COMUNI EUROPEI [FONDO SPECIALE PER I COMUNI INFERIORI AI 15.000 Ab.]

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Premesso che la responsabilità politica ultima di garantire che tutti i fondi del bilancio dell'UE siano spesi correttamente spetta alla Commissione europea, ma anche i governi nazionali sono responsabili di eseguire controlli e verifiche contabili annuali, dal momento che l'80% dei fondi dell'UE è gestito a livello nazionale. Inoltre, i paesi extra-UE e le organizzazioni internazionali sono responsabili della gestione di una piccola parte del bilancio UE, che viene assegnata, per esempio, a programmi attuati dalla Croce Rossa e dalle Nazioni Unite. Le organizzazioni che desiderano richiedere sovvenzioni o aggiudicarsi contratti dell’UE devono quindi verificare attentamente a quali istituzioni devono inviare la domanda o la proposta.
La Commissione europea gestisce il bilancio attraverso i suoi servizi (le “direzioni
generali”) e le sue agenzie esecutive. Gli Stati membri affidano la gestione dei fondi
dell’UE principalmente ad autorità di gestione quali i ministeri e altri enti pubblici. Queste istituzioni hanno il compito di organizzare inviti a presentare proposte
o di indire gare d'appalto.  Prima di presentare la domanda, le organizzazioni alla ricerca di finanziamenti dell'UE dovrebbero identificare il programma e l'ente che lo gestisce. I servizi e le agenzie della Commissione europea nonché le autorità di gestione regionali e nazionali pubblicano periodicamente informazioni sulle opportunità di finanziamento che offrono.
La gestione dei fondi dell’UE può essere di due tipi: diretta o concorrente.
Gestione diretta significa che un fondo o un programma è gestito direttamente
dalla Commissione europea o da una delle sue agenzie. La gestione include la
selezione dei contraenti, l'assegnazione delle sovvenzioni, il trasferimento dei
fondi, il monitoraggio delle attività e altri compiti. Gestione concorrente significa che la gestione del fondo o del programma dell’UE è delegata agli Stati membri. La maggior parte dei progetti finanziati dall’UE, che incidono per circa l'80% sul
bilancio dell’UE, rientra nella gestione concorrente. Ogni bando di gara o invito a presentare proposte enuncia le condizioni di partecipazione nonché i requisiti che i richiedenti devono possedere. Le autorità di gestione valutano le proposte di progetto presentate e decidono in merito alla concessione del finanziamento.

Vista le difficoltà che incontrano i piccoli comuni nello sblocco dei fondi europei che devono avere i vari step amministrativi, nasce la necessità di istituire un nuovo fondo direttamente per i comuni europei al di sotto dei 15.000ab. Tutto questo per evitare il problema dello spopolamento evidente dei territori con comuni più piccoli sempre in difficoltà nella proposta e nella accettazione da parte della regione di appartenenza dei progetti proposti. Questa proposta è un invoglio alla meritocrazia, visto che dall'approvazione chiunque, da qualunque città, potrà proporre progetti innovativi per il proprio territorio. 

Visti il TUE e il TFUE, 
Visto Il trattato sul funzionamento dell’Unione europea dispone adesso che il Parlamento europeo e il Consiglio stabiliscano le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell’esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione.
Vista la Direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014 , sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE
Visto il regolamento (UE) n. 182/2011;
Visto il REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2015/1986

Si adotta il seguente regolamento per i Comuni inferiori ai 15'000 Ab:

Art. 1 Obiettivo | E' istituito il fondo per i comuni inferiori ai 15'000ab. I comuni avranno accesso a tale fondo nominando delegato comunale ad hoc che comunicherà i progetti direttamente al comitato europeo per i comuni. art. 3 

Art.2 Ambito d'applicazione I Comuni con popolazione inferiore o uguale ai 15.000ab. possono inviare progetti direttamente al fondo europeo per i comuni.

Art.3 Raccolta dati | E' istituito il "comitato europeo per i comuni" in base al regolamento (UE) n. 182/2011. Il comitato valuterà l'idoneità dei progetti inviati dai comuni direttamente al "comitato europeo per i comuni" costituita da delegati eletti dei vari comuni d'europa o nominati dal Consiglio Europeo.

Art.4 Gestione La regione di provenienza non è tenuta ad esprimersi su tali progetti. Essi saranno gestiti direttamente dal delegato comunale ad hoc e dal comitato europeo per i comuni.  




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