RISPETTO per gli INVALIDI del LAVORO e per SERVIZIO

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Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Paolo Gentiloni
Al Ministro senza portafoglio per la semplificazione e la pubblica amministrazione
On. Marianna Madia


Richiesta di abolizione dei limiti presenti nel Decreto 17/10/2017 n° 206 che penalizzano gli INV. del LAV e per SERVIZIO
Il DECRETO 17 ottobre 2017, n. 206 è andato a togliere l'esonero dalle visite fiscali a tutti gli infortuni sul lavoro e a limitare l'esonero dalla visita fiscale ai soli invalidi per causa di servizio appartenenti alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834 e, alle patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto.
Se l’INPS ha provveduto con il Messaggio n° 3265 del 09/08/2017 ad escludere le visite fiscali per gli infortuni sul lavoro in quanto di non sua competenza ma chi salvaguarda i diritti dei numerosi invalidi con causa di Servizio?
Questo è l'ennesimo provvedimento che va a colpire i più sfortunati e deboli coloro che nel corso della loro vita e nello svolgimento del proprio lavoro hanno subito un incidente più o meno grave che ha comunque cambiato per sempre la loro vita fisicamente e psicologicamente influendo a volte anche negativamente sul contesto famigliare.
Spesso le assenze dal lavoro di tutti questi malati non sono da attribuire ad assenteismo o fannullaggine bensì a visite mediche importanti, cure specifiche relative alla patologia invalidante, soggiorni terapeutici o riabilitativi ecc.

Il bisogno di cercare di stare meglio, di migliorare la propria salute, è certamente lo stesso sia che sia sia invalidi del lavoro o per Causa di Servizio sia che si appartenga alla prima categoria o alla ottava .
Signori Onorevoli, in base all'Art. 32 e all’art. 38 della Costituzione Italiana, il diritto alla cura e alla salute di questi cittadini andrebbe tutelato non certo limitato
Trovo sia disgustoso , contro la dignità umana e quasi al limite dell'incostituzionalità, promulgare simili regolamentazioni quando vi è una classe politica dirigente come la vostra che usufruisce di benefici inimmaginabili per un semplice cittadino e di cui si dovrebbe solo vergognare. Basterebbe leggere l’articolo del 16/06/2016 di Emiliano Fittipaldi tratto dall’Espresso e che si trova pubblicato in rete per rimanere sconcertati e schifati di fronte a quanta disparità di trattamento vi sia fra il cittadino politico dirigente e il resto dei cittadini.
Di fronte a queste iniquità chiedo che vengano aboliti i limiti posti dal sopra citato decreto e ripristinata la precedente normativa a favore degli invalidi sul lavoro e per tutti gli invalidi per causa di servizio dalla prima all’ottava categoria di appartenenza affinché queste persone possano curarsi senza limitazioni o dover dare giustificazioni in merito alle assenze per cura.

 



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