Diretta a Presidente della Provincia Autonoma di Trento ed a(d) 2 altri

CHIUDERE LA CACCIA IN TRENTINO PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE

0

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.

E’ di oggi, 12 settembre 2017, la notizia sui quotidiani trentini, della morte per una fucilata di un guardiacaccia in pensione.

L’uomo, durante una battuta di caccia, si trastullava, insieme con altri due cacciatori, con i fucili da caccia: se li mostravano l’un l’altro.

Da uno dei fucili è partito un colpo che ha raggiunto il pensionato al ventre. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione del medico rianimatore, prontamente intervenuto.

Siamo profondamente dispiaciuti per la morte di un uomo, per la perdita di una vita ed esprimiamo solidarietà ai famigliari.

Ci auguriamo che anche il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, sia altrettanto dispiaciuto e si ponga nuovamente il problema della tutela della sicurezza dei cittadini.

Siamo in attesa dell’emissione di un’Ordinanza contigibile e urgente per la chiusura della stagione di caccia e la rimozione di tutte le armi da caccia comunque detenute. Ci attendiamo che ordini ai forestali provinciali il rastrellamento di tutte le armi da caccia presenti sul territorio trentino.

Chiediamo al Presidente della PAT, coerenza e serietà, rispetto per la vita e tutela della sicurezza pubblica: la caccia provoca in Italia decine di morti e feriti fra cacciatori e cittadini ignari e inermi, anche in Trentino.

L’emissione di un’ordinanza che faccia cessare i rischi per la sicurezza derivanti dalla non necessaria attività venatoria è urgente e non rinviabile.

Il Presidente PAT, pochi giorni orsono ha ordinato la fucilazione di un’orsa che non aveva fatto nulla di anormale: si era preoccupata per l’incolumità dei figli e aveva attaccato un pensionato dopo aver ricevuto una bastonata in testa.

Ha dichiarato, il Presidente, che l’ordinanza di rimozione di KJ2 rispondeva a una logica di tutela della sicurezza delle persone, ma non ha mai dimostrato che l’orsa fosse realmente pericolosa. Al contrario il servizio foreste e fauna, dunque il suo assessore alla caccia, dichiarava l’orsa KJ2, schiva ed elusiva: tutto il contrario di pericolosa.

Comunque sia, l’orsa che si era comportata da orsa, da mamma esemplare, è stata fucilata, mentre i cacciatori continuano a uccidere esseri viventi senza che ci sia alcuna necessità. Fra questi esseri viventi che i cacciatori uccidono, incappano sovente, come testimoniano le cronache, anche esseri umani.

La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale (LEGGE 11 febbraio 1992, n. 157, art. 1).

E’ tempo di eliminare i rischi per i cittadini e restituire allo Stato la piena disponibilità della fauna selvatica, anche attraverso lo scioglimento delle associazioni venatorie che sono dei veri e propri enti di drenaggio di denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato più utilmente per la collettività.

Chiediamo al Presidente della Provincia Autonoma di Trento di emettere un’ordinanza contigibile e urgente che chiuda la caccia e ordini la rimozione di tutte le armi da caccia comunque detenute.

 

 

Questa petizione sarà consegnata a:
  • Presidente della Provincia Autonoma di Trento
  • Presidente del Consiglio provinciale di Trento
  • Presidente del Consiglio dei Ministri


    LAC - Lega Abolizione Caccia - Sezione Trentino Alto Adige/Südtirol ha lanciato questa petizione con solo una firma e ora ci sono 3.298 sostenitori. Lancia la tua petizione per creare il cambiamento che ti sta a cuore.




    Oggi: Francesco conta su di te

    Francesco Mongioì ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente della Provincia Autonoma di Trento: CHIUDERE LA CACCIA IN TRENTINO PER LA SICUREZZA DELLE PERSONE". Unisciti con Francesco ed 3.297 sostenitori più oggi.