Poste Italiane: diritto al lavoro

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Tra Luglio e Ottobre circa 450 autisti somministrati da agenzia interinale presso Poste Italiane verranno lasciati a casa senza lavoro.

Tra di noi ci sono tante realtà, tanti padri di famiglia, e tanti giovani che di questo passo una famiglia non potranno mai crearsela. Tutti noi, da un giorno all'altro, dopo 23 mesi di servizio ed essere stati chiamati "eroi" per aver garantito un servizio anche in periodo di pandemia, ci ritroveremo a casa senza un lavoro. Alcuni colleghi hanno già terminato la missione e ne sono subentrati di nuovi al posto loro. Noi continuiamo a chiederci, perché? Il lavoro non manca. E allora perché mandarci a casa? Per assumere altro personale con le nostre stesse caratteristiche nella stessa mansione? Oppure si vuole eliminare il nostro settore, quello dei trasporti?

Noi non vogliamo scavalcare nessuna graduatoria. Chiediamo l'apertura di un dialogo costruttivo con Poste Italiane, chiediamo solo continuità occupazionale, anche sempre tramite agenzia. O comunque, chiediamo la garanzia di non essere sbattuti sulla strada senza un lavoro, soprattutto dopo aver svolto sempre con impegno e dedizione il nostro lavoro.

Basta precariato. Basta riciclo di personale.

Siamo persone, non siamo numeri.