MARIO DRAGHI commissario straordinario per la ricostruzione economica dell’Italia

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                                                            PETIZIONE
Assieme ad alcuni amici abbiamo lanciato questa petizione ieri ed in poco più di 12 ore abbiamo totalizzato oltre 6000 visualizzazioni. Abbiamo quindi deciso di trasferire la petizione su una piattaforma on line specifica indicando in fondo il nome dei primi 150 sottoscrittori.
                                                    Aggiungiti anche TU !
                                                                    *-*
Appello al Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Giuseppe Conte, a chiamare a sé e nominare il dott. Mario Draghi quale Commissario Straordinario per la ricostruzione economica del Paese.
                                                                    *-*
 
Onorevole Presidente del Consiglio,


Le scriviamo anzitutto per ringraziarLa del lavoro che sta svolgendo in quello che, senza dubbio, è il momento più difficile per la Nostra Nazione dal dopoguerra ad oggi.
Ci permettiamo di sottoporLe questo appello, personale e di quanti lo abbiano nelle more sottoscritto, qualecontributo alla nomina di un concittadino che dovrebbe essere chiamato, oggi più che mai, a servire il Nostro Paese, per l’indiscutibile esperienza e credito mondiale acquisito nei decenni della sua attività istituzionale.
In questi giorni difficili per l’economia italiana il nostro Paese sta pagando il conto con tutti gli interessi della disarmonia fra i vari livelli istituzionali. Si susseguono, infatti, Decreti Legge, Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, Decreti del Ministero dell’Interno, della Sanità, dell’Economia, Ordinanze Regionali e Comunali. Senza considerare i quotidiani provvedimenti della Protezione Civile.
La sintesi di questa babele normativa è molto chiara: abbiamo perso (da tempo) la capacità di coordinamento fra i vari livelli istituzionali ed abbiamo perso da tempo la capacità di scrivere lenorme susseguendosi, nel testo e nel tempo, rinvii e rimandi che diventano a dir poco ingestibili.
Come tutti siamo stati letteralmente travolti dall’emergenza COVID-19 sia sul fronte dell’applicazione degli ammortizzatori sociali, sia sul fronte delle restrizioni alla libertà di impresa e, se la sfortunata impresa fosse operante su più Regioni, la difficoltà di lettura e coordinamento dell’attuale quadro normativo diventerebbe iperbolica!
Su tutti i fronti di applicazione dei diritti, condividendo fin da ora il principio delle restrizioni adottate a tutela del primario interesse alla salute dei cittadini, è però necessario gridare il più forte possible che siamo in grave difficoltà!
Ci permetta alcuni esempi:
      i.         il primo, sulla libertà di impresa, in quanto prima si è attribuito un potere ulteriore ai Presidenti delle Regioni (ci riferiamo all’art. 3, comma primo, del DL 23/02, così come convertito), per poi toglierlo con il DL 25/03, comma 5, let. A), arrivando addirittura a restirngere il potere di ordinanza contingibile ed urgente (ci riferiamo all’art. 32, l. 23/12/78, nr. 833) soltanto nel caso in cui ci si trovi di fronte a “situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio”, in ogni caso senza che possa essere esercitato ove abbia l’effetto di incidere sulle attività produttive. Come sa bene, però, almeno due Regioni (Lombardia ed Emilia Romagna) hanno disposto ulteriori restrizioni alle attività produttive e da ieri ci si pone il problema di come interpretarle anche alla luce dell’art. 3, comma 3, DL 25/03;
     ii.         il secondo, sempre col DL 25/03 la Presidenza avoca a sé il potere di emanare nuovi decreti, esautorando gli altri Ministeri, salvo quello della Salute. Tuttavia, lasciando in vita il DPCM del 22 marzo si contraddice tale intento di accentramento, in quanto proprio in quel provvedimento resta in capo al Ministero per lo Sviluppo Economico il potere di modificare l’elenco dei così detti Codici Ateco, quindi delle attività che possono o non possono operare sul territorio nazionale;
    iii.         il terzo, sul fronte giuslavoristico La esortiamo ad osservare la proliferazione degli accordi Stato-Regioni sull’applicazione degli ammortizzatori sociali ed a toccare con mano le disparità di trattamento e le difficoltà, quasi insuperabili, che le imprese che operano su territori diversi stanno oggi affrontando per venir a capo delle eterogenee applicazioni della legge.
Scriviamo questo appello perché non vogliamo che i cittadini e le imprese italiane siano sempre condannate ad una doppia pena: naturale ed istituzionale e perché crediamo che la Sua Presidenza possa e debba essere ricordata nella storia di questo Paese come la presidenza che abbia interiorizzato ed attuato il dogma del “whatever it takes”! Diventando modello mondiale della gestione dell’emergenza.
Ebbene, a fianco delle valide risorse umane e professionali che ha chiamato a sé affinché possano gestire l’emergenza epidemiologica sul fronte sanitario, è quantomai necessario ed improcrastinabile la chiamata alle armi dell’unico Cittadino italiano che abbia gli strumenti, le conoscenze e l’alto profilo Istituzionaleper creare i migliori strumenti di generazione e gestione del futuro debito pubblico onde pervenire al migliore e più proficuo uso nazionale.
Presidente, unitamente ai sottoscrittori del presente appello, Le chiediamo di chiamare a sé e nominare per questo arduo compito con le funzioni di Commissario Straordinario e poteri ad hoc il dott. Mario Draghi.
In attesa di conoscere le determinazioni del Governo, La ringraziamo per il tempo dedicato alla lettura di questo appello e colgo l’occasione per ringraziarLa nuovamente e per salutarLa cordialmente.
 
I primi 150 Firmatari
 
Andrea Netti, Marche

Gian Marco Peretti, Marche

Fabio Quadrio, Lombardia

Roberto Lemme, Abruzzo

Simone Galassi, Marche

Stefano Biccini, Umbria

Stefano Amicone, Abruzzo

Marco Vespasiani, Marche

Vincenzo Caricola, Abruzzo

Mario Toniutti, Friuli Venezia Giulia

Roberto Gentilini, Marche

Camilla Caporali, Umbria

Alfredo Massa, Lazio

Marco Massanelli, Marche

Martina Galli, Toscana

Gianfranco Paglia, Lazio

Ettorepaolo D’Andrea, Campania

Davide Zanoni, Lombardia

Diego Rossi, Umbria

Matteo Travaglia, Piemonte

Franco Leone Salicona, Marche

Tarcisio Vergani, Regno Unito

Nicola Sautto, Emilia Romagna

Massimo Lucantoni, Umbria

Francesca Tipo, Marche

Marco Gratti, Umbria

Massimo Scolaro, Marche

Walter Pennetta, Lombardia

Fioravante Allegrino, Abruzzo

Giovanni Talamonti, Marche

Mauro Paravisi, Toscana

Luana Severini, Marche

Luca Cognigni, Marche

Maurizio Lorusso, Umbria

Carlo Zagoreo, Marche

Mimmo Netti, Puglia

Sandro Dalla Torre, Emilia Romagna

Marco Tartaro, Campania

Lorenzo Costantini, Marche

Gianpiero Galizian, Veneto

Valeria Gattari, Marche

Marta Fioretti, Marche

Alberto Agrusti, Sardegna

Andrea Feliziani, Marche

Lorenzo Carbonari, Marche

Amir Ahmadi, Marche

Andrea Massei, Lombardia

Lucia Serafini, Marche

Caterina Costantini, Marche

Eleonora Netti, Marche

Davide Padelli, Lombardia

Paolo Morena, Marche

Stefano Tombesi, Marche

Luca Latini, Marche

Stefania Faggiano, Marche

Annalisa Cardinali, Marche

Serena Mainini, Marche

Maurizio Mosca, Marche

Fabio Rita, Marche

Antonio Ruscitti, Abruzzo

Diego Gasparri, Marche

Maria Teresa Mogliani, Marche

Andrea Lodico, Marche

Alessandro Innocente, Marche

Costantino Amadei, Lombardia

Lindita Ormeni, Marche

Fernando Feliziani, Marche

Mariaida De Vacri, Abruzzo

Franco Mercuri, Marche

Francesca Netti, Israele

Carmelo Paglione, Lazio

Giorgio Temperini, Marche

Eleonora Micozzi, Marche

Graziano Paoli, Marche

Alessandro Angeletti, Marche

Alfredo Borioni Farinelli, Abruzzo
Ilaria Caporali, Umbria

Michele Adt, Lombardia

Leonardo Dallai, Toscana

Emanuele Stacchietti, Marche

Sergio Della Rocca, Abruzzo

Andrea Bosi, Emilia Romagna

Emanuela Rossini, Marche

Maria Ortenzi, Marche

Dino Bergia, Lazio

Giorgio Pollastrelli, Marche

Valeria Attili, Marche

Deborah Cerretani, Marche

Valentina Romagnoli, Marche

Federica Dei Cas, Lombardia

Tommaso Perfetti, Marche

Roberto Pace, Toscana

Leonardo Antinori, Lombardia

Emanuele Frontoni, Marche

Claudia Manuale, Marche

Alessandra Sbriccoli, Umbria

Claudio Mazzalupi, Marche

Martina Orlandi, Marche

Angelo Sciapichetti, Marche

Susanna Mariani, Marche

Ilaria Saviani, Umbria

Matteo Netti, Puglia

Alberto Melchiorri, Abruzzo

Palmucci Stefano, Marche

Massimo Paravisi, Lombardia

Pietro Mauceri, Sicilia

Michela Spagnolo, Toscana

Claudia Prenna, Marche

Marco Scottini, Marche

Luca Compagnucci, Marche

Federica Miluch, Marche

Loredana Sonaglioni, Marche

Chiara Croppi, Abruzzo

Elena Quadrio, Lombardia

Ottaviano Infascelli, Toscana

Francesco Pierdomenico, Marche

Petra Carsetti, Marche

Claudia Ciccarelli, Marche

Michele Pucci, Marche

Stefano Domizi, Marche

Giuseppe Lepretti, Marche

Lucia Zagoreo, Marche

Vanna Menco, Marche

Alessio Marinelli, Marche

Lucio Lenzi, Marche

Simone Miozza, Marche

Valentina Stronati, Marche

Barbara Fabbri, Emilia Romagna

Irina Shutko, Marche

Matteo Fabbri, Marche

Mauro Gigli, Marche

Chiara Parisi, Emilia Romagna

Martina Orlandi, Marche

Laura Scognamiglio, Marche

Antonio Cariddi, Marche

Marco Messi, Marche

Sandro Pezzarino, Friuli Venezia Giulia

Francesca Taccari, Marche

Katia Marcolin, Marche

Giuseppe Seminerio, Lombardia

Tommaso Pratellesi, Marche

Alice Battistoni, Lazio

Lavinia Menghi, Marche

Federica Ercoli, Marche

Francesca Valeri, Marche

Stefano FIdani, Marche

Simone Del Dotto, Marche

Giulia Giambaroli, Lazio

Fabio Selvi, Umbria

Nicoletta Malizia, Marche

Devis Basso, Marche

Aldo Marino, Campania