Le persone con disabilità e le loro associazioni chiedono visibilità.

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L'emergenza dovuta al Covid19 sta gravando pesantemente sulle persone con disabilità e sulle loro famiglie.

Le misure volte a contrastare la diffusione del contagio hanno, gioco forza, condotto alla sospensione dei servizi educativi ed assistenziali in favore dei suddetti cittadini addossandone interamente sulle famiglie bisogni e necessità.

A tutti i livelli istituzionali poco si è parlato di disabilità e ciò è avvenuto esclusivamente a seguito di segnalazioni provenienti dalle persone che vivono tale condizione o dalle associazioni che le rappresentano. Tali comportamenti hanno suscitato nelle famiglie una sensazione di totale abbandono insinuando in esse la convinzione di veder considerato il proprio familiare con disabilità “vittima sacrificabile”, così come ci giunge notizia avviene in altri Stati.

Questa emergenza giunge in un momento in cui persevera, ormai da circa un biennio, la quasi totale mancanza di dialogo tra Associazioni, Conferenza dei Sindaci e Ulss, dialogo peraltro contemplato dalla Legge 328/2000. Molteplici sono state le richieste volte a favorire il coinvolgimento delle associazioni nella co-programmazione e organizzazione dei servizi ma, ad oggi, le richieste sono cadute nel vuoto mentre proseguono i lavori tra l’Ulss 8 Berica e gli Enti che gestiscono i servizi.

Anche in questa fase emergenziale le persone con disabilità, e le associazioni che le rappresentano, non sono state ascoltate e non sono state coinvolte nella ridefinizione e nella riprogrammazione delle modalità di espletamento dei servizi alternativi a sostegno della persona disabile e della sua famiglia. Non hanno potuto esprimere le prioritarie necessità, le precauzioni da adottare nei confronti di una utenza fragile e non sono state messe a conoscenza delle misure adottate a garanzia di una sicura ripresa dei servizi.

Pertanto, le sottoscritte associazioni, deplorando tali comportamenti, chiedono di essere ammesse alla concertazione per la ridefinizione dei servizi. Adotteranno ogni possibile iniziativa utile a contrastare comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità rafforzando il proprio impegno per la piena realizzazione dei principi contenuti nella Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità.