Vietato l’aborto farmacologico in day hospital, in Umbria. Combattiamo questo scempio.

Vietato l’aborto farmacologico in day hospital, in Umbria. Combattiamo questo scempio.

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In Umbria non sarà più possibile prendere la pillola abortiva in day hospital, ma solo con un ricovero ospedaliero obbligato di tre giorni. La giunta di centro destra, guidata da Donatella Tesei e ampiamente caldeggiata dal Senatore Simone Pillon, ha abrogato una delibera che permetteva di praticare l’aborto farmacologico in day hospital.

Uno schiaffo alle donne e all’autodeterminazione che nega loro il metodo di interruzione di gravidanza più veloce e meno invasivo, tanto dal punto di vista fisico quanto psicologico, finendo per disincentivarlo e aprendo, potenzialmente, la strada a nuove pericolose forme di clandestinità.” scrive il giornalista Lorenzo Tosa, nella sua pagina Facebook.

Un ricovero prolungato, non necessario, non farà altro che ledere ulteriormente la psiche di chi si trova a compiere una scelta, in ogni caso delicata e affatto semplice, oltre ad appesantire, inutilmente, il già provato sistema sanitario. Uno sperpero di denaro pubblico totalmente ingiustificato, motivato soltanto da un velato meccanismo punitivo nei confronti di quelle donne che compiono una scelta che mal si concilia coi valori arcaici e retrogradi di questa giunta; quando l’accesso alla contraccezione d’emergenza dovrebbe essere facilitato e non ostacolato.

Con questa decisione e questo metodo invasivo, riportiamo indietro le lancette nel tempo di più di mezzo secolo, per le donne Umbre, eliminando tutti quei diritti inalienabili che si erano acquisiti con tanta fatica ed orgoglio. 

Non lo permetteremo. Dalle parte delle donne, della civiltà e del futuro, sempre!