Diamo al Personale Sanitario Italiano i Presidi Sanitari ed eseguiamo i Tamponi a tutti

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Gent.mo Signor Presidente ,

Il Sindacato dei Pediatri di famiglia della  Federazione CIPe-SISPe-SINSPe  non può esimersi dall’esprimere la assoluta e costante preoccupazione per l’aumento costante dei Medici e Pediatri morti a causa della crescente pandemia . La fortissima preoccupazione  è legata al notevole aumento del rischio clinico, per il lavoratore e per i pazienti, data la grave e persistente carenza di DPI, di tamponi e il colpevole ritardo nell’eseguire e processare gli stessi e dall’assoluto rifiuto di quasi tutte le regioni ,specie del sud , a fornire tali dispositivi medici agli operatori del Territorio, come i Pediatri di Famiflia, che tutti i giorni sono esposti e non poco al contagio .

Affinchè le ASL/ASO/ASP  mettano in sicurezza tutti gli operatori impegnati in prima linea (Pediatri di Base , Medici Generici ,Medici dell’Emergenza/Urgenza, Terapie intensive, Malattie infettive, Pneumologia, etc) è necessario :

- Che TUTTI siano forniti di adeguati DPI (in particolare maschere FFP2, guanti, visiere e sovracamici), in quanto all’interno delle Strutture Sanitarie ( si ricorda a tal proposito che per ACN i nostri studi ed i nostri ambulatori sono PRESIDI DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE ) oramai non è più possibile discernere chi è stato esposto da chi no. I medici e gli infermieri potrebbero diventare fonte loro stessi di infezione, per cui negli altri setting deve essere obbligatorio indossare mascherine chirurgiche, guanti e visiere..

- Che TUTTO  il personale Sanitario esposto  , nessuno escluso , venga sottoposto  obbligatoriamente a tampone e che il risultato sia prontamente disponibile (5-7 ore). Il ritardo sia nell’esecuzione che nella processazione del tampone ha risvolti colposi, poiché favorisce il contagio.

In caso contrario, alla luce delle ulteriori misure restrittive decise dal Governo,gli studi medici , gli ambulatori , le ambulanze e i Presidi Ospedalieri diventeranno l’unica area di contagio del paese, anziché di cura.

Non possiamo non richiamare l’attenzione di tutte le Autorità e dei Cittadini sul l’impressionante numero di operatori contagiati e morti , in particolare in Lombardia.

Di fronte a questo fenomeno che costringe  molti reparti  a chiudere, si impone una riflessione seria sul fatto che qualcosa non ha funzionato e non funziona  nella protezione del personale.  

È illogico, infatti, proteggere ad un basso livello il personale sanitario esistente, già formato e con esperienza e poi fare i bandi di assunzione urgenti di nuovo personale neo laureato ed inesperto.

È illogica la corsa forsennata ad acquistare respiratori se poi ci si troverà senza personale per assistere i pazienti, magari con molti dei nuovi respiratori occupati da personale sanitario infettato o con grave quadro clinico.

Ogni sforzo economico, ogni iniziativa deve essere messa in campo per proteggere il personale sanitario, TUTTO , nessuno escluso dall’infezione da Sars-CoV-2,  perché  rappresenta  la risorsa più preziosa per combattere l’epidemia e per garantire l’accesso alle cure dei malati Covid-19 e  le  loro possibilità di sopravvivenza.

Ci appelliamo , Signor Presidente , alla massima autorita’ che rappresenta il nostro Paese , certi della sua sensibilita’ per poter garantire la salute , il maggior bene prezioso di tutti noi , nostra e conseguentemente del Paese Intero, ora prima che sia sempre piu’ tardi  .

Il Presidente Nazionale  della FEDERAZIONE CIPe-SISPe-SINSPe

Dott. G. Gullotta