Piano straordinario per la tutela del sistema produttivo della Sicilia

Piano straordinario per la tutela del sistema produttivo della Sicilia

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REHAB ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente della Regione Siciliana

Signor Presidente, Sigg.ri Assessori della Regione Siciliana

l’attuale situazione generale, provocata dalla diffusione del Coronavirus, ci ha messo di fronte a un’emergenza straordinaria che coinvolge ciascuno di noi senza distinzione alcuna.

I Vostri interventi e la Vostra costante attenzione, nel presidiare l’emergenza nella nostra Regione, sono sotto gli occhi di tutti e per questo Vi giunga il nostro incondizionato apprezzamento e ringraziamento.

Non vi è un solo spiraglio di vuoto che, in questa fase, lasci dubbi sul senso di responsabilità espresso con i fatti .

Naturalmente, le prime attenzioni non potevano che essere rivolte alla tutela della salute di tutti i siciliani ma, nella necessaria strategia di contenimento dei gravissimi rischi, rientrano nella grave emergenza gli inevitabili effetti sulla nostra economia; effetti che pagheremo a carissimo prezzo, per lungo tempo e che difficilmente saremo in grado di sostenere da soli.

C’è anche una priorità economica, seconda soltanto a quella sanitaria, perché il virus sta seriamente intaccando il benessere delle famiglie, degli individui e delle imprese.

Siamo davanti a un caso di forza maggiore ed è assolutamente indispensabile, quindi, che si metta in campo un piano straordinario, una serie di provvedimenti di buon senso e di tutela del sistema produttivo dell’isola, che sostengano famiglie e imprese, utilizzando tutte le risorse e le competenze della Regione Siciliana, anche attuando i poteri straordinari dello Statuto.

Tante sono le insidie:

~      il blocco degli scambi commerciali;

~      l’interruzione delle relazioni economiche che molti Paesi stanno adottando nei confronti delle aziende e dei cittadini italiani;

~      le consegne di materiali posticipate a date non certe;

~      il settore del turismo (agenzie di viaggi, strutture per eventi, alberghi, strutture ricettive, ristoranti, bar, cinema, teatri ecc.), letteralmente al collasso per le innumerevoli disdette e senza alcuna possibilità di recupero (si stima una perdita di fatturato che rasenta il 100% del periodo!);

~      la chiusura di molti esercizi che correttamente si allineano agli inevitabili provvedimenti di sicurezza;

-       la furbizia profittatrice di chi chiede, dall'oggi al domani, pagamenti anticipati per qualunque fornitura

~      le aziende produttrici dei vari settori sono soggette a rivedere ogni programmazione, agli inevitabili licenziamenti o alle legittime sospensioni dal lavoro;

~      la perdita di commesse o la loro sospensione;

~      l’inevitabile crollo dei consumi che salva solo i beni di prima necessità;

~      i vincoli imposti ai progetti in corso per la realizzazione di interventi sostenuti dai fondi strutturali e di investimento europei, costituiscono una limitazione insostenibile per le aziende destinatarie (vedi tempi di esecuzione, limite minimo di spesa ecc.);

~      ecc…..

A costo di procrastinare i grandi investimenti,

·      l’attuale aggravante allo scenario già complesso e deficitario pretende l’abbandono di pratiche e usi coercitivi, di cui la burocrazia si nutre sempre più voracemente bloccando o ritardando in maniera insostenibile la disponibilità delle risorse. Serve uno sblocco deciso su tutti i fronti: si sollevi dall'incarico chiunque si trincera dietro 

·      Urge un sistema efficace e immediato di ammortizzatori sociali a favore delle imprese di tutti i settori e dimensioni, ma anche dei lavoratori autonomi, per evitare la certa e grave perdita di posti di lavoro.

·      E’ indispensabile una moratoria su tutte le scadenze imposte alle imprese, ai lavoratori autonomi e alle persone fisiche. In alcuni settori si tratta di perdite irrecuperabili e il rischio di chiusure e fallimenti è elevatissimo se si aggiunge, purtroppo, alla tendenza percepita di un vero e proprio inasprimento istituzionale nei confronti del mondo produttivo.

·      Vanno eliminati e/o rimodulati i vincoli imposti su tutte le misure relative ai fondi strutturali e di investimento europei (es.:PO FESR, OCM, PSR ecc) con l’impiego di una task force orientata all’utilizzo pieno di tutti i foni disponibili

Sono alcune delle misure provvisorie assolutamente necessarie. 

L’Europa non potrà fare altro che avallare ogni legittima e coerente richiesta, non solo perché è probabile che gli stessi strumenti serviranno anche ad altri paesi, ma anche perché se dovesse opporsi a un’operazione una tantum per evitare la catastrofe economica di uno o più paesi membri, crollerebbe persino ogni motivazione della sua esistenza.

Siamo certi, Sig. Presidente, che Lei nulla lascerà al caso e che possiate darci conforto per continuare a credere che un futuro dignitoso sia un diritto legittimo.

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