Cessare persecuzione contro A. Mascia e risarcire 30 anni di danni, minacce ed attentati.

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A. Mascia è un esperto di tecnologie elettroniche della High Security professionale ed istituzionale, per la quale ha pubblicato numerosi e corposi articoli tecnici (circa 80) su riviste specialistiche del settore. La sua è una vicenda di persecuzione da parte di organi dello Stato, occulti e non, che dura ormai da più di 30 anni. In tutti questi anni gli è stato "impedito" di svolgere con regolarità il suo lavoro con continui boicottaggi, sabotaggi, danneggiamenti dei suoi beni e minacce ed attentati alla sua persona. Tutto ciò gli ha impedito una regolare ed organica vita produttiva, provocando inoltre danni incalcolabili a lui ed alla sua famiglia.
A seguito di questi avvenimenti nel 1994 intervennero a Cagliari (dietro sua richiesta) la Commissione Diritti Umani della UE (commissario Jan Trechsel) ed organi Parlamentari dello Stato Italiano (Commissione Giustizia ed altre) che accertarono la realtà dei fatti e diedero il via ad una lunga inchiesta da parte della Magistratura, che portò ai fatti di Cagliari del 1998. Vista l'ampiezza e le implicazioni del caso, il Governo di lì a poco applicò il segreto di Stato, e la parte successiva dell'inchiesta venne bloccata, mentre per lui restò l'impossibilità ad avere giustizia ed il risarcimento dei danni subiti. Continuavano però le azioni di danneggiamento, sabotaggio ed intimidatorie contro di lui. Tutto ciò nonostante la sua esposizione dei fatti e le richieste di riparazione dei danni subiti; denunce e richieste presentate a Presidenti del Consiglio, Ministri e Presidenti della Repubblica che si sono succeduti. Qualcuna di tali richieste scritte risultò addirittura manomessa, fatto di cui conserva le prove materiali. Tutta l'azione persecutoria ha direttamente avuto implicazioni e conseguenze sui gravissimi avvenimenti in questione (fatti di Palermo), ed è servita a nascondere la realtà dei fatti; questi sarebbero potuto andare diversamente !. Fino ad ora non è mai stato sentito da nessun Organo dello Stato, mentre le conseguenze personali, morali e sociali stanno continuando. Tutto ciò per avere reso dei sensibili servigi allo Stato in diverse occasioni (fra cui i fatti di Palermo del 1992), sia prima che dopo, in favore dei Magistrati colleghi di Falcone e Borsellino ed altri ugualmente eclatanti. Non li citiamo per ora qui, per evidenti ragioni di opportunità e sicurezza personale, date le continue minacce ed intimidazioni alle quali è sottoposto ancora oggi.
Questa è molto sinteticamente l'esposizione dei fatti. A questo punto vorremo chiedere ai tanti cittadini che hanno a cuore la Giustizia, ed ai tantissimi lettori delle riviste nelle quali A. Mascia scriveva i suoi articoli, di sostenere questa richiesta in quanto ci pare incredibile che un cittadino italiano debba subire tutto ciò che gli è stato fatto, solo per avere aiutato gli Organismi dello Stato a prevenire dei crimini gravissimi poi avvenuti.
In seguito rilasceremo degli aggiornamenti più esaustivi.



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