Collega la Costiera al depuratore di Salerno e realizza l'Oasi naturale dei Monti lattari.

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I sottoscritti chiedono alle SS.LL., per quanto di propria competenza e spettanza, di Volere verificare l'iter amministrativo avente ad oggetto:

“POR FESR 2014-2020 – Asse VI– Priorità 6b O.S. 6.3 – azione 6.3.1 – Grande progetto Risanamento Ambientale dei corpi idrici superficiali della Provincia di Salerno - Intervento per la Realizzazione dell’impianto di depurazione dei comuni di Maiori e Minori”, località Demanio – Maiori;

come da progettazione e relativi bandi di gara emessi e tutti gli ulteriori atti presupposti, successivi connessi e correlati, e per l'effetto Volere annullare ovvero modificare il relativo progetto e piano economico-finanziario, sulla base delle seguenti

VALUTAZIONI

- la popolazione maiorese non è mai stata consultata su dette progettazioni previamente al perfezionamento degli atti di progetto e/o nel corso del procedimento di approvazione;

- a nostro avviso, i progetti proposti sono suscettibili di arrecare pericolo grave ed irreparabile all'intera Comunità di Maiori. Infatti;

la costruzione del nuovo impianto di depurazione è prevista:

a) inizialmente per i soli Comuni di Maiori e Minori e per il collettamento del Comune di Tramonti. Ma da più recenti notizie di stampa sembrerebbe che detto impianto dovrà servire anche alla depurazione di ulteriori Comuni tra i quali, per quanto a conoscenza, sarebbero previsti Scala, Ravello, Atrani, Conca dei Marini e Furore;

b) in località Demanio di Maiori, ad 85 metri sul livello del mare.

La località Demanio è storicamente patrimonio ambientale di assoluto valore (paragonabile alla località Ferriere posta tra Amalfi e Scala) in cui sono presenti fauna selvatica e vegetazioni rarissime rinvenibili solo in località incontaminate. Essa diparte dalla valle del locale torrente e giunge sui monti dell'Avvocata a confine con Cava dei Tirreni e Cetara, raggiungibili anche a piedi tramite sentieristica storica.

La località Demanio pertanto è zona a vincolo di tutela ambientale assoluta, ricade nel territorio del Parco regionale dei Monti Lattari e di Rete Natura 2000 (SIC Dorsale Monti Lattari Cod. 8030008 e ZPS Costiera Amalfitana) e comunque è individuata nel PUT della Regione Campania come area per attrezzature sportive.

Il sito, opportunamente valorizzato ed attrezzato, potrebbe divenire definitivamente occasione straordinaria di vivibilità e di sviluppo turistico ambientale e sportivo per tutta la Costa d'Amalfi.

Ed infatti, la localizzazione del progettando depuratore è prevista in area aderente allo Stadio di calcio del Comune di Maiori frequentato quotidianamente da centinaia di bambini iscritti alla locale Scuola calcio oltre che da sportivi in genere frequentanti allenamenti e partite della locale Squadra di Calcio Costa d'Amalfi attualmente militante nel torneo Eccellenza.

- peraltro, la località Demanio è attraversata da corso d'acqua derivante da sovrastanti sorgenti ed è storicamente oggetto di alluvioni e potenzialmente di distacchi di pareti rocciose ricadente probabilmente in area rossa secondo i parametri idrogeologici.

Parimenti la località è oggetto di diversi giardini agricoli in cui vengono coltivate produzioni tipiche della Costa d'Amalfi;

- la località Demanio è posta in salita rispetto al centro di Maiori (a quota 85 metri s.m.m.), per cui il progetto prevede “un nuovo impianto di pompaggio dei reflui (da prevedere in sinistra idraulica del Regina Maior, a monte della strada, ove oggi si trova il pozzetto a gravità che carica la condotta sottomarina di scarico di emergenza) verso l’impianto di depurazione ubicato a quota 85 m s.m.m.” (testuale progetto). Tanto dopo avere convogliato il collettore fognario dei Comuni della Costa d'Amalfi nella rete fognaria di Maiori in località San Francesco (da Minori ed altri paesi) ed in località Ponteprimario (da Tramonti);

- la localizzazione del depuratore è posta a monte del Comune di Maiori. Esso impianto è previsto a servizio di diversi Comuni e comporta la necessità di diversi carichi di liquami da smaltire quotidianamente tramite la via Nuova Chiunzi, la SS 163 Amalfitana ovvero la SP 2 Chiunzi;

- infine si considerino i costi di manutenzione del nuovo impianto di depurazione e le possibili ricadute in termini ambientali e di sicurezza e vivibilità urbana.

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Senza polemiche o falsi allarmismi, il complesso di tali evidenze palesa l'inidoneità del sito ad accogliere l'impianto di depurazione. Infatti:

a) la localizzazione ad 85 m.s.m. comporta la possibilità di eventuali incidenti e/o avarie delle pompe di sollevamento a pressione, per cui i reflui dei Comuni collettati potrebbero essere sversati in mare e/o nell'alveo del torrente. Tanto è vero che lo stesso progetto prevede altresì la possibilità di “[...] gestire anche l’efflusso di portate miste in condizioni di pioggia secondo i coefficienti di deflusso [...]”. Tali evenienze palesano ancora di più l'inidoneità della localizzazione del depuratore, che in caso di eventuali (ma possibili) avarie degli impianti e/o alluvioni e/o distacchi di roccia comporta in astratto rischio di inquinamento grave di zona a vincolo a tutela ambientale assoluta, possibile occasione di vivibilità e di sviluppo turistico ambientale e sportivo, e comunque da decenni utilizzato per attività sportive;

b) la localizzazione contrasta inoltre con esigenze di vivibilità, igiene e salute di bambini e sportivi in genere posti di fatto nelle immediate adiacenze degli impianti di depurazione;

c) le condizioni oggettive di difficoltà del transito veicolare su via Nuova Chiunzi, sulla SS163 e la SP2 (già pesantemente aggravato da afflussi notevolissimi di auto e bus) palesa l'inidoneità dei transiti quotidiani di liquami, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico coincidente sia con la maggiore produzione di fanghi che con il maggiore impatto di traffico.

Parimenti il Terminal Bus diventa incompatibile con la viabilità ordinaria di via Nuova Chiunzi già sovraffollata soprattutto nei periodi estivi;

d) le pompe di sollevamento e l'intero impianto di depurazione, in ogni caso, comporterebbero notevole costo ordinario di funzionamento e manutenzione.

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LA NOSTRA PROPOSTA

In spirito di collaborazione verso le Istituzioni, ipotesi di modifica progettuale potrebbero prevedere, a nostro sommesso avviso, la medesima soluzione reperita per il Comune di Cetara, nell'assoluto rispetto sia delle esigenze di salvaguardia ambientale dei siti a tutela integrale della Costa d'Amalfi che di depurazione dei reflui urbani.

In particolare, dopo un primo trattamento presso i locali impianti già esistenti di dissabbiatura, grigliatura e disinfezione in località Costa d'Angolo di Maiori, il collettore dovrebbe essere collegato a condotte sottomarine che convoglino i reflui urbani verso il depuratore di Salerno. Detto collegamento potrebbe essere realizzato tramite l'allaccio alla condotta che da Cetara convoglierà i fanghi verso Vietri sul Mare.

La breve distanza marina tra Maiori e Cetara consentirebbe detta opera, senza particolari problemi anche in ordine alle pendenze e pressioni delle tubazioni. La stessa soluzione potrebbe essere individuata per Erchie.

Ed infatti, per le notizie in nostro possesso:

- tale soluzione non comporterebbe moltiplicazione di costi ordinari per gestione e manutenzione del progettando depuratore ed oltre tutto comporterebbe economie di scala e risparmi complessivi per tutti i Comuni collettati al depuratore salernitano e per le relative Comunità, con risparmio di spesa e di imposte;

- tale soluzione inoltre – realizzata a mezzo tubazioni fissate alcuni metri sotto il fondale marino e senza alcuna "ricaduta" locale – è compatibile dal punto di vista ambientale e sicuramente funzionante rispetto le possibili criticità di un depuratore classico, ed è stata già oggetto di un precedente parere dell'Ausino rimasto privo di riscontro;

- tale soluzione appare sostenibile anche per l'effettiva popolazione che verrebbe collettata, pari a circa 10.000 abitanti, e quindi non particolarmente eccessiva rispetto le dimensioni del depuratore salernitano (che per caratteristiche e localizzazione può essere adeguato alle eventuali esigenze senza particolari problematiche progettuali) che oltre tutto ad oggi sembrerebbe sovradimensionato rispetto la popolazione effettivamente servita e necessiterebbe di ulteriori allacci per un corretto funzionamento.

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Chiediamo inoltre che le risorse risparmiate dalla mancata realizzazione del depuratore maiorese e dei relativi costi di gestione, al netto dei costi necessari per il collettamento verso il depuratore di Salerno, vengano impiegate per il risanamento ambientale che il sito merita e per la realizzazione delle necessarie attrezzature sportive e ricreative volte a realizzare definitivamente il polo dell'ambiente e dello sport della Costa d'Amalfi, già previsto dal PUT, ed in coerenza con la classificazione naturalistica del sito.

Di più, a nostro sommesso avviso tale soluzione potrà consentire finalmente il recupero ambientale della sentieristica storica e delle emergenze culturali montane, realizzando un'unica area biologica protetta che unisca Demanio, Castello di thoro plano, Monte Avvocata, Capo d'orso ed Erchie. Un'oasi ecologica straordinaria.

Un unicum ambientale paragonabile, per varietà biologiche, bellezze naturali, paesaggistiche e panoramiche, e per emergenze storico-culturali almeno alla Valle delle Ferriere di Scala ed al Sentiero degli Dei, potenziale risorsa di vivibilità e di sviluppo turistico, culturale, sportivo e sociale per tutta la Costiera.

Il tutto, con conseguenti ricadute positive anche in termini di destagionalizzazione, maggiore qualità turistica, diversificazione dell'offerta, maggiore sviluppo economico ed incrementi occupazionali anche per l'esigenza di nuove e specifiche figure professionali nei campi ambientali e culturali.