Votate SUBITO la legge per vietare l'utilizzo degli animali nei circhi.

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Come già avviene in altri Paesi civili è necessario vietare l'uso degli animali nei circhi, senza se e senza ma. Abbiamo presentato una proposta di legge che va in questa direzione non appena entrati in Parlamento, ma dopo due anni attendiamo ancora che sia calendarizzata, discussa e votata.

E poi dal Pd e dal governo parlano di un processo legislativo lento per giustificare questa pessima riforma, ma se sono loro per primi ad ignorare proposte di buon senso che, come in questo caso, risultano imprescindibili per la protezione e la tutela di tutti gli animali.

Inoltre dobbiamo proseguire anche con l'obiettivo di bloccare i finanziamenti ai circhi con animali, soprattutto per quelli già condannati per diverse fattispecie di reato.

E' inaccettabile che lo Stato provveda al sostentamento di strutture nelle quali è costante la verifica del mancato rispetto delle normative e del rispetto dovuto agli animali. Non vi è infatti nulla di piacevole, culturale e interessante nell'esibizione e nella costrizione degli animali ad assumere comportamenti innaturali e incompatibili con la loro natura, come avviene nei circhi.

Come Portavoce Parlamentare del #M5S Inoltre, ho potuto constatare personalmente, in un discreto numero di strutture circensi, la totale assenza del rispetto delle normative vigenti e dei Criteri stabiliti dalla Commissione scientifica Cites per la detenzione degli animali esotici. Gli animali sono infatti costretti in gabbie anguste e poste sull'asfalto, senza alcun arricchimento ambientale, spesso senza acqua e in camion fatiscenti, privi di adeguati sistemi di areazione e talvolta tanto insicuri da costituire un pericolo anche per l'incolumità pubblica.

Sono state inoltre rilevate gravi violazioni della normativa Cites, inclusa la mancata applicazione del microchip obbligatorio e della relativa documentazione che attestasse la provenienza dell'animale. Ho presentato, per ogni caso rilevato, relative denunce presso la competente Procura della Repubblica, inviando contestualmente le stesse ai Ministeri (Ambiente, Salute e Politiche Agricole) evidenziando l'inadeguatezza dei camion in cui viaggiano questi animali che, in modo inspiegabile, sono autorizzati dalle motorizzazioni sia ad uso abitativo umano che per il trasporto degli animali.

Nessuna risposta dal Governo.

Questo il testo della legge a prima firma Chiara Gagnarli M5S

ART. 1.
(Finalità).


1. La presente legge disciplina le modalità
di esercizio dell’attività circense al
fine di promuovere e di sostenere le forme
di espressione dell’arte basate esclusivamente
sulla valorizzazione artistica delle
abilità umane.


ART. 2.
(Definizioni).


1. Ai fini della presente legge si intende
per:
a) attività circense: l’attività artistica,
ricreativa, ludica, culturale, sociale e pedagogica
basata esclusivamente sulla valorizzazione
artistica delle abilità umane,
svolta dalle imprese circensi e dello spettacolo;
b) imprese circensi: le attività economiche
che si occupano dell’organizzazione,
della produzione e della realizzazione dell’attività
circense;
c) circo: lo spettacolo dal vivo articolato
in diverse esibizioni, quali numeri
aerei, acrobazia ed equilibrismo al suolo,
giocoleria e arte del clown, svolto sotto un
tendone, in appositi edifici all’aperto o in
sale teatrali regolari;
d) spettacolo itinerante: le attività
spettacolari e di intrattenimento, nonché
le attrazioni allestite a mezzo di attrezzature
mobili, all’aperto o al chiuso;
e) mostra itinerante: una mostra che
rende possibile la circolazione di una
collezione a livello locale, nazionale o
internazionale.

2. A decorrere dalla data di entrata in
vigore della presente legge, le parole:
« circo equestre » utilizzate in ogni disposizione
di legge o di regolamento devono
intendersi sostituite dalla parole: « circo ».


ART. 3.


(Divieto di utilizzazione degli animali
nei circhi, negli spettacoli e nelle mostre
itineranti).


1. Sono vietati a tutte le imprese circensi
e dello spettacolo, incluse le mostre
itineranti di cani e di altri animali, nonché
alle imprese circensi e dello spettacolo
straniere transitanti nel territorio dello
Stato, l’allevamento, la detenzione, l’addestramento
e l’impiego di animali a scopo
di lucro o per fini espositivi, nonché per lo
svolgimento di attività di intrattenimento
che non rispettano la natura e l’indole
dell’animale.
2. Entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, le
imprese di cui al comma 1 comunicano
alla Direzione generale per la protezione
della natura e del mare del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e
del mare, il numero, il sesso e l’età degli
animali posseduti. La stessa Direzione, con
la collaborazione di enti nazionali preposti
alla protezione degli animali, provvede a
valutare la possibilità di una nuova collazione
degli animali nel territorio nazionale.
3. Dalla data di entrata in vigore della
presente legge è vietato ogni tipo di acquisizione
di animali da parte delle imprese
di cui al comma 1, compresa quella
derivante dalla riproduzione degli esemplari
detenuti. Ai fini della presente legge,
per acquisizione di animali si intendono
gli scambi, le cessioni gratuite, gli affitti,
gli acquisti o la riproduzione di animali
già detenuti, nonché l’acquisizione derivante
da spostamenti di animali detenuti
tra diversi circhi o tra diverse attività
circensi appartenenti alla stessa impresa
circense.

4. La violazione del divieto di cui al
comma 1 è punita con la sospensione della
licenza per nove mesi e, in caso di recidiva,
con la reclusione da uno a due anni
o con la multa da 50.000 euro a 100.000
euro. In caso di mancata comunicazione
dei dati degli animali posseduti, ai sensi
del comma 2, si applica la sospensione
della licenza per un anno e la multa da
25.000 euro a 50.000 euro.


5. La violazione del divieto di cui al
comma 3 è punita con la sospensione della
licenza per un anno e con la reclusione da
un minimo di due anni a un massimo di
quattro anni e con la multa da 50.000 euro
a 100.000 euro.


ART. 4.


(Ricollocazione degli animali
dismessi dai circhi).


1. Con decreto del Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio e del
mare, entro un mese dalla data di entrata
in vigore della presente legge, è individuata,
all’interno della Direzione generale
per la protezione della natura e del mare
del Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare, senza nuovi o
maggiori oneri per il bilancio dello Stato,
una sezione speciale con il compito di
coadiuvare e di fornire assistenza alle
imprese circensi nella dismissione e nella
collocazione degli animali detenuti dalle
stesse in strutture adeguate presso le quali
non sono allestiti spettacoli che utilizzano
animali.


2. Il decreto di cui al comma 1 individua,
altresì, i compiti e le attività della
sezione speciale ivi prevista, che si avvale
della consulenza di un esperto in materie
zoologiche, di un esponente delle associazioni
di categoria del settore circense, di
un rappresentante della Federazione italiana
associazioni diritti animali e ambiente,
nonché della collaborazione di enti
nazionali preposti alla protezione degli
animali.



ART. 5.


(Ulteriori divieti).


1. Fino alla totale dismissione degli
animali detenuti dalle imprese di cui al
comma 1 dell’articolo 3, le regioni, le
province e i comuni, con proprio provvedimento,
possono disporre nel territorio di
competenza il divieto di esposizione e di
spettacolo per circhi e spettacoli viaggianti,
italiani o esteri, che fanno uso di animali,
anche qualora le imprese siano in fase di
riconversione.


ART. 6.


(Criteri e modalità di erogazione
dei contributi a sostegno dei circhi).


1. Sono esclusi da qualsiasi contribuzione
pubblica gli spettacoli dal vivo che
utilizzano animali, anche operanti all’estero,
comprese le esibizioni di tipo
circense o durante le quali gli stessi animali
possono provare dolore, sofferenza,
angoscia o stress prolungato.
2. Con decreto del Ministro per i beni
e le attività culturali e del turismo, entro
tre mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, sono definiti i criteri
e le modalità di erogazione di contributi a
valere sul Fondo unico per lo spettacolo di
cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163 finalizzati
all’acquisto e alla ristrutturazione
delle attrezzature delle imprese circensi in
fase di riconversione, alla tutela dello
spettacolo circense, del teatro viaggiante e
del teatro di burattini, marionette e pupi,
nonché contributi in conto capitale per il
risarcimento di danni conseguenti a eventi
fortuiti. Con il medesimo decreto possono
essere individuati i requisiti dei centri di
accoglienza di cui al comma 3 ed eventuali
forme di sostegno in loro favore.
3. Nelle more dell’attuazione di quanto
disposto dall’articolo 3, comma 2, gli animali
non più utilizzati dai circhi in fase di
riconversione possono essere temporaneamente
ospitati in centri di accoglienza.

4. L’erogazione dei contributi di cui ai
commi2e3è subordinata alla presentazione
della documentazione attestante il
non utilizzo di animali o un comprovato
impegno in tale senso, nonché, con riferimento
ai centri di accoglienza, alla presentazione
di documentazione attestante il
possesso dei requisiti previsti.

ART. 7.


(Modifica all’articolo 9 del decreto-legge 8
agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112).


1. Il comma 1-bis dell’articolo 9 del
decreto-legge 8 aprile 2013, n. 91, convertito,
con modificazioni, dalla legge 7 ottobre
2013, n. 112, è sostituito dal seguente:
« 1-bis. Il decreto di cui al comma 1
destina graduali incentivi in favore di
esercenti attività circensi e spettacoli viaggianti
senza animali, nonché di attività
circensi in fase di riconversione e di esercenti
di circo contemporaneo nell’ambito
delle risorse ad essi assegnate ».

This petition will be delivered to:
  • PICCOLI NARDELLI Flavia (Camera dei Deputati)
    Presidente Commissione Cultura
  • VicePresidente Commissione Cultura (Camera dei Deputati)
    GIORDANO Giancarlo
  • VicePresidente Commissione Cultura (Camera dei Deputati)
    MOLEA Bruno


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