Per Napoli, città del confronto

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Ai cittadini napoletani,
Ai membri del Consiglio comunale e della Giunta,
Al Sindaco

gli ultimi mesi della nostra vita pubblica hanno visto Napoli al centro di avvenimenti e scontri politici che ne hanno offuscato la secolare reputazione di città aperta e ricca nella diversità.
L'indegna guerriglia scatenata in concomitanza con la presenza di Matteo Salvini in città e l'appoggio di certa politica cittadina al boicottaggio culturale di Israele sono solo alcuni tra i molteplici esempi di una deriva, che dietro le bandiere di una supposta ideologia di tolleranza, ha condotto e sta conducendo sempre di più Napoli verso un'incultura della chiusura e della tacitazione di chi la pensa diversamente da noi.
Invece di offrire spazi per il dialogo, anche serrato, tra opposte visioni; invece di creare momenti di dibattito, anche acceso, tra differenti posizioni; invece di favorire il fiorire di una pluralità di idee sì da arricchire la vita individuale e collettiva di noi tutti, sempre più abbiamo assistito a scelte di campo unilaterali che poco hanno a che fare con quella tolleranza e libertà che sono il pilastro di una società civile.

Per questo, in nome di quell'Illuminismo della differenza che fa glorioso il nostro passato, i firmatari del presente appello invitano tutti i napoletani a mobilitarsi, ognuno con i propri mezzi, per favorire ed accrescere il confronto tra idee diverse in ogni ambito della vita comune. Invitano altresì il Consiglio comunale, la Giunta ed il Sindaco ad abbandonare qualsiasi forma di boicottaggio culturale nei riguardi di chiunque (soprattutto di chi non è in linea con le convinzioni dell'Amministrazione comunale) ed a mettere le strutture comunali a disposizione delle più svariate posizioni sociali e culturali presenti in città o che in città vogliano esprimersi, favorendo ove possibile il contraddittorio diretto ed eventualmente adoperandosi perchè ad eventi di una specifica matrice ideologica, seguano eventi della matrice ideologica opposta.
Solo nella fornace degli spiriti confliggenti una civiltà può crescere e formarsi. In mancanza, non resterà altro - come ammoniva Gaetano Salvemini - che il rogo, il colpo alla nuca o il manganello.



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