UN FUTURO CERTO E DIGNITOSO PER I CTD DI POSTE ITALIANE

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Questa petizione nasce per far valere i diritti dei cosiddetti CTD di Poste Italiane, ovvero tutte quelle persone che hanno lavorato in questa Azienda con contratto a tempo determinato, e nasce soprattutto per far luce sull’ennesima ingiustizia che abbiamo subito e che subiranno tante altre persone dopo di noi. Grazie al Decreto Legge del 12 luglio 2018, Poste Italiane ha in mano un nuovo strumento per poter assumere centinaia di ragazzi ogni anno, sfruttarli pochi mesi e poi buttarli in mezzo a una strada quando non servono più, creando solo illusioni e false speranze in un futuro migliore e dignitoso. 

Il 30 aprile scorso centinaia di ragazzi in tutta Italia avevano il contratto in scadenza e tutti speravano in un rinnovo che però non è arrivato, vanificando anche tutto il lavoro dei mesi precedenti, perchè per avere una minima possibilità di stabilizzazione in Poste Italiane bisogna entrare in una graduatoria che prevede un minimo di 9 mesi di lavoro.

Tutti noi ci chiediamo PERCHE’? Siamo stati assunti a fine 2019 e abbiamo dato tutto il nostro impegno per il periodo natalizio quando la mole di lavoro era davvero enorme.

Nel momento in qui è scoppiata l’epidemia di COVID 19 NOI ERAVAMO LI’, pronti a fare il nostro lavoro quando tutti i colleghi “fissi” erano già scappati e ognuno di noi ha sostituito mediamente 4 / 5 colleghi che erano a casa grazie a ferie, congedi, permessi PIR e chi più ne ha più ne metta. Siamo stati li, nonostante la paura e la preoccupazione di poter contagiare le nostre famiglie che ci aspettavano a casa, visto che inizialmente eravamo senza DPI e in seguito con una misera mascherina che abbiamo dovuto usare per 10 giorni di fila prima di riceverne una nuova. Eravamo lì perchè il servizio postale rientrava nei servizi essenziali e quindi noi ci siamo sentiti in dovere con il NOSTRO PAESE di esserci. Ed infine siamo stati messi in ferie forzate, spesso non firmate dagli interessati e comunicate tramite affissione degli orari in bacheca, al solo scopo di non pagarcele a fine contratto. Ci chiediamo PERCHE’ i nostri colleghi che avevano scadenza di contratto al 30 marzo, cioè in piena emergenza, sono stati rinnovati e noi, soltanto un mese dopo, siamo stati tagliati fuori.

PERCHE’, tra poco tempo, assumere gente nuova che non ha esperienza in un momento di così grande emergenza. PERCHE’ non viene data la possibilità a chi ha già lavorato di essere richiamato per raggiungere i mesi necessari per accedere alla graduatoria? 

Per questo vorremmo chiedere al Governo di rivedere il Decreto Dignità in modo da avere la possibilità di essere richiamati in servizio e la speranza di una stabilizzazione lavorativa. Chiediamo al Governo di non agevolare questa mercificazione senza fine di ragazzi che non avranno un futuro dignitoso, ma di dare alle aziende gli strumenti e le agevolazioni per poter assumere personale a tempo indeterminato e porre finalmente la parola FINE a questo scempio.

Chiediamo a Poste Italiane di eliminare il limite dei 9 mesi per accedere alle graduatorie dando la possibilità a chiunque abbia lavorato presso di loro di potervi accedere, a prescindere dai mesi lavorati. 

Chiediamo ai Sindacati di farsi sentire in questa battaglia per i diritti dei lavoratori a tempo determinato.

L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO!!!