Petizione al Prefetto di Caserta per il ripristino dell'ordine pubblico a Castel Volturno

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Il comune di Castel Volturno è il terzo comune della provincia di Caserta per estensione del territorio , lungo i 27 Km. di costa di sua competenza sorgono villaggi turistici che portano la densità di immobili ad essere pari a quella di una metropoli, ha collegamenti con strade a scorrimento rapido ed un dedalo di strade secondarie sotto la propria giurisdizione.

Sarà certamente a Sua conoscenza la drammatica situazione in cui versa sia la pubblica amministrazione, sia la popolazione residente che così si può sintetizzare:

• predissesto finanziario a seguito di un precedente dissesto con relativo commissariamento per circa quattro anni;

• personale amministrativo e polizia municipale sotto organico, anche a causa di un'inchiesta per corruzione;

• diffuso degrado urbanistico, localizzato soprattutto nei villaggi turistici;

• presenza di siti di smaltimento illegale di rifiuti, anche tossico nocivi, continuamente alimentati sia da residenti che da estranei che vengono appositamente per sversare ;

• scarsa sicurezza stradale, sia per il cattivo stato della segnaletica orizzontale e verticale, sia per la circolazione di autovetture prive di assicurazione e bollo;

• anomala concentrazione di immigrati (stimata in circa 15.000, ma probabilmente sottostimata);

• anomala concentrazione di pregiudicati ai domiciliari o a soggiorno obbligato;

• diffusa microcriminalità, soprattutto spaccio di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione;

• presenza della mafia nigeriana che ha fatto di questo comune una delle sue principali basi, al punto da essere sotto indagine anche di corpi di polizia internazionali (FBI).

Gli scriventi, a parte i punti riguardanti le specifiche competenze di polizia giudiziaria, hanno individuato le seguenti ragioni come causa di tutto questo:

• l'eccessiva estensione del territorio comunale e la densità di edifici che hanno reso impossibile qualsiasi efficace controllo, come si può dedurre dalla cementificazione selvaggia degli anni '70 per arrivare all'attuale invasione di immigrati e senza tetto, che suggeriscono una riduzione del territorio trasferendo parte di esso ai comuni confinati o la sua suddivisione con un nuovo comune da costituire;

• la totale incuria riservata ai villaggi turistici, considerati dal comune aree private anche in assenza di condomini che li amministrino, con la conseguenza che strade, illuminazione, fogne e canali di scolo sono abbandonati da decenni. Abbandono che può essere risolto solo con la pubblicizzazione di queste aree surrettiziamente considerate private, perchè tassate a pieno titolo senza alcun beneficio derivante dall'imposizione.

Quanto sopra al fine di promuovere ogni utile intervento che possa essere messo in atto per Sua diretta competenza o che possa autorevolmente rappresentare presso il governo regionale e nazionale per i provvedimenti di loro pertinenza.

Consapevoli di chiedere provvedimenti che vanno oltre le Sue competenze, confidiamo nella Sua disponibilità a patrocinare anche i provvedimenti straordinari di carattere amministrativo, cioè la riduzione del territorio comunale e la pubblicizzazione dei villaggi turistici, perchè in assenza di essi, qualsiasi intervento sarà solo temporaneo ed inefficace per modificare stabilmente la situazione descritta, sicuramente da Lei conosciuta in modo molto più dettagliato.

 

 

Con osservanza,