Vittoria

Le chiediamo di difendere l'Istituzione che rappresenta consentendole di difendersi, permettendole di costituirsi in giudizio nel processo di compravendita dei Senatori della XV legislatura

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Oggi, mercoledì 5 febbraio 2014, l'ufficio di presidenza del Senato ha dato parere consultivo per il quale il Senato non dovrebbe costituirsi parte civile contro l'illegittima compravendita da parte dell'ex-Senatore (all'epoca dei fatti Deputato) Silvio Berlusconi di senatori per far cadere il Governo Prodi II, compravendita che costituisce reato gravissimo e furto di rappresentanza ai danni di tutto l'elettorato del 2006.

Ciò costituisce un evidente assurdo: essendo il Senato la massima Camera e 'casa' della rappresentanza della Repubblica, essa non solo può ma deve difendersi in giudizio costituendosi parte civile contro il furto della propria legittimità e onorabilità.

Non può passare il concetto che nella massima 'casa' comune si possa rubare impunemente, delegittimandola e senza vedersi opposta difesa. E' una questione di merito, oltre che di metodo.Tra le ferite gravissime subite dalle istituzioni e dunque dalla cittadinanza tutta nel corso della Seconda Repubblica, questa rischia di rappresentare forse la più grave, pertanto chiediamo al Presidente del Senato Pietro Grasso di esercitare la sua facoltà di difendere l'organo che rappresenta, come garante d'esso e di noi tutti, scegliendo di costituire lo stesso Senato parte civile nel processo in corso di compravendita dei Senatori.Se tenete ancora un po' al nostro Paese, scegliete di difenderlo - e di farlo difendere - firmando questa petizione.

 

  • lettera al Presidente del Senato Pietro Grasso:

                   Caro Presidente Grasso,

il Senato della Repubblica italiana, che Lei presiede, è stato - pendente giudizio - umiliato e mutilato nella sua integrità quando è stata tramutata in un mercato dove l'ex-Senatore Silvio Berlusconi ha mercanteggiato per sfilare dalle mani di cittadine e cittadini italiani la propria rappresentanza politica esercitata da essi stessi mediante il voto delle elezioni politiche del 2006.
Questa rappresentanza, ancorchè non in vendita, è stata comprata e anzi, depredata dall'ex-Senatore che è riuscito così nell''intento di far cadere il Governo Prodi II.

In data odierna, mercoledì 5 febbraio 2014, l'ufficio di presidenza ha dato parere consultivo secondo il quale da tale scempio, che ha altresì posto fine alla XV legislatura, il Senato rappresentativo del popolo italiano non ha facoltà di difendersi costituendosi parte civile nel procedimento giudiziario in corso.

Questo non rappresenta uno schiaffo, bensì uno squarcio nell'onorabilità e nella legittimità stessa dell'organo senatorio, massima Camera legiferante del Parlmento della Repubblica Italiana, dunque Lei può e crediamo deve porre rimedio difendendo e tutelando l'istituzione che rappresenta, esercitando il suo diritto di costituzione di parte civile dello stesso Senato da lei presieduto nel procedimento in corso.

Così come il Presidente della Repubblica è custode della Costituzione, Lei è custode del Senato della Repubblica.

Per questo, Le chiediamo di rappresentarci e difenderci costituendo il nostro (di tutta la cittadinanza) Senato come parte civile al processo in oggetto.



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