Emergenza ambientale e sanitaria fiume Sarno

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Ecc.mo Presidente della Repubblica,

i cittadini scafatesi  si appellano a Lei, quale garante dei diritti costituzionalmente tutelati ed in primis del diritto alla salute ed all’ambiente salubre, rilevando quanto segue:

-        Come è noto, Scafati è una città in provincia di Salerno ed a confine con la provincia di Napoli (dista infatti circa 3 Km dal vicino Comune di Pompei) con un numero medio-alto di abitanti (circa 55.000) ed il suo territorio è in buona parte attraversato dal fiume Sarno.

-        Purtroppo e per l’ennesima estate, i cittadini che risiedono nelle vicinanze dell’attraversamento del fiume - in particolare nella zona di Scafati centro proprio in prossimità della sede del Municipio - hanno una qualità della vita pessima. I miasmi del fiume, infatti, rendono difficile persino camminare nelle vicinanze ed attraversare il ponte sul fiume (quello della famosa battaglia del 28 settembre 1943 che è valsa alla città la Croce al Valor Militare e la Medaglia d’oro alla Resistenza) data la presenza di numerosi scarichi provenienti da varie fonti: industrie conserviere; industrie conciarie situate più a monte; scarichi fognari abusivi; scarichi agricoli etc.. Anche nelle periferie si riscontrano problemi analoghi con la presenza del Canale San Tommaso divenuto un collettore fognario a cielo aperto.

Sig. Presidente, i cittadini scafatesi sono esasperati dalla suddetta e descritta situazione, si sentono impotenti, quasi rassegnati ad un destino che quotidianamente registra la presenza di numerosi morti per tumori e malattie respiratorie, considerata l’estrema pericolosità delle esalazioni e della capacità di incidere anche sulle falde acquifere.

Per tutti i motivi suesposti, le scriventi associazioni ed i cittadini tutti fanno appello a Lei, quale garante del rispetto e della tutela del diritto alla salute ed all’ambiente salubre, affinchè si sollecitino con estrema urgenza tutte le autorità preposte (Comune di Scafati, Regione Campania, ARPAC, Carabinieri del NOE territorialmente competente, Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente) ad intervenire ad horas in modo sinergico e strategico al fine di adottare tutte le misure idonee a garantire il diritto alla salute dei cittadini.