NO al nuovo regolamento tasse del Politecnico di Bari

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TOGLIERE AI RICCHI PER DARE AI MENO RICCHI

È quello che faceva Robin Hood e che ispira oggi l'operato del Politecnico di Bari.
Ma quali ricchi erano taglieggiati dall'arciere bretone? Non certo quelli che guadagnano bene lavorando sodo o facendo lavori professionali con parecchi lustri alle spalle di studi e specializzazioni, bensì i ricchi e facoltosi proprietari terrieri che campavano di immeritate rendite di ogni genere.


Per il Politecnico di Bari invece basta avere un reddito che supera i 30.000 euro netti annuali per essere considerato un pollo da spennare e così, in ogni campo gli si accollano oneri economici di tutti i generi, come se fossero colpevoli di appropriazioni indebite.


Ultimo episodio quello dell'aumento delle tasse universitarie di oltre mille euro per far fronte alle diminuizione della tassazione dei meno abbienti.
Ma ai benefici economici riservati ai meno abbienti (cosa giustissima) deve provvedere lo Stato e non altri laboriosi e onesti cittadini che, colpevoli di leciti e sudati guadagni, vengono già taglieggiati con una tassazione del 45% dei loro redditi. Ed è proprio con tali taglieggiamenti che lo Stato sociale incorpora risorse idonee poi ad aiutare chi ne ha bisogno.

Ma l'aumento delle tasse è giusto?  Assolutamente no.

È vergognoso che ci siano studenti costretti a pagare oltre mille euro di tasse per sostenere UN SOLO esame. Non è un aumento onesto: i servizi che in cambio offre il Politecnico di Bari sono il Wi-Fi mal funzionante, i bagni sporchi, i pochissimi posti nelle aule studio, gli esami piazzati inutilmente nei corsi di laurea. A differenza di tutte le altre università, agli studenti non è riservato neanche un centesimo di sconto su stampe di progetti. Non dimentichiamo la "magnifica" comunicazione tra il Politecnico e gli studenti: la mail istituzionale viene intasata con inviti ad eventi inutili. Ma per le comunicazioni serie (come il cambiamento del regolamento tasse) non si sono mai fatti sentire, per due anni di fila.


Diamo i numeri:

L'attuale regolamento tasse penalizza fortemente gli studenti che appartenevano alle ex fasce 8, 9 e 10 (ovvero un ISEE superiore a 42989): c'è un aumento rispettivamente del 20%, del 61% e del 74%.

Anche gli studenti delle ex fasce 5 e 6 (con ISEE da 23387 a 27231) sono stati danneggiati, con un aumento rispettivo del 13% e del 10%.

Senza dimenticare che il Politecnico inserisce una pesantissima sovrattassa per i fuoricorso (che purtroppo rappresentano la fetta più grande degli studenti).

Per poter confrontare la tassazione 2016-2017 con quella 2017-2018, clicca qui.



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