Sosteniamo e promuoviamo il compostaggio domestico

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Nel 2005, Il Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti, bonifiche e tutela delle acque nella Regione Campania, aveva predisposto un Piano per promuovere il compostaggio domestico avendo analizzato importanti e consolidate esperienze a livello nazionale in tale settore., considerando l’autosmaltimento dell’organico prodotto a livello familiare non la semplice possibilità di riciclo dei rifiuti suddetti, ma un vero e proprio contributo positivo nell’alleggerire il conferimento dei rifiuti  nel circuito principale della Raccolta Differenziata, degli stessi.

Nel 2012 la Regione Campania, per incentivare il compostaggio domestico, ha provveduto a redigere delle linee guida che i Comuni potevano applicare in materia. Ha, inoltre, predisposto una bozza di convenzione che ogni singoli enti locali poteva utilizzare per coinvolgere quei cittadini che intendevano attivare la pratica dell’autocompostaggio della frazione umida dei rifiuti prodotta dal proprio nucleo familiare. Così facendo ogni Comune avrebbe potuto applicare una riduzione sulla tassa/tariffa, adeguandola al minore conferimento di rifiuti solidi urbani.

Nel 2015 il Parlamento italiano ha approvato la Legge n. 221 del 28 dicembre 2015 (Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali) al fine di favorire la diffusione dell’autocompostaggio.

Nonostante ciò, in Campania, l’attività di autocompostaggio o compostaggio domestico è una pratica scarsamente diffusa. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio Regionale dei Rifiuti della Regione Campania, nel 2016 su 552 Comuni solo 38 hanno segnalato casi di auto compostaggio.

Questo dato, estremamente negativo, ha indotto l’UPI a realizzare e promuovere una Campagna sul compostaggio domestico dal titolo “COMPOSTiAMO” per sensibilizzare cittadini e amministratori pubblici ad adottare pratiche virtuose di gestione dei rifiuti domestici compostabili.

Se solo il 10% della popolazione dell’intera regione Campania praticasse il recupero dei propri rifiuti organici compostabili, ogni anno si potrebbe recuperare oltre 90.000 ton. con un risparmio diretto per i Comuni di oltre 18.000.000€.

Con il compostaggio domestico si semplifica il processo di gestione diretta dei rifiuti urbani, si riducono notevolmente i quantitativi di rifiuti compostabili che abitualmente finiscono in discarica, si riduce l’esigenza di ricorrere alla realizzazione di mega impianti, nonché, si sottraggono fondi e appetiti alle ecomafie.

 

Firmando questa petizione chiediamo ai Comuni e alla Regione Campania di:

- sollecitare e incentivare gli enti locali a modificare i propri regolamenti comunali al fine di incentivare economicamente (sconto sulla bolletta dei rifiuti) il compostaggio domestico.

- adottare azioni concrete per sensibilizzare i cittadini ad adottare comportamenti virtuosi nella gestione dei propri rifiuti compostabili.

 



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