RIDIAMO LA SCUOLA IN PRESENZA AI NOSTRI FIGLI

RIDIAMO LA SCUOLA IN PRESENZA AI NOSTRI FIGLI

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 1.000 firme!

Monica Loriggiola ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente della Regione Veneto Luca Zaia

Genitori, uniamoci! Non possiamo più stare zitti, dobbiamo far sentire la nostra voce e lottare per i nostri figli.

Ci stiamo giocando la scuola, i ragazzi. Una generazione!

La scuola è un bene prezioso e primario. La scuola è salute. La scuola è tale se in presenza fisica.

Non si può paragonare lo Smartworking alla Didattica a Distanza.

I nostri ragazzi vengono “derubati” di un passaggio fondamentale della loro vita e questo contribuisce alla crescita in loro di disagi, insofferenza, apaticità, rabbia.

I ragazzi adolescenti per natura sono macchine in movimento perpetuo e febbricitante attività MA si stanno trasformando in fantasmi che vagano per casa, magari in pigiama per tutto il giorno, senza cura di sé, alternando la seduta alla scrivania, davanti al computer, allo “svacco” sul letto attaccati allo smartphone, senza routine e programmi chiari delle loro giornate, con sempre maggiore incapacità di autogestirsi, con difficoltà di concentrazione e la nascita di sentimenti quali la solitudine e l'abbandono.

La DaD non è scuola e stanno togliendo l’istruzione ai nostri figli.

La scuola ha un ruolo fondamentale: ieri, oggi e domani. Con queste continue proroghe alla DaD stanno minando le sorti di un’intera generazione e le loro possibilità future.

Stanno chiedendo un ulteriore sacrificio sempre alla categoria dei ragazzi. Ma non possono essere considerati solo gli studenti delle superiori quali diffusori del virus.

Stanno perdendo due anni di istruzione e stanno perdendo il diritto alla vera istruzione, diritto sancito dalla Costituzione Italiana.

Qui rischiamo di non avere una scuola in ordine neanche a settembre 2021.

Perché ci viene detto che era tutto pronto e organizzato: protocolli, istituti, laboratori, trasporti…e poi l’ordinanza rimanda la didattica in presenza di un altro mese? Qual è allora l’ostacolo insormontabile alla ripresa in presenza delle lezioni? E dopo gennaio cosa dobbiamo aspettarci?

Chiediamo tutti insieme che la Scuola e la Formazione dei nostri Figli siano la priorità e non invece l’ultima ruota del carro. E’ fondamentale venga stabilito un piano di ripartenza per la didattica in presenza, che sia sicuro e certo, non più prorogabile, con la possibilità di una ripartenza minimale ed un graduale aumento con il passare del tempo.

Facciamoci sentire. L’unione fa la forza.

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 1.000 firme!