Defiscalizzazione del prezzo della benzina e rivendicazione della proprietà del petrolio siciliano

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PETIZIONE PER LA DEFISCALIZZAZIONE DEL PREZZO DELLA BENZINA E RIVENDICAZIONE DELLA PROPRIETA' DEL PETROLIO SICILIANO

Con la presente petizione popolare, il movimento politico Gran Sicilia chiede al Presidente della Regione Siciliana la defiscalizzazione dei prodotti petroliferi (benzina, gasolio, etc.), a favore dei residenti del territorio dell'Arcipelago Siciliano, territorio in cui si trovano gli impianti di raffinazione degli idrocarburi (tramite un decreto attuativo dell'art. 36 dello Statuto Siciliano), con propria legge varata dalla Assemblea Regionale Siciliana.

Analoghe forme agevolative sono state già attuate (e successivamente revocate) negli anni precedenti in Val d'Aosta e in Basilicata.

Questa forma di agevolazione viene proposta come ristoro per un territorio che, rispetto ad altri territori Italiani, paga la benzina due volte, poiché paga anche il prezzo del danno alla salute ed ambientale dovuto proprio alla presenza degli impianti petroliferi.

Nello specifico, il movimento politico Gran Sicilia chiede che venga del tutto eliminata la componente fiscale del prezzo del carburante per tutto il territorio dell'Arcipelago Siciliano, per portare il costo della benzina, per il consumatore finale, a 50 cent/litro.

Gran Sicilia chiede inoltre che venga riconosciuta la proprietà del petrolio siciliano
attraverso l'interpretazione estensiva ed inclusiva dell'art. 33 dello Statuto Siciliano, che recita: “ ...Fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione: le foreste, che a norma delle leggi in materia costituiscono oggi il demanio forestale dello Stato nella Regione; le miniere, le cave e torbiere...” laddove si fa riferimento alle estrazioni, a riguardo dei giacimenti petroliferi, esistenti o da ricercare, ricadenti all'interno dell'intero territorio dell'Arcipelago.


VANTAGGI


Inutile spiegare gli innumerevoli vantaggi che ne trarrebbe l'economia isolana in termini di riduzione dei costi sia dei trasporti delle merci, interne ed esterne, che delle persone (residenti e turisti), ed in definitiva dell'intero ammontare del costo della vita, se venisse defiscalizzato il costo dei prodotti petroliferi.
La proprietà dei nostri giacimenti inoltre, se fosse assegnata, consentirebbe alla Sicilia ed ai Siciliani un'indipendenza economica che potrebbe dare una vigorosissima spinta a svariati comparti, primo fra tutti quello, appunto, dei trasporti e delle infrastrutture.

L'ammontare delle entrate che annualmente andrebbero nelle casse della Regione Siciliana, se tutto ciò divenisse realtà, sarebbe molto più alto dell'intero bilancio regionale!

 

PREZZO DEL CARBURANTE

Dal web rileviamo i prezzi dal 08-gennaio-2018 al 16-aprile-2018: prezzo medio 1.56 (Euro), (minimo di 1.54 (Euro) rilevato il 26-marzo-2018 e un massimo di 1.57 (Euro) rilevato il 22-gennaio-2018)

Il prezzo attuale della benzina si compone di quattro parti: il prezzo netto del combustibile, le accise, il margine lordo e l'Iva.

1) Prezzo del combustibile
Comprende il costo internazionale del prodotto e il guadagno dei petrolieri e dei gestori della pompa.

2) Accise
Le accise sono un'imposta sui consumi e pesano per più di un terzo e sono composte in buona parte da imposte di scopo, introdotte dai vari governi per raggiungere determinati obiettivi. Ma nonostante molti di questi problemi siano ormai risolti o del tutto superati, le accise a loro collegate sono rimaste.

L’elenco completo delle 17 accise sui carburanti, a cui va aggiunta l’Iva al 22%.

0,000981 euro: finanziamento per la guerra d’Etiopia (1935-1936)
0,00723 euro: finanziamento della crisi di Suez (1956)
0,00516 euro: ricostruzione dopo il disastro del Vajont (1963)
0,00516 euro: ricostruzione dopo l’alluvione di Firenze (1966)
0,00516 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Belice (1968)
0,0511 euro: ricostruzione dopo il terremoto del Friuli (1976)
0,0387 euro: ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia (1980)
0,106 euro: finanziamento per la guerra del Libano (1983)
0,0114 euro: finanziamento per la missione in Bosnia (1996)
0,02 euro: rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri (2004)
0,005 euro: acquisto di autobus ecologici (2005)
0,0051 euro: terremoto dell’Aquila (2009)
da 0,0071 a 0,0055 euro: finanziamento alla cultura (2011)
0,04 euro: emergenza immigrati dopo la crisi libica (2011)
0,0089 euro: alluvione in Liguria e Toscana (2011)
0,082 euro (0,113 sul diesel): decreto “Salva Italia” (2011)
0,02 euro: terremoto in Emilia (2012)

Create per essere degli adeguamenti “temporanei”, le accise non sono state mai abolite. Inoltre, dal 1999 un decreto legislativo permette alle varie Regioni di imporre una accisa autonoma sulla benzina. A tutto questo si somma anche la cosiddetta imposta di fabbricazione sui carburanti.

3) Iva
L’Iva si applica, nella misura del 22%, sia alla componente industriale del prodotto che all’accisa!

4) Margine Lordo
Il margine lordo è la differenza tra prezzo di vendita al netto delle tasse e il costo della materia prima e serve a remunerare tutti i restanti passaggi della filiera e degli altri oneri, tasse locali, tasse portuali ecc. Solo su questa voce, pari al 10% del prezzo, l’operatore può modificare il prezzo alla pompa.

Prezzi Benzina e Diesel
In base all’ultima rilevazione del Mise, Ministero dello sviluppo economico, del 13 marzo 2017:

Benzina Prezzo in Italia 1,549 €/litro:
componente fiscale 65% 1,008 €/litro – prezzo industriale 35% 0,541 €/litro
Accisa: 0,728 €/litro
Iva: 0,280 €/litro
Materia prima: 0,383
Margine lordo: 0,158

Diesel Prezzo in Italia 1,402 €/litro:
componente fiscale 62% 0,870 €/litro – prezzo industriale 38% 0,532 €/litro
Accisa: 0,617 €/litro
Iva: 0,253 €/litro
Materia prima: 0,386
Margine lordo: 0,146


IL TERRITORIO E LA SALUTE DEI SICILIANI VANTANO UN CREDITO MOLTO ALTO

In Sicilia è stato creato un disastro ambientale e sanitario e moltissimi studi e perizie lo documentano. La Sicilia paga già un prezzo altissimo (ambientale e sanitario) per un bene che produce nel suo stesso territorio.

Poco meno del 50% dei carburanti prodotti in Italia provengono dalle raffinerie Siciliane!

Nel 2000 l’area tra Siracusa e Augusta è stata dichiarata Sito di interesse nazionale per la bonifica (Sin): si tratta di 5.800 ettari su terraferma nei comuni di Priolo, Melilli, Augusta e Siracusa, con 180mila abitanti al censimento del 2011, e più di diecimila ettari in mare.

Il sito include stabilimenti chimici, petrolchimici, raffinerie, un inceneritore per rifiuti speciali, discariche industriali e un’area portuale.

Il disastro è impressionante: i terreni sono contaminati da metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici, policlorobifenili (pcb), amianto (c’era anche una fabbrica Eternit). Ceneri di pirite sono state interrate sulla costa e perfino sotto i campi sportivi costruiti negli anni settanta a Priolo e Augusta (il danno ambientale è però irreversibile). Le falde idriche sono contaminate. Acqua marina e sedimenti nella rada di Augusta, penisola di Magnisi e nel Porto Grande e Porto Piccolo di Siracusa sono inquinati da petrolio, metalli pesanti (tra cui mercurio e piombo), idrocarburi pesanti ed esaclorobenzene.

 

LA DEFISCALIZZAZIONE E' GIA' NEL PROGRAMMA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE ON. NELLO MUSUMECI

Il Presidente della Regione Siciliana lo ha promesso ai Siciliani per tutta la sua campagna elettorale. Lo ha ribadito diverse volte: recentissimo l'intervento del 13.04.2018 a Catania alla Giunta di Confindustria, nonché quello del 3 maggio in cui pare ne abbia parlato con il Presidente della Repubblica, On. Sergio Mattarella.

Finora tutto ciò è stato disatteso, nonostante lo Statuto Siciliano gli consenta, attraverso il decreto attuativo dell'art. 36, di defiscalizzare il prezzo del carburante abolendo le accise.
Il Presidente Musumeci sa che nello Statuto Siciliano è contenuta la soluzione a questa evenienza e Gran Sicilia ne chiede con forza l'applicazione.

Il movimento politico Gran Sicilia associa a quest'istanza quella, altrettanto importante e costruttiva, come attribuito dall'art. 33 dello Statuto della Regione, di rivendicare energicamente la proprietà del petrolio siciliano.
Nelle more si chiede inoltre di rinegoziare le royalties per il greggio ed il gas estratti in Sicilia.

Firma anche tu per ottenere la DEFISCALIZZAZIONE DEL PREZZO DELLA BENZINA E LA RIVENDICAZIONE DELLA PROPRIETA' DEL PETROLIO SICILIANO!

 

Gran Sicilia 



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