Supporta la Transizione Ecologica nel X Municipio di Roma

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Promotori Transizione Ecologica Municipio X Roma ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Popolazione

Siamo Tutti testimoni dei drammatici e repentini mutamenti climatici, il surriscaldamento su scala globale sta avendo e avrà sempre di più conseguenze catastrofiche in ogni luogo del pianeta, a partire dall’innalzamento dei livelli dei mari con ripercussioni drammatiche non solo per gli stati rivieraschi, come del resto la siccità sta desertificando aree sempre più significative.
È sotto gli occhi di ognuno di noi come i mutamenti climatici si stiano già manifestando con un incremento dei fenomeni meteorologici estremi, inondazioni, aumento del dissesto idrogeologico con ripercussioni sugli ecosistemi, fino a colpire settori fondamentali dell’economia a partire dall’agricoltura. Come non fare riferimento, allora, alle parole di Papa Francesco: “le tragedie naturali sono la risposta della terra al nostro maltrattamento”.

Gli studi scientifici da anni richiamano le Nazioni ad un cambio radicale di modello di sviluppo, fino ad ora improntato solamente al profitto ed incurante del depauperamento delle risorse, dei suoi equilibri e della sua biodiversità.

L’estrema gravità della situazione in essere, vicina ad un punto di non ritorno, ha visto l’Europa, leader mondiale nella lotta ai cambiamenti climatici, porsi con il “Green Deal Europeo”, l’obiettivo della riduzione, entro il 2030, del 55% l’emissione dei gas ad effetto serra, rispetto ai livelli del 1990, e della neutralità climatica per il 2050.

Recentemente la pandemia da Covid-19, con la conseguente crisi a livello globale, ha accelerato la definizione e l’avvio di riforme strutturali anche al fine di poter accedere ai fondi del “Next Generation EU” e di conseguenza del “Recovery Fund”.

Si tratterà quindi di ripensare il paradigma di sviluppo e passare da un modello incentrato sull’unico obiettivo del profitto economico, incurante della salvaguardia delle risorse e dell’ambiente e della biodiversità, ad un nuovo paradigma economico che oltre a ridurre necessariamente la propria impronta ecologica dovrà essere attento in primis alle persone, alla loro condizione sociale, ispirandosi ai principi di una economia etica e della responsabilità nei confronti delle future generazioni.

Un modello di sviluppo che tenda ad un uso più razionale e pulito delle risorse, ispirato ai concetti dell’economia circolare e dell’ecosostenibilità, in un’ottica di Transizione Ecologica del sistema che ci porterà a raggiungere gli obiettivi prefissati nei prossimi decenni.

In Italia, con il decreto-legge 1° marzo 2021 - n. 22, è stato istituito il Ministero della Transizione Ecologica le cui finalità sono sia in linea con l’indirizzo politico da assumere nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sia con gli obiettivi del “Green Deal” europeo, per quanto attiene l’utilizzo degli aiuti dell’Unione Europea, per rilanciare gli stati membri dopo la crisi dovuta alla Pandemia di COVID-19.

Nel dettaglio, il piano per la Transizione Ecologica è finalizzato a coordinare le politiche in materia di:

  • riduzione delle emissioni di gas climalteranti;
  • mobilità sostenibile;
  • contrasto al dissesto idrogeologico ed al consumo del suolo;
  • risorse idriche e relative infrastrutture;
  • economia circolare.

Il nostro Municipio (Municipio X), il più verde della città più verde d’Europa, con una rilevante parte del suo territorio ricadente nella Riserva Statale Naturale del Litorale Romano e con peculiarità storico-ambientali uniche e di straordinaria rilevanza, ha un enorme potenziale di sviluppo e crescita, anche in termini occupazionali, in una prospettiva attenta al sociale ed all’ambiente propria della Transizione Ecologica.

Il suo potenziale naturalistico è caratterizzato da un sistema articolato di pinete, molteplici ecosistemi sia marini che terrestri, circa 18 km di costa di cui almeno 8 km di dune costiere protette e l’ambiente di delta del Tevere.  Inoltre, questo territorio è stato palcoscenico di uno dei porti più importanti dell’Impero Romano e custodisce una fiorente area archeologica ad Ostia Antica, con il Castello di Giulio II e l’attinente borgo medievale (XVI secolo), Tor Boacciana (XII sec.), Tor San Michele (XVI sec.) e molti altri straordinari aspetti legati all’immenso patrimonio storico, architettonico e culturale.  

Ora al Municipio X di Roma si prospetta l’opportunità di diventare un laboratorio ambientale per tutto il Comune di Roma, sperimentando alcune linee guida per un cambiamento che coinvolgerebbe diversi ambiti di intervento lungo il percorso della Transizione Ecologica:

  • Riduzione delle emissioni di gas climalteranti: tramite la verifica dei consumi energetici interni agli immobili comunali per favorire processi di efficienza energetica; la diminuzione degli spostamenti all’interno del Municipio per il contenimento del carico di traffico veicolare anche attraverso l’implementazione di processi digitalizzati on-line dei servizi municipali; lo smart working e la promozione di mercati a filiera corta (a km 0); istituzione di percorsi veicolari alternativi per diminuire l’effetto dei gas di scarico nelle aree maggiormente urbanizzate; aumento del numero delle infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici su tutto il territorio; messa a dimora di alberature in ambito di parchi pubblici, ovvero, con interventi di forestazione urbana in aree di riconversione urbanistica;
  • Mobilità sostenibile: con la realizzazione di nuove corsie e piste ciclabili inserite in un progetto attento all’interscambio con le principali linee di trasporto pubblico a partire dalla ferrovia Roma-Lido per incentivare l’uso della bicicletta o di altri mezzi privati a 0 emissioni di CO2, nonché car e bike sharing; il potenziamento del TPL come principale mezzo di mobilità e l’apertura di nuove aree pedonali per una città più vivibile a misura del Cittadino;
  • Contrasto al dissesto idrogeologico e al consumo del suolo: con azioni che tendano all’identificazione ed alla realizzazione degli interventi strutturali di mitigazione del rischio sul reticolo idrografico a scala di bacino, con relativa rimodulazione delle programmazioni urbanistiche edificatorie; la manutenzione della rete di drenaggio urbano (caditoie e fognature acque chiare); le misure di protezione civile da alluvioni e mareggiate (piani speditivi di emergenza), nonché, un Piano di Utilizzo dell’Arenile (PUA) sostenibile, finalizzato al rispetto e tutela del delicato ambiente costiero comprensivo di elementi di interventi di contrasto all’erosione marina, con particolare riferimento a quelli di rinaturalizzazione della costa;
  • Salvaguardia delle risorse idriche e relative infrastrutture: riferibili alla qualità delle acque interne superficiali, nonché di quelle di balneazione, anche con la realizzazione di punti di raccolta per il conferimento dei rifiuti raccolti a mare; alle tematiche per contrastare l’intrusione salina nella falda acquifera; la promozione di attività turistiche storico naturalistiche e sportive sul fiume Tevere attraverso interventi di risanamento ambientale e l’incremento della navigabilità con nuovi punti di approdi;
  • Economia circolare: con iniziative atte a favorire il principio di trasformazione da rifiuto a risorsa nel piano di gestione dei materiali post consumo; la crescita della raccolta differenziata; la riduzione dello spreco alimentare e la riduzione dell’uso dei prodotti non riciclabili.
  • Biodiversità protezione ecosistemi e paesaggio: azioni di sensibilizzazione pubblica, sollecitazione di interventi di mantenimento e/o ripristino dei biotipi, promozione di stili di vita più sostenibili, coinvolgimento e partecipazione civica sui temi della trasformazione urbana.

Per lo studio, la progettazione e la realizzazione di questi obiettivi sarà fondamentale avviare un percorso partecipativo il più ampio possibile a partire dai giovani che da tempo hanno sollecitato il cambiamento con mobilitazioni ed iniziative a partire dai “Fridays for Future”.

Importante, poi, la realizzazione di alcuni progetti pilota inerenti agli argomenti sopra citati, affinché una volta messi in opera essi potranno consolidare il processo di innovazione e cambiamento in atto.

La conversione ecologica potrà affermarsi solo se apparirà socialmente desiderabile” asseriva Alexander Langer già nel 1994.

Sarà quindi basilare il coinvolgimento del maggior numero di persone del territorio, al fine di un innalzamento della consapevolezza generale sulla necessità di un cambio di rotta duraturo a partire dalle nostre abitudini e stili di vita.

Starà a noi, firmatari di questo appello, attivarci per contribuire alla diffusione, promozione e crescita della cultura ambientale, considerando che sono le persone il vero motore di ogni cambiamento.

Per quanto scritto e per delineare insieme il futuro di questo Municipio invitiamo tutte le persone che condividono questo appello a farsi parte attiva, a veicolare e promuovere verso terzi le istanze qui raccolte, sollecitando nuove idee e proposte ed organizzando incontri e tavoli tematici sulla Transizione Ecologica al fine di creare una rete permanente Eco-Civica e Culturale del Municipio X.

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