RIAPRITE IL PUNTO DI PRIMO INTERVENTO A BOVOLONE

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Il Punto di Primo Intervento dell'Ospedale di Bovolone è chiuso dal 20 Marzo, "in relazione allo stato di emergenza per l’epidemia di Covid-19". Nel comunicato del 21 Aprile l'Ulss annunciava che  "rimane sospesa in via assolutamente temporanea l’attività del Punto di Primo Intervento di Bovolone... Le attività del PPI di Bovolone riprenderanno non appena sarà superato lo stato di emergenza".

Il 5 Giugno, quando l'emergenza è rientrata tanto da non esservi più nessun paziente Covid+ presso l'ospedale di Legnago, il Dg affermava che a causa della carenza di personale medico non era ancora possibile riaprire.

Si comprende dunque che c'è un problema strutturale di carenza di personale, cui l'Ulss 9 e l'Azienda Zero non hanno saputo rispondere in modo efficace e tempestivo.

Non si capisce comunque perché della carenza di personale nell'Ulss 9 e nella Regione ne deva subire le conseguenze proprio il PPI di Bovolone, che coi suoi più di 14.000 accessi all'anno costituiva un servizio necessario ed apprezzato dai cittadini della Bassa veronese, negli ultimi anni già penalizzati dalla chiusura degli altri Ppi e reparti di degenza di Zevio, Isola della Scala e Nogara.

Per questi motivi

chiediamo 

CHE VENGA SUBITO RIAPERTO IL PPI DI BOVOLONE