Per il diritto a un trasporto pubblico per Gassino/Bardassano/Castiglione - Torino

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I paesi di Gassino e Castiglione, che raggruppano un vasto e sparpagliato centro abitato in collina (circa 17.000 abitanti), nonostante siano distanti da Torino solo 15 km, hanno un servizio pubblico sempre più depenalizzato rispetto alle esigenze odierne. 
L'Agenzia della mobilità Piemontese  a fine dicembre 2018 decide, SENZA PREAVVISO all'utenza e alle amministrazioni comunali, di CANCELLARE completamente il collegamento dalla frazione di Bardassano verso la valle (Gassino e Castiglione) isolando così un intero nucleo abitativo di 200 persone e impedendo a molte di queste impiegate nella frazione di raggiungere il posto di lavoro (non tutte sono automunite), o ad anziani di raggiungere mercato, negozi, farmacia, Asl. Quindi si richiede una soluzione che sia ottimale anche modificando le corse nel numero e negli orari. 

In più si richiede a gran voce il prolungamento della linea 61 fino a Gassino, in quanto la linea Gtt 3107 che collega Gassino a Torino risulta da sempre scomoda, tanto da costringere la maggior parte a prendere l'automobile fino a Sassi per raggiungere autobus urbani 61 o 68. La colpa risiede negli orari scomodi rispetto alla realtà lavorativa di molti: 1) si rischia di attendere la sera per il rientro a casa anche un'ora e mezza e l'ultimo autobus parte alle 21.20 da Torino.  2) gli autisti se arrivano in anticipo rispetto all'orario di passaggio ad una fermata non aspettano ma lasciano a piedi le persone. 3) autisti che saltano le corse, dove la domenica i passaggi sono chimere e se vuoi andare in centro...devi prendere l'automobile.
Il 61 con il suo prolungamento permetterebbe di avere un ventaglio di orari molto più comodo sia al mattino presto e sia fino la sera tarda, ci condurrebbe direttamente in centro senza cambi con attese eterne, ci condurrebbe direttamente in Stazione e alla stazione metro più vicina, ci permetterebbe semplicemente di non prendere più l'auto per sopperire ai disservizi e scomodità della linea 3107. 

Le varie soluzioni sono state già proposte dai Sindaci dei rispettivi Comuni, si attende un gesto concreto in quanto:

In una società, dove si richiede di usare sempre meno l'automobile per il riscaldamento globale, non viene in realtà reso possibile perché le linee vengono cancellare oppure sono scomodissime; ci sono blocchi auto per lo smog ma i mezzi pubblici non ci sono. Non c'è nessun incentivo a usare i mezzi pubblici perché non ne viene dato il modo. In più la Regione cancella una linea senza guardare la conformazione del territorio e l'utenza ( centri abitati, frazioni disseminate tra le colline) e senza interloquire un minimo con le amministrazioni. Un comportamento scellerato dove si evince la mancanza di importanza che viene data alla comunità. 


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