Liberi e Uguali davvero: vogliamo candidati per i molti, non per i pochi

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Al Presidente Pietro Grasso
Alla coordinatrice nazionale della campagna di Liberi e Uguali Rossella Muroni

Il progetto di Liberi e Uguali è nato a novembre, dopo mesi di dialogo, sotto i migliori auspici: unità programmatica e politica, attenzione alle peculiarità dei territori, rinnovamento della classe politica, trasparenza nel metodo e nel merito. In tutta Italia, nelle tante assemblee territoriali sono state presentate e approvate mozioni e ordini del giorno che ci impegnano a questa trasparenza, alla scelta di candidati competenti, espressione del territorio, che riflettano le varie componenti della società che vogliamo rappresentare e il contributo dei tre partiti che hanno partecipato alla formazione di Liberi e Uguali: MDP, SI e Possibile, finalmente uniti.

Vogliamo persone che possano davvero incarnare il cambiamento che Liberi e Uguali vuole essere: un modo nuovo di fare politica nel merito, portato avanti da facce nuove e teste libere. Chi si è già speso in Parlamento in questa fase storica può essere più utile fuori, per formare e costruire con la sua esperienza una nuova classe politica che lavori per i molti, non per i pochi. Per questo, nelle linee guida per le candidature approvate all’Assemblea nazionale su proposta di Rossella Muroni, abbiamo introdotto un limite alla candidatura dei parlamentari con un’anzianità di due o più legislature, con un numero ridotto di eccezioni motivate una per una, con trasparenza verso i militanti e gli elettori.

Su queste basi sono arrivate le disponibilità a candidarsi di tante donne e uomini che, con scelte a volte sofferte e mai facili, hanno deciso di metterci la faccia. Figure competenti e coerenti, indicate e sostenute dalle assemblee territoriali nei luoghi dove ogni giorno portano avanti le proprie battaglie per un’Italia più giusta per tutti. Questi sono gli unici luoghi dove la loro candidatura ha davvero senso e dove il loro nome, spesso nuovo allo scenario politico nazionale, può incarnare la missione di rinnovamento portata avanti da Liberi e Uguali.

Invece, se fossero confermate le indiscrezioni diffuse negli ultimi giorni, che vedono in tutta Italia la presenza di un gran numero di candidature completamente scollegate dalle proposte dei territori, ciò costituirebbe una mortificazione e un'umiliazione per queste donne e questi uomini e per la loro generosità. La scelta di sostituirli con personaggi calati dall’alto, provenienti da altre regioni e spesso neppure proposti nell’ampia rosa di nomi messa insieme dai territori è inaccettabile e rischia di ritorcersi contro Liberi e Uguali, ancor di più perché arriva dopo anni di battaglie contro i nominati nelle liste bloccate e a favore della possibilità di scelta dei cittadini.

Uno dei casi emblematici di questa umiliazione dell’attenzione ai territori e dell’approccio innovativo di Liberi e Uguali è la Toscana, dove, secondo le nostre fonti, candidati espressione dei territori e rappresentativi sono stati arbitrariamente esclusi dalle liste. Un esempio su tutti è quello di Andrea Pertici, professore di diritto costituzionale, grande animatore della campagna per il No al referendum del 4 dicembre e membro del comitato scientifico di Possibile, il quale è stato escluso dalle liste nonostante l’indicazione precisa delle assemblee territoriali di ben sette province della regione.

Altri casi di questo genere si stanno verificando in molte regioni, dall’Emilia Romagna alla Puglia, dalla Lombardia alla Sardegna, fra le proteste dei militanti locali e persino dei singoli elettori ed elettrici, che speravano finalmente di poter votare a testa alta una lista progressista che facesse del rinnovamento la sua bandiera. Lo ripetiamo: vogliamo candidature trasparenti, competenti, legate ai territori, affinchè Liberi e Uguali sia un progetto destinato a dare rappresentanza ai molti e non a salvaguardare l’interesse e le ambizioni dei pochi.

Per queste ragioni, chiediamo al Presidente Pietro Grasso e a Rossella Muroni – in qualità di garanti del progetto di Liberi e Uguali – di riaffermare i principi e i criteri stabiliti dall’assemblea programmatica che avevano permesso a molte e molti di noi di impegnarsi in questa sfida:

  • Candidati competenti ed espressione del territorio, in conformità con le scelte effettuate dalla base nelle varie assemblee regionali;
  • No a candidature calate dall’alto sulla base di accordi romani tra segreterie. L’offerta politica di Liberi e Uguali deve essere costruita dal basso e sui territori;
  • Limitazione alla concessione di deroghe. In caso di autorizzazione della deroga, per ragioni di trasparenza e condivisione degli obiettivi, portare a conoscenza dei militanti e degli elettori le ragioni dell’eccezione.

 

Andrea Cappelli
Giovanni Forti
Margherita Gori Nocentini
Alice Lacchei
Sofia Marini
Guido Panzano
Thomas Romano
Federico Rossi



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