Caserta Sicura: prevenzione come potenziamento del presidio del territorio

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L’emergenza sicurezza in città non è più emergenza. Non passa ormai fine settimana senza risse e spedizioni punitive volute e animate da spirito di mera vendetta o, peggio, di semplice goliardia. Personaggi che, forti anche della scarsa presenza di forze dell’ordine in città, non perdono occasione per delinquere e provocare persone a caso, ignari passanti, che d’un tratto si ritrovano dal mangiare un gelato ad essere colpiti da venti o più persone contemporaneamente senza alcuna ragione. L’arrivo delle forze dell’ordine è sempre tardivo probabilmente anche a causa del traffico cittadino e, alla fine, il branco di delinquenti scappa prima che qualcuno possa provare a fermarli o ad identificarli. Nonostante da cinque anni a questa parte si continui così con eventi più sporadici durante l’inverno per poi essere sempre più frequenti durante il periodo estivo, nessuno prende provvedimenti.

                Vani, infatti, sono stati i tentativi posti in essere dalle varie Istituzioni del territorio per contenere il fenomeno e prevenirlo.

                E’ ancora vivo nei giovani casertani il ricordo di Emanuele Morganti, il giovane 20enne brutalmente ucciso da un branco di delinquenti alcolizzati fuori ad un locale di Alatri in pieno centro di venerdì sera, per non poter temere che risse settimanali della portata con cui si svolgono a Caserta possano sfociare facilmente in qualcosa di più grave.

                Se ad oggi, infatti, chi è vittima del branco se la cava con numerose ferite, escoriazioni e, nei casi più gravi, con cure ospedaliere, non è detto che finirà sempre così: non è raro, infatti, che bottiglie di vetro - alcune delle quali perfino ancora piene - vengano lanciate con violenza ad altezza uomo in zone affollatissime; come non è raro, del resto, anche il lancio di tavolini o sgabelli. Il tutto, ovviamente, senza dimenticare la superiorità numerica (solitamente una ventina contro uno ) di chi li compie. Insomma se ad oggi nessuno ha perso la vita durante questi rituali – seppur tristi – momenti, è solo per pura fortuna.

L’associazione “Up Caserta - Uniti per Caserta”, dopo un’attenta valutazione dei gravi fatti che hanno connotato il fine settimana degli ultimi mesi, considerata l’urgenza di garantire la sicurezza delle centinaia di giovani casertani che nel fine settimana si ritrovano nelle piazze e nelle vie principali della città così come avviene in ogni altra città, chiede al Signor Prefetto di Caserta S.E. Dott. Arturo De Felice, al Signor Questore di Caserta Dott. Antonio Borrelli e, infine, al Signor Sindaco della Città di Caserta Avv. Carlo Marino:

·         di potenziare il pattugliamento ed il controllo del territorio predisponendo il presidio fisso di almeno una macchina con almeno due agenti in divisa nelle seguenti zone: piazza Correra; via Mazzocchi Alessio Simmaco ( nel punto di congiunzione con via Ferrante); piazza Margherita.

·         di potenziare l’attività di repressione dei fenomeni violenti, aumentando i controlli del personale in borghese a bordo di moto nelle principali vie della movida casertana: piazza Vanvitelli, via Mazzini, via Ferrante, corso Trieste, piazza Margherita, via Vico.

·         di potenziare la videosorveglianza nelle zone più frequentate e di aumentare le identificazioni dei soggetti presenti al fine di scoraggiare eventuali condotte violente e criminali.

·         di procedere alla identificazione ed all’allontanamento di tutti i soggetti responsabili di disturbo.

                Quanto espresso ed evidenziato risulta essere un sentimento comune alla totalità dei cittadini e dei giovani casertani.

                Chiediamo più sicurezza in città specialmente il venerdì ed il sabato almeno dalle ore 23 alle ore 3 nelle vie appena elencate. Il presidio fisso in divisa se non come deterrente al sorgere di risse, è sicuramente un modo rapido ed efficace di intervento e di individuazione dei responsabili. Al pari, l’attività non deve essere limitata a mero controllo e a sola prevenzione: è necessario che gli autori delle risse vengano identificati ed allontanati secondo l’attuale normativa. Non è più plausibile che sempre gli stessi arcinoti individui seminino il panico la sera e, in branco, si consentano di malmenare i poveri malcapitati di turno senza alcun motivo.

                Sperando che le perplessità espresse vengano recepite e le proposte accolte da subito, l'Associazione "Up Caserta - Uniti per Caserta" sentitamente ringrazia, anche a nome di tutti i sottoscrittori della presente petizione.



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