Via i nomi degli invasori e criminali di guerra dalle vie di Gaeta

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L'annessione del Regno delle Due Sicilie al Regno di Sardegna non fu indolore. L'ideale di uno stato unificato fu tradito con la sfacciataggine di chi pensò ad arricchirsi alle spalle dei più deboli. Il sud fu presto abbandonato alle sue macerie e alla mercé della stessa criminalità organizzata che aveva sostenuto la presa di Napoli a opera dei garibaldini.

Impoveriti, umiliati e derubati, a migliaia furono costrettai a emigrare verso il nuovo mondo. Ad oggi, le infauste politiche di casa Savoia si ripercuotono nel Sud Italia, e lo stato unitario - un Paese in cui i cittadini hanno pari diritti e accesso a un sistema sanitario funzionale, infrastruttura adeguata e altri servizi essenziali - esiste solo sulla carta, la stessa che viene propinata ai nostri figli come "storia".

Gaeta soffrì enormemente a causa dell'assedio subito dal 5 novembre 1860 al 13 febbraio 1861. Il Generale sabaudo Cialdini bombardò la città con oltre 160.000 bombe. Cavour fu lo spregevole statista che, da Torino, pianificò le ruberie che avrebbero messo in ginocchio il meridione e salvato casa Savoia dai debiti. Garibaldi, che in seguito ebbe a dire: "Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Non credo di aver fatto del male. Nonostante ciò, non rifarei oggi la via dell'Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio" è tutt'oggi osannato come "l'eroe dei due mondi".

Gaeta si è vista intitolare ai suoi carnefici diverse strade. Noi chiediamo che le strade/plessi riportati in basso vengano reintitolati a persone illustri della città di Gaeta. Firma la nostra petizione se vuoi:

  • Corso Cavour da reintitolare in Corso Carmina Barone, morta con 11 figli dopo lo scoppio della polveriera San Antonio durante l'Assedio di Gaeta
  • Via Garibaldi da reintitolare in Via Don Paolo Capobianco, amato parroco e illustre storico di Gaeta
  • Scuola Principe Amedeo da reintitolare in Scuola Dario Perrone, allora assessore che fortemente ne volle la costruzione, ma che la Democrazia Cristiana fece intitolare a Principe Amedeo di Savoia-Aosta, di quello stesso casato che, appunto, tanto dolore arrecò al sud
  • Via Nino Bixio in Via Luigi Dell'Anno, sindacalista che si batté per il diritto dei lavoratori fino al giorno della sua tragica scomparsa in un incidente stradale

Firma questa petizione se vuoi che Gaeta si riappropri della sua storia. Perché, per dirla con le parole dello scrittore Robert Anson Heinlein:

Una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro.

 



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