Più potere di rappresentanza ai cittadini

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E' da tanto che il rapporto fra eletti ed elettori non funziona e l'astensione dal voto ne è la misura più evidente.
E' anche da tanto tempo che si parla, in maniera più o meno sincera, di ridurre il numero dei parlamentari.
Io ho una proposta da fare, una piccola cosa che potrebbe avere un impatto profondo sul rapporto fra cittadini elettori e rappresentanti eletti. Basterebbe che il numero di deputati e senatori eletti fosse proporzionale al numero di cittadini che partecipano al voto. Voglio dire che se al voto andasse l'ottanta per cento dei cittadini, potrebbe eleggere l'ottanta per cento dei senatori e dei deputati (sono 630 deputati e 315 senatori attualmente, in questa ipotesi diventerebbero rispettivamente 504 e 252) e così via.
Alle ultime elezioni politiche ha partecipato il 75% degli aventi diritto, avremmo avuto 474 deputati e 237 senatori, ben 156 deputati e 78 senatori in meno degli attuali.
Avremmo Camere meno affollate (e meno costose) ma avremmo salvato il diritto dei cittadini a essere rappresentati (chi non vota, non elegge nessuno e quindi non firma deleghe in bianco a nessuno) e avremmo una maggiore responsabilizzazione degli eletti.
E avremmo la possibilità di far tornare al centro del dibattito pubblico il problema dell'astensione dal voto, i partiti sarebbero davvero motivati a coinvolgere i cittadini perchè l'astensione sarebbe penalizzante anche per loro (meno partecipanti al voto, meno posti in parlamento).
Basterebbe una piccola modifica agli articoli 56 e 57 della carta costituzionale per dare un grande potere di rappresentanza ai cittadini.



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