UNA VOLTA IL RICORSO A AUTORI E INCARICHI ESTERNI PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI CON SPRECO DEL DENARO PUBBLICO, MORTIFICANDO LE PROFESSIONALITA’ E GLI AUTORI INTERNI CON STORIE DA SERVIZIO PUBBLICO COMPROVATO E CURRICULA MAI VALUTATI CORRETTAMENTE. STESSA TENDENZA SI STA RIVELANDO ANCHE NELLA TESTATA DI RAISPORT.
CHIEDIAMO A TUTELA DEL DANARO PUBBLICO E DEL PRODOTTO CHE SIANO IMPOSTE REGOLE. IL FLOP DI TRASMISSIONI PORTATE AVANTI CON CONTRATTI MILIONARI, PARALLELAMENTE AL CALO DEGLI ASCOLTI DI RAIDUE IN PRIMA SERATA, DIMOSTRANO UN ASPETTO DELLA NOSTRA DENUNCIA.

DENUNCIAMO INOLTRE IL FATTO CHE ALLE DIVERSE ANIME DELLA SOCIETA' CIVILE E' DI FATTO IMPEDITO L'ACCESSO ALL'INFORMAZIONE RAI CHE SPESSO NON RAPPRESENTA CORRETTAMENTE LA COMPLESSA REALTA' IN CUI VIVIAMO.

RIVENDICHIAMO COME CITTADINI IL NOSTRO DIRITTO ALLA CONOSCENZA. IL SERVIZIO PUBBLICO DOVREBBE FORNIRCI GLI STRUMENTI PER UN IMPEGNO CIVILE E POLITICO; INVECE NELLE FASCE ORARIE FACILMENTE ACCESSIBILI ALLA MAGGIOR PARTE DELLA POPOLAZIONE, CI SENTIAMO RELEGATI AD ESSERE CONSUMATORI PASSIVI DI UN SURROGATO DELL’INFORMAZIONE ASSIMILABILE AL GOSSIP.

LA RAI IN QUESTI ANNI HA VISTO L’ESODO DI GRANDI PROFESSIONALITA’ SENZA UN RICAMBIO AUTOREVOLE IN TUTTI I SETTORI PROVOCANDO UNA CRISI DI TALENTI E DI AUTOREVOLEZZA CHE STA IMPOVERENDO LA CULTURA DEL PAESE.
CONTINUANO LE SPARTIZIONI PARTITICHE DEGLI SPAZI E DELLE POLTRONE LASCIANDO DA PARTE PROFESSIONISTI SCOMODI INTERNI CON STORIE PROFESSIONALI E MERITI INCONFUTABILI.
LANCIAMO UNA GRANDE PETIZIONE POPOLARE, UNA RACCOLTA DI FIRME AFFINCHE’ CHI PAGA IL CANONE SIA ASCOLTATO E SIA TENUTA IN SERIA CONSIDERAZIONE L’ESIGENZA DI VERA INFORMAZIONE IN PRIMA SERATA E NON SI DECIDANO PIU’ PROGRAMMI E CONDUTTORI NEI SALOTTI DELLA POLITICA CHE CONTA CON CRITERI DI APPARTENENZA E NON PROFESSIONALI.
RIVENDICHIAMO DI ESSERE I VERI E UNICI EDITORI DI RIFERIMENTO DEI VERTICI RAI, AZIENDA SOSTENUTA PERLOPIU’ CON I SOLDI DEI CITTADINI E CONCESSIONARIA DEL CONTRATTO DI PUBBLICO SERVIZIO, PERTANTO INTENDIAMO FARCI ASCOLTARE IN TUTTE LE SEDI.
OGGI SONO IN GIOCO LA DEMORAZIA ED IL PLURALISMO DELL'INFORMAZIONE, PER QUESTO CI RIVOLGIAMO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GARANTE DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.



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