PETIZIONE CHIUSA

Non costringeteci ad appendere il bisturi al chiodo.

Questa petizione aveva 1.723 sostenitori


Nelle ultime settimane abbiamo assistito al dibattito sulla riorganizzazione della spesa sanitaria.

La medicina difensiva è valutata intorno ai 10 miliardi di euro (0,75% del PIL secondo la commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari).

Per aspirare ad avere un Sistema Sanitario Nazionale di qualità basato sulla corretta pratica medica bisogna fornire ai medici il giusto sostegno, in termini di organizzazione e di tutela legislativo-legale.

Non si chiede un salva condotti agli errori, la negligenza dovrà sempre essere perseguita, indagata, accertata e condannata. Ma non è più possibile vivere e lavorare all'interno di questo sistema che ci lascia sempre più soli.

Ieri è stata pubblicata dal quotidianosanita.it ( http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=30354 ), una lettera aperta al Direttore, firmata dalla Dott.ssa Mirka Cocconcelli, dove viene analizzata l'attuale situazione nazionale e sono presenti 8 proposte.

Chiediamo al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e a tutto il Parlamento Italiano di fornire risposte adeguate alle nostre richieste.

Per cambiare davvero e migliorare, c'è bisogno di un lavoro di squadra, noi continueremo a fare la nostra parte ma abbiamo bisogno di aiuto.

''1) Depenalizzare l'atto medico. Nel nostro Paese la giurisdizione in campo medico risale al codice Rocco (1930) e manca di adeguata specificità. Nel codice penale l’errore medico è paragonato a un atto di delinquenza comune, mentre così non è. Deve essere definito che cosa si intende per atto medico ed il Parlamento si deve far carico del problema, sbloccando la legge 50 che fissa nuove regole assicurative.

2) Limitare la responsabilità medica, alla colpa grave, definita come azione determinata da “negligenza inescusabile”, come è definita quella che regolamenta i casi di responsabilità dei magistrati (Art.3,Legge 117 del 1988).

3) Limitare i risarcimenti attraverso parametri economici equi e uniformi, come avviene in altri paesi europei. È necessario stabilire un tetto ai risarcimenti: è previsto per i magistrati, per i notai, perfino per gli albergatori. Per noi medici no! Inoltre, se un aereo cade, l’indennizzo agli eredi è limitato dalla Convenzione di Varsavia; se un treno deraglia, l’indennizzo è limitato dal regolamento delle ferrovie. Perché per le cause mediche non c’è limite all’indennizzo?

4) Definire dei protocolli operativi e linee guida validati dalle nostre società scientifiche, ma realmente chiari ed efficaci.

5) Creare una adeguata copertura assicurativa efficace e garantita per il medico. Le tutele assicurative devono essere complete e devono prevedere la retroattività per almeno 10 anni e la postuma.Se è obbligatorio per il medico essere assicurato deve essere obbligatorio per le compagnie assicurare.


6) Attuare il fondo di garanzia istituito dal Dl Balduzzi per rifondere le vittime da malpractice.È indispensabile istituire quanto prima questo fondo, simile al fondo vittime della strada, che liquidi i danni arrecati al paziente o un fondo vittime dell'alea terapeutica, come esiste in Francia, che liquidi i danni arrecati al paziente per le complicanze imprevedibili e imprevedibili.

7) Iniziare a contro denunciare il paz. per l'art. 96 del cpc:"Lite temeraria",al fine di scoraggiare le iniziative giudiziali che non hanno ragione d'essere e nell'interesse pubblico all'impiego corretto del processo civile (trib.Roma sentenza del 18/10/2006 ) e pretendere un risarcimento per i danni morali e materiali patiti per l'accusa ingiusta, pari al corrispettivo richiesto dal paziente in sede di giudizio.

8) Gli Ordini dei medici/Federazioni/Società medico-chirurgiche denuncino alla Procura della Repubblica, per l'art. 658 cp ( procurato ingiustificato allarme), quelle associazioni che affermano che vi sono 45.000 morti evitabili all'anno per malasanità,123 morti al giorno.''



Oggi: Laura Santina conta su di te

Laura Santina Tricarico ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente del Consiglio Matteo Renzi, Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, Parlamento Italiano: Non costringeteci ad appendere il bisturi al chiodo.". Unisciti con Laura Santina ed 1.722 sostenitori più oggi.