Basta deroghe illimitate all'Autodromo del Mugello

Basta deroghe illimitate all'Autodromo del Mugello

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Comitato "Il Suono del Mugello" ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Enrico Rossi (Presidente della Regione Toscana)

A partire dalla sua costruzione nel 1974 l’Autodromo del Mugello ha rappresentato un motivo di orgoglio e una fonte di indotto di tutto rispetto per il territorio circostante. Grazie a eventi di prestigio e di rilievo prima nazionale e poi internazionale il circuito ha portato alla valle del Mugello una visibilità precedentemente assente. 

Con l’inizio del nuovo millennio però la gestione del circuito, trascinata dall’avidità di guadagni senza compromessi, a colpi di leggi su misura e grazie alla complicità delle amministrazioni locali, ha intensificato le attività motoristiche in maniera esponenziale, travolgendo con l’inquinamento soprattutto acustico la natura circostante e il benessere degli abitanti della zona.

Gli eventi di prestigio sono rimasti grosso modo sempre gli stessi, con qualche minima integrazione, mentre l’attività principale del circuito è diventata quella delle prove private e del noleggio alle squadre di “racing”. 

Per poter portare avanti le sue attività, la società Mugello Circuit che gestisce l’autodromo ha approfittato di varie leggi, sopra tutte il DPR n. 304 del marzo 2001, che consentono alle attività motoristiche svolte nella struttura di superare regolarmente i limiti di emissioni acustiche sanciti dalla legislazione in merito.

Proprio così: numerosi studi sugli effetti del rumore sulla salute hanno portato a leggi che stabiliscono dei limiti alle emissioni acustiche, mentre altre leggi permettono a specifiche attività di non rispettare proprio tali limiti, andando in deroga. 

Tanto per dare un’idea, dal 2001 al 2017 il Comune di Scarperia ha autorizzato ogni anno ben 305 giornate in deroga, per poi ridurle nel 2018 a 260, prevedendo comunque l’attività in contemporanea di ben 80 moto o 60 auto. Considerata la chiusura stagionale del circuito di circa due mesi nel periodo invernale (quando la pista può ghiacciare, ma anche i cittadini stanno ben chiusi in casa), si tratta dunque di quasi tutti i giorni rimanenti nell’anno.

Nel tempo i cittadini esasperati dal rumore che di fatto li espropria dei loro spazi all’aperto, e spesso e volentieri li perseguita anche dentro le loro abitazioni, hanno chiesto alle amministrazioni maggiore tutela della loro salute. Quello che hanno ottenuto, quando non sono stati deliberatamente ignorati, sono state risposte che non solo affermano cinicamente la priorità del guadagno monetario privato rispetto alla difesa della salute pubblica ma, grazie al continuo rimpallo delle responsabilità fra Comune, ASL e Arpat e a dati parziali e di dubbia valenza, sostengono anche che le attività sono totalmente regolari e che quindi, di fatto, il problema non sussiste.

A dispetto delle pressioni dei cittadini maggiormente danneggiati dal rumore dell’autodromo, oggi riuniti nel comitato Il Suono del Mugello, la politica si sta preparando all’ennesimo di questi rimpalli, e il più pericoloso.

Il Consiglio Regionale della Toscana infatti voterà a breve una proposta di legge regionale che comporterebbe non solo il passaggio della competenza alla Regione, allontanando dal territorio e dai suoi abitanti l’interlocutore istituzionale designato, ma anche l’estensione della durata delle autorizzazioni in deroga a un periodo di ben cinque anni in un sol colpo. In questo modo la vita dei cittadini che sperimentano quotidianamente sulla loro pelle gli effetti devastanti dell’esposizione al rumore sarà resa ancora più difficile. 

In pratica, per quanto riguarda l’autodromo del Mugello, si intende andare in controtendenza storica rispetto alle politiche di riduzione dell’inquinamento causato sia dalle attività private (quale il circuito senza dubbio è!) che da quelle pubbliche.

Il fine di questa petizione è chiedere al presidente del Consiglio Regionale Enrico Rossi di respingere la proposta di legge, in modo che i cittadini possano portare avanti la loro battaglia di civiltà partecipando su base annuale alla discussione sul numero di deroghe da concedere.

Il Suono del Mugello non è infatti assolutamente interessato alla cessazione delle attività presso l’autodromo, ma solo ed esclusivamente a una drastica riduzione del numero di giornate in deroga ai limiti delle emissioni acustiche inquinanti, limitando alle gare di prestigio l’uso della deroga e imponendo agli amatoriali di girare con silenziatore omologato come da codice della strada.

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