SOS esodati magistrali, chiediamo una soluzione per 50.000 docenti diplomati

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.500.


SOS ESODATI MAGISTRALI
Chiediamo al Governo una soluzione che consenta di continuare ad insegnare a 50.000 docenti diplomati magistrali che da anni consentono alle scuole primarie e dell’infanzia di funzionare.

La sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato N. 11 del 20.12.2017, che esclude i diplomati magistrali dalle Graduatorie ad Esaurimento nelle quali erano stati inseriti a seguito dei ricorsi accolti in via cautelare dal TAR del Lazio, rappresenta una mannaia caduta sulla testa di circa 50mila docenti che rischiano di diventare gli esodati della scuola. Si sta creando una vera e propria emergenza sociale.
Questo fatto avviene dopo due anni di posizioni ondivaghe del TAR Lazio che ha più volte accolto e poi respinto le istanze mentre il Consiglio di Stato finora aveva sempre espresso giudizi favorevoli generando aspettative ed illudendo gli interessati, soprattutto coloro che lavorano nella scuola da 10-20 anni da Graduatorie di Istituto. Precisiamo che alcuni hanno perfino lasciato il lavoro a tempo indeterminato presso le scuole paritarie per accettare il ruolo con riserva o anche solo l’incarico annuale nella scuola statale. L’ulteriore grande problema nasce dall’incrocio del dispositivo di sentenza con i dettami della L. 107/2015 (Buona scuola), il comma 131 dell’art. 1 della legge 107/2015, recita: “dal 1 settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo ed A.T.A. presso le istituzioni scolastiche ed educative statali per la copertura di posti vacanti e disponibili non possono superare la durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi”. A partire dal 1° settembre 2019, gran parte dei coinvolti, avendo maturato i 36 mesi di servizio successivamente al 1° settembre 2016, non potrà più stipulare ulteriori contratti a tempo determinato perché la soluzione che il Governo Renzi ha trovato è quella di licenziarli, ovvero non nominarli più, per non doverli assumere in ruolo (a seguito delle disposizioni della Corte di Giustizia Europea che vieta la reiterazione di contratti a tempo determinato). Sta per essere scritta una delle pagine più tristi della storia della scuola italiana: laddove ci sono posti vacanti che non vengono messi a ruolo a causa dei tagli all’istruzione, decine di migliaia di persone che vogliono insegnare ed attualmente lo stanno facendo, saranno lasciate a piedi. Non si capisce neppure chi potrà salire in cattedra a ricoprire i posti vacanti della scuola primaria e dell’infanzia a partire dal 1° settembre 2019 e a garantire il regolare servizio. I dati forniti dal MIUR infatti mostrano chiaramente che, a fronte dell’espulsione di questi docenti, in alcune regioni soprattutto del nord, le graduatorie ad esaurimento si svuoteranno lasciando quindi le cattedre scoperte con conseguente impossibilità a garantire il funzionamento scolastico. In presenza di questo caos, denunciamo l’inerzia del MIUR, più volte sollecitato dai sindacati a sanare la situazione con intervento normativo. La pubblicazione tardiva di questa sentenza, a ridosso dello scioglimento delle Camere e a fine legislatura, ha ulteriormente complicato la situazione.
L’istruzione pubblica è un bene di tutti, per questo chiediamo a tutti i cittadini di firmare la presente petizione in cui chiedono un intervento immediato del governo o almeno un’assunzione di responsabilità per la prossima legislatura nella soluzione dell’emergenza sociale. La soluzione dovrà tenere conto degli interessi contrapposti coinvolti nella vicenda che vedono schierati sulle barricate i precari storici e i diplomati magistrali, ma il governo ha già acquisito dai sindacati una serie di opzioni che salvaguardino tutti e soprattutto evitino il proliferare di ulteriori contenziosi, la soluzione di un problema così importante in un paese civile non può essere delegata alla Magistratura.



Oggi: michela conta su di te

michela gallina ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente del Consiglio dei Ministri: SOS esodati magistrali, chiediamo una soluzione per 50.000 docenti diplomati". Unisciti con michela ed 1.306 sostenitori più oggi.