PETIZIONE CHIUSA

Modificate il D.Lgs. 81/08 (Requisiti culturali RSPP e Coordinatori in edilizia - CSP, CSE)

Questa petizione aveva 1.724 sostenitori


schema proposte emendamenti

Schema di decreto legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (Atto n. 176),

ART. 20
(Modifiche al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81)

  • al comma 1 aggiungere la lettera t) all’articolo 32 sono apportate le seguenti modifiche:

 

  1. al comma 5 - eliminare la dizione: ovvero della classe 4 di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 2 aprile 2001, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 128 del 5 giugno 2001,
  2. aggiungere il comma: 5-ter.“Coloro che sono in possesso di laurea L/SNT4 - Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (Abilitante alla Professione Sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro), di cui al Decreto Interministeriale del 19 febbraio 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2009 n. 119, sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2.

 

  • al comma 1 alla lettera q) all'inizio inserire : all’articolo 98 comma 1 lettera a) dopo le parole: “G.U. n. 233 del 7 ottobre 2009” aggiungere:

 

  1. e coloro che sono in possesso di laurea L/SNT4 - Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro (Abilitante alla Professione Sanitaria di Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro), di cui al Decreto Interministeriale del 19 febbraio 2009 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 maggio 2009 n. 119.

Le associazioni AITeP e UNPISI, cui aderiscono i professionisti Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, considerato che la legge 10 dicembre 2014, n.183 delega il governo a emanare uno o più decreti nel tema della tutela del lavoro e che il Governo ha predisposto lo schema di decreto legislativo recante disposizioni per la semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e delle imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità (Atto n. 176) tra cui sono comprese modifiche rilevanti al D.Lgs. 81/08, visto il predetto schema, in particolare per quanto attiene ai requisiti culturali per svolgere le importanti funzioni di RSPP e Coordinatore per la Progettazione e l’Esecuzione dei Lavori, sottolineano l’urgenza di apportare gli emendamenti come da schema precedente.


Le motivazioni di tale richiesta di modifiche sono:


per quanto riguarda le modifiche all'articolo 32 del D.Lgs. 81/08)
Le cancellazioni proposte derivano dal fatto che le dizioni riportate nello schema, e invero anche nella normativa allo stato attuale, non individuano in maniera puntuale solo la formazione del professionista che si occupa anche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ovvero del Tecnico della Prevenzione, comprendendo le classi di laurea menzionate (LM/SNT4 e L/SNT4) sia i professionisti sanitari tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, sia gli assistenti sanitari. Questi ultimi non sono minimamente formati per occuparsi di tale tematiche ed è veramente paradossale che possano beneficiare di tale esonero senza avere la minima competenza in materia, per il solo fatto che ci sia una dizione generica dei decreti ministeriali che individuano le classi di laurea delle professioni sanitarie della prevenzione.
L'inserimento del comma 5-ter, invece, propone per i professionisti tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro l'esonero sia dei corsi di cui ai moduli A e B sia il modulo C, consentendo a questi professionisti di svolgere da subito il compito di RSPP.
per quanto riguarda le modifiche all'articolo 98 del D.Lgs. 81/08)
si propone che, anche in questo caso, per lo svolgimento della funzione di Coordinatore per la Progettazione e di Coordinatore per l'Esecuzione dei Lavori possano essere abilitati i professionisti tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro al pari degli altri laureati individuati.
Per entrambe le modifiche proposte valgono inoltre le seguenti considerazioni:
Si da finalmente seguito all'impegno assunto in sede istituzionale, quando con l'approvazione della legge 123/2007 si delegava il governo ad emanare un decreto che sarebbe poi diventato il D.Lgs. 81/08 e s.m.i., infatti, durante i lavori parlamentai alla Camera dei Deputati fu accolto l'Ordine del Giorno 9/2849/10/ che così dispone “impegna il Governo:
ad adottare ulteriori iniziative normative, anche consultando la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano:
… omissis...
affinché per i tecnici della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, sia previsto l'esonero dalla frequenza anche dai corsi di cui al comma 4 dell'articolo 8-bis decreto legislativo n. 626 del 1994, e affinché agli stessi sia consentito svolgere le funzioni di cui all'articolo 10 del decreto legislativo n. 494 del 1996, e di cui alla legge n. 818 del 1984.” Le modifiche proposte tendono a soddisfare questa parte del citato ordine del giorno. http://legxv.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed199/pdfa003.pdf


In fin dei conti, si parte dalla considerazione che il nostro corso di laurea è l'unico percorso formativo della durata di 3 anni, che ha anche per legge una rilevante quota di tirocinio obbligatoria, svolta prevalentemente presso i servizi dei dipartimenti di prevenzione delle ASL, di durata incomparabilmente superiore ai requisiti attualmente previsti (4500 ore, di cui almeno 1500 di tirocinio pratico, contro 24 ore). In aggiunta, si ricorda che questo è l'unico percorso riconosciuto valido per legge per accedere ai concorsi nelle ASL e svolgere l'importante funzione di verifica e controllo del rispetto dell'applicazione della normativa nei luoghi di lavoro avente come fine la tutela della salute dei lavoratori. Insomma, se il percorso è valido per svolgere la funzione di “controllore”, quale TdP – UPG delle ASL, a maggior ragione dovrebbe essere ritenuto congruo per svolgere la funzione di libero professionista consulente del datore di lavoro - “controllato”. Pare palese che un “controllore” dovrebbe avere una competenza analoga, o meglio superiore, a quelli che sono soggetti al suo controllo e non si capisce il motivo dell'esclusione. Come peraltro attestato dal parere della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione nell'Ambiente e nei Luoghi di Lavoro costituita in seno alla Conferenza Permanente della Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie. http://www.unpisi.it/docs/AREE%20DI%20LAVORO/prevenzione%20e%20sicureza%20luoghi%20di%20lavoro/documento_Commissione_nazionale_TDP_-_CSE.pdf


Da ultimo si segnala, sul tema in oggetto, una recente mozione del Consiglio nazionale degli Studenti Universitari - CNSU reperibile al link:http://www.cnsu.miur.it/argomenti/documentazione/documenti/2015/do_2015_05_08_002.aspx


Per questo invitiamo tutti i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro e tutti coloro cui sta veramente a cuore la tutela della salute e sicurezza in ogni luogo di lavoro a sottoscrivere questa petizione all’uopo predisposta.
28 giugno 2015

Il presidente AITeP Vincenzo Di Nucci  Il presidente UNPISI Alessandro Coccia



Oggi: AITeP conta su di te

AITeP & UNPISI ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, Ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Maria Carmela La...: Modificate il D.Lgs. 81/08 (Requisiti culturali RS...". Unisciti con AITeP ed 1.723 sostenitori più oggi.