Buono pasto? No, grazie! Meglio in busta paga, d’importo adeguato e non tassati

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Molti dipendenti pubblici stanno avendo grandi difficoltà a utilizzare i buoni pasto corrisposti dalle loro amministrazioni.

Molti esercenti e le principali catene di supermercati – visto il trattamento praticato dalle società che li erogano – li rifiutano e accettano solo contante.

A nostro giudizio le amministrazioni pubbliche non possono far finta di nulla e ignorare il problema o scaricarlo interamente sulla CONSIP che, per loro conto, ha gestito i vari lotti dei mega appalti, né è pensabile che a pagare il conto di questo disservizio siano i dipendenti, a cui i buoni oggi inutilizzabili riteniamo debbano essere interamente rimborsati.

Sui ticket crediamo sia giunto il momento di produrre una decisa inversione di rotta - peraltro più vantaggiosa e di semplice attuazione - prevedendo la loro monetizzazione e contestuale inserimento in busta paga, estendendoli anche a quei settori lavorativi – docenti e personale ATA delle scuole ad esempio – fino ad oggi esclusi.

Allo stesso tempo lo standard di 7 Euro adottato da molte amministrazioni pubbliche, crediamo debba costituire non più il massimo, ma il minimo dell’importo erogabile, lasciando però alla discrezionalità delle amministrazioni stesse la facoltà di aumentarlo fino a un tetto massimo da stabilire.

Infine, se è vero che il buono pasto compensa – sostituendolo – il servizio di mensa (che in molti casi sarebbe addirittura preferibile), crediamo che il Governo dovrebbe provvedere affinché fino a 10 euro di importo giornaliero esso debba essere completamente esentasse.

Per questo ci rivolgiamo  al Presidente del Consiglio dei Ministri, Al Ministro dell’Economia e al Ministro per la  Pubblica Amministrazione affinché si adoperino per sanare l'incresciosa situazione relativa ai buoni pasto, alla loro monetizzazione, adeguamento economico, esenzione fiscale e all'attribuzione ai settori che oggi ne sono privi.



Oggi: Roberto conta su di te

Roberto Betti ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte: Buono pasto? No, grazie! Meglio in busta paga, d’importo adeguato e non tassati". Unisciti con Roberto ed 927 sostenitori più oggi.