RSM:#rientrareSImacome. RIENTRARE COSÌ? IO NON CI STO

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Rete degli Studenti Medi Palermo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e a

Si indice uno sciopero della componente studentesca a partire da giorno 11 gennaio 

Il sindacato studentesco della Rete degli Studenti Medi della provincia di Palermo si impegna da anni a tutelare i diritti e i doveri di tutti gli studenti e le studentesse della scuola superiore.

Manifestare il nostro dissenso alle molteplici problematiche che viviamo quotidianamente è sempre stata parte integrante del nostro lavoro sindacale.

Le classi pollaio, l’edilizia scolastica estremamente carente, i mezzi di trasporto da sempre sovraffollati: ecco solo alcuni dei temi che compongono il complesso mosaico di criticità del percorso scolastico degli alunni e delle alunne italiani, e sono state tante le proteste da noi portate avanti in questo senso.

Documenti formali presentati alle istituzioni, manifestazioni pacifiche nelle piazze e scioperi della componente studentesca, ma spesso gli studenti non hanno ricevuto ascolto, anzi, troppo spesso sono stati messi da parte.

Nonostante l’entrata in vigore della legge regionale del 20 giugno 2019, n. 10, concernente le disposizioni in materia di diritto allo studio, gli studenti non vengono tutelati e continuano a ricoprire un ruolo esclusivamente marginale nelle agende politiche.

Il frangente storico che stiamo vivendo implica un impegno ancora più corposo da parte delle istituzioni: un impegno che prenda seriamente in considerazione ogni problematica della componente studentesca, e, in maniera trasversale, anche i bisogni della componente insegnanti e di tutto il personale ATA, un impegno che curi per davvero gli aspetti più critici della vita di tutta la popolazione scolastica.

Abbiamo avuto modo di tirare le somme rispetto alle molteplici problematiche che rendono il futuro rientro in presenza nocivo per la salute di tutta la popolazione scolastica grazie a due incontri formativi e fondamentali: uno, in data 27 dicembre 2020, tra la Consulta Provinciale e la maggior parte dei rappresentanti d’istituto di Palermo; in secondo luogo, l’assemblea interna della "Rete degli Studenti Medi" della provincia di Palermo tenutasi in data 2 gennaio 2021. Alla luce di quanto è emerso, possiamo affermare con chiarezza quali punti creano problematiche non indifferenti, riassumibili così:


Didattica: tra mista, a distanza e in presenza

La situazione pandemica attuale si inserisce nel contesto della scuola italiana sotto forma di Didattica digitale integrata - DDI (cioè una forma telematica di scuola). È evidente l’importanza e la non surrogabilità della didattica tradizionale in presenza: è facilmente riconoscibile come il metodo, da un lato, di insegnamento, e dall'altro, di apprendimento, più fruttuoso. Oltretutto, non è ignorabile la sua importanza nel panorama della vita, anche e soprattutto sociale, degli studenti e delle studentesse.

Ciononostante ci troviamo costretti a orientarci in modo categoricamente contrario al rientro in presenza in queste condizioni: nonostante il desiderio di tornare fisicamente a vivere la scuola sia infatti vivo in tutti e tutte noi, non avremo la sensazione di essere tutelati e tutelate e, di conseguenza, non avremo la possibilità di rientrare con serenità, finché non verrà garantito il nostro diritto alla salute e allo studio e finché la nostra voce non verrà ascoltata.

E’ aggravante dell’eventuale rientro in presenza l’obbligatorio utilizzo della didattica mista: è stata percepita, sia da parte degli insegnanti che degli alunni, come la soluzione peggiore in assoluto per lo svolgimento delle lezioni.

E’ emerso, infatti, che a settembre la didattica mista non favorisse in alcun modo un fluido processo di insegnamento e apprendimento ma che, anzi, lo ostacolasse ulteriormente.

A causa delle effettive difficoltà riscontrate a causa della DDI, sia durante il lockdown che in questi ultimi mesi di pandemia, da parte di tutti gli studenti e degli insegnanti delle scuole palermitane, si richiede un immediato incontro ed un'adeguata stipulazione di un documento che regolamenti lo svolgimento in modo sicuro ed adeguato delle lezioni telematiche. Chiediamo che la stipulazione di una regolamentazione avvenga in maniera sinergica tra la Prefettura, la Consulta Provinciale e il sindacato della Rete degli Studenti Medi.


Mezzi di trasporto

E’ facile constatare  che i mezzi di trasporto, sia pubblici che privati (tram, autobus, bus e metro) siano da sempre sovraccarichi di passeggeri. Vengono sfruttati quotidianamente da studenti, studentesse, lavoratori e lavoratrici e l’affluenza è sempre stata eccessiva a causa di numeri esigui di tratte e mezzi.

Nella situazione contemporanea e contingente di pandemia che stiamo vivendo ad essere considerabili “gli ultimi”, ossia coloro che soffrirebbero maggiormente in caso di rientro in presenza, sono gli alunni pendolari: essi vedrebbero negato in modo assoluto, in un caso il diritto allo studio, o, nell’altro il diritto alla salute.

Si ritiene assolutamente necessario velocizzare e concludere le trattative relative ai mezzi di trasporto e, in questo senso, è anche fondamentale che venga dato ascolto alla componente studentesca, rappresentata dall’organo della Consulta.

E’ altrimenti impossibile immaginare un rientro in presenza in sicurezza.


Impianti di riscaldamento

Il protocollo anti-covid nelle scuole prevede un continuo ricambio d’aria che, combinato all’assenza o al carente funzionamento dei termosifoni nelle aule, porterà la temperatura nelle classi largamente al di sotto del minimo previsto per legge - secondo il D. Lgs. 81/08 nei mesi invernali la temperatura minima equivale a 18° con una tolleranza di 1° - , considerando che la temperatura media invernale della Sicilia oscilla tra i 14° e i 10°. La condizione degli impianti di riscaldamento si presenta preoccupante nella maggior parte delle scuole della provincia di Palermo da moltissimi anni: abbiamo assistito a generazioni di movimenti studenteschi che protestavano in merito, non ultime le rivendicazioni portate avanti dalla Rete degli Studenti Medi sin dalla sua fondazione.

La situazione pandemica contemporanea ci permette, oggi, di sottolineare le evidenti carenze dell’edilizia scolastica e, nello specifico, della condizione degli impianti di riscaldamento nelle nostre strutture scolastiche. Chiediamo un immediato ed effettivo intervento di edilizia per dotare le aule di termosifoni, non di pompe di calore, o, nelle scuole già provviste di tali mezzi, di verificarne il funzionamento e, se necessario, apportare i dovuti aggiustamenti, in modo da assicurare un rientro che possa essere definito “in sicurezza”, che tuteli sia la componente studentesca che quella insegnanti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario. 


Ascolto della componente studentesca

La Rete degli Studenti Medi, la CGIL, la Consulta provinciale di Palermo e il COR, hanno cercato in più occasioni dialogo con le istituzioni; la Regione Sicilia non si è però curata a livello effettivo di includere tali componenti nei tavoli pre-fittizi a seguito del dpcm del 3 Dicembre 2020, portando all'esclusione delle realtà sopra citate.

Durante questo periodo pandemico abbiamo visto come le proposte avanzate 

dal FAST e dall’UCN sulle tematiche sopra ampiamente argomentate, siano state accolte solo in minima parte, non in maniera sufficientemente adeguata. Ad oggi la componente studentesca nota come la sua voce non venga né ascoltata né inclusa nelle discussioni inerenti alla sua stessa esistenza; crediamo che il periodo che stiamo vivendo non possa essere affrontato in maniera adeguata senza un coinvolgimento di tutte le realtà che vivono nel quotidiano le aule della scuola e per questo ci troviamo a pretenderlo. Per potere assicurare un rientro in sicurezza percepiamo il bisogno di essere seriamente tenuti in considerazione durante ogni processo decisionale. Chiediamo dei tavoli di discussione che coinvolgano le istituzioni, il sindacato della Rete degli Studenti Medi e l’organo della consulta.

Chiediamo che ci venga dato ascolto.


Pretendiamo che questo frangente storico venga sfruttato al massimo per il rilancio della la scuola italiana.

Pretendiamo che la nostra voce venga ascoltata.

Firmato da Anna Agolino, Francesca Streva, Andrea Cuminale, Maria Luisa Marino, Viola Carmicio e i componenti della Rete degli Studenti Medi della base di Palemo.

 

 

 

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