No alla firma dell'Italia del Patto GCM

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Con l’avvicinarsi di Dicembre, si avvicina anche una data della quale non molti sono informati, quella del Summit di Marrakech, in Marocco, dove le Nazioni Unite renderanno operativa la cosiddetta Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration (GCM), o più semplicemente nota come Patto ONU per le Migrazioni.

Il Patto, nato su iniziativa del governo messicano e di quello svizzero presenta una serie di dieci disposizioni e 23 obbiettivi, volte a semplificare e abbattere le barriere che ostacolano il libero transito degli immigrati da un paese all’altro negli stati firmatari. Il documento non si rivolge solamente agli immigrati per motivi politici, ma anche a quelli economici. Tra i vari princìpi espressi troviamo quello dell’inviolabilità dei diritti umani di tutti i migranti, principio, questo, che di fatto impedirà ogni forma di detenzione di immigrati irregolari, la protezione dello status degli immigrati, indipendentemente dal fatto che essi siano regolari o meno e altre disposizioni che renderanno sostanzialmente impunibile l’immigrazione clandestina.

Il rischio di un tale documento è, per i patrioti, evidente. L’ambasciatrice statunitense presso le Nazioni Unite, Nikky Haley, ha già da tempo reso noto che il documento va contro le politiche americane in merito, ed ha ritirato, d’accordo con l’amministrazione Trump, gli Stati Uniti dalla firma del patto. Stessa cosa ha fatto l’Ungheria tramite il suo Ministro degli Esteri Péter Szijjártó (FIDESZ), mentre nella giornata di ieri, il Ministro dell’Interno della Polonia, Joachim Brudziński ha dichiarato che “Il patto GCM è in contrasto con le priorità del governo polacco che sono la sicurezza dei cittadini polacchi e il controllo sui flussi migratori […] Raccomanderò al Primo Ministro Mateusz Morawiecki di ritirarsi dal GCM”.

L’Italia, che ha firmato il protocollo d’intesa nel Settembre del 2017, con un governo Gentiloni a pochi mesi dalla scadenza del mandato, risulta ancora tra i firmatari della risoluzione.
Progetto Prometeo e la sua redazione desiderano lanciare un’appello al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che si sono impegnati a proteggere la sovranità dell’Italia e delle sue frontiere, a non firmare il Patto per le Migrazioni, accodandosi così agli Stati Uniti ed al gruppo di Visegrad e ad altri paesi che di certo seguiranno.
L’Italia non può proseguire, sulla scia dell’inerzia, sulle fallimentari e pericolose politiche migratorie del governo precedente.



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