La condanna del Gen. STANO è un verdetto letale per le nostre Forze Armate

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.


Il Gen. Bruno Stano era il Comandante delle Forze Italiane di stanza a Nassirija in Iraq quando il giorno 12 nov. 2003 un attentato terroristico suicida con autobomba contro la base "Maestrale" provocò la morte di 19 Carabimieri, 4 soldati dell'Esercito e 2 civili, nonché il ferimento di 15 Carabinieri, 4 soldati e 1 civile. Il Contingente Italiano era stato inviato in Iraq per svolgere una missione di pace - denominata "Antica Babilonia" - nei confronti della popolazione locale. Pertanto, il Governo Italiano aveva deciso di dislocare l'unità dei Carabinieri MSU nel centro città per meglio fraternizzare e proteggere i cittadini in vista delle prossime elezioni.    Siccome era una azione di pace non furono concessi mezzi corazzati e non furono erette potenti protezioni difensive, talché nulla impedì al camion esplosivo di piombare a folle velocità sulla palazzina e fare la strage del personale presente.

Il Gen. Stano quale Comandante, sottoposto a processo con l'imputazione di imperizia e negligenza per aver sottovalutato gli allarmi dei servizi segreti su possibili attacchi terroristici, fu assolto in sede penale ma non in sede civile! Infatti nel settembre scorso la Cassazione Civile ha confermato la condanna AL RISARCIMENTO AI PARENTI DELLE VITTIME dell'attentato.

Tale condanna crea un precedente pericoloso e per lo stesso ruolo di comando ed  è un verdetto letale per ogni Comandante che in zona di guerra avesse a perdere soldati, perché diverrebbe oggettivamente responsabile personalmente e patrimonialmente della loro morte quando le responsabilità sono politiche e ai militari compete solo l'obbedienza alle direttive!  Più di tutto è da rilevare la follia della contraddizione tra le sentenze penale e civile: una assolve e l'altra condanna... 

Occorre, pertanto, che il Governo Italiano ed il Parlamento tutto si adoperino con una leggina ad hoc a rilevare la competenza del risarcimento delle vittime di Nassrija a carico dello Stato, come è successo per le vittime di Ustica. Al Presidente della Repubblica si chiede che invii un messaggio alle Camere per sollecitare tale doveroso intervento su una vicenda che ci copre di ridicolo in tutto il mondo.