Diritto al sostentamento

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Sado Sabbetta ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Presidente del Consiglo Giuseppe Conte

Sono un Fonico, un lavoratore dello spettacolo iscritto alla più grande cooperativa dello spettacolo d'Italia e d'Europa, Doc Servizi Società Cooperativa, con un contratto a tempo determinato a chiamata. Come tanti colleghi e colleghe non ho lavoro  dal 22 febbraio 2020, salvo un evento di beneficenza per il Policlinico Sant'Orsola di Bologna nel mese di giugno. L'INPS ha pagato seppur in ritardo, l'8 di maggio il bonus di 600€ per il mese di marzo. Il 27 di maggio a seguito di mie numerose richieste sulle modalità per ricevere gli altri due tranci spettanti, viste le incertezze sulle procedure note a tutti, l'INPS mi rassicurava nero su bianco della regolarità della mia domanda, indicandomi di non dover fare altro che aspettare il pagamento automatico del supporto economico spettante. Il 28 luglio, dopo 3 mesi, a fronte dei numerosi solleciti di pagamento che mi arrivano a casa, sollecito a mia volta l'INPS il quale risponde che da ulteriore istruttoria il pagamento risulta essere non dovuto perché avevo un contratto attivo fino al 30 giugno 2020. L'INPS sa benissimo che un contratto intermittente è attivo solo quando c'è lavoro. Infatti paga un sussidio di disoccupazione agli aventi diritto per le giornate non lavorate, a contratto in essere. Quante istruttorie deve fare l'INPS per sapere qual è l'inquadramento di un lavoratore o di una lavoratrice? È questo un comportamento professionale? Le istruttorie sono espletate da stagisti? I funzionari dell'INPS sono forse dilettanti? Alla luce del tenace obiettivo dell'INPS di escludere alcune categorie di lavoratori e lavoratrici, in particolare del settore spettacolo, contravvenendo agli ordini del Governo con modalità di sotterfugio, cercando circolari in cassetti impolverati, pur di non pagare il dovuto a lavoratori e lavoratrici regolari, si chiede al Presidente del Consiglio e a tutto il Parlamento dello Stato Italiano la rimozione del Presidente dell'INPS Pasquale Tridico e di tutti i funzionari Regionali, Provinciali e locali, in quanto responsabili della palese situazione di illegalità instaurata all'interno dell'INPS.

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