Per il diritto all’acqua e salvare i fiumi del Lazio dal PNRR

Per il diritto all’acqua e salvare i fiumi del Lazio dal PNRR

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Postribù Rieti ha lanciato questa petizione

Il fiume Peschiera nasce dalle omonime sorgenti nei comuni di Cittaducale e Castel Sant’Angelo in provincia di Rieti, caratterizza il SIC “Piana di S. Vittorino - Sorgenti del Peschiera” ed è il principale affluente del fiume Velino che, formando le cascate delle Marmore, a sua volta si immette nel fiume Nera il quale, infine, sfocia nel fiume Tevere prima che questo prosegua il suo corso verso Roma. Il Peschiera ha una portata naturale storica di circa 18.000 litri al secondo (quest’anno scesa per la prima volta al di sotto dei 16.000 litri) per circa la metà già prelevati da ACEA ATO2 S.p.a. grazie ad una concessione del 1926 rinnovata nel 2019, con 23 anni di ritardo e senza Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Questi 9.000 litri al secondo confluiscono, insieme ai 4.500 captati dalle sorgenti Le Capore, nell’acquedotto Peschiera-Le Capore che serve per l’80% Roma Capitale e, per lo più senza concessione, altre decine di Comuni da cui la multinazionale ACEA S.p.a. trae profitto, in alcuni casi anche vendendo l’acqua all’ingrosso. Qualora fosse realizzato il progetto di raddoppio dell’acquedotto inserito nel PNRR per accedere ai finanziamenti Next Generation EU, si arriverebbe a prelevare altri 4.000 litri al secondo dal Peschiera, per un totale di 13.000 litri sottratti al suo naturale deflusso e a quello del sistema Velino-Nera-Tevere. In particolare, per il fiume Velino significherebbe dimezzare la portata prima del suo ingresso nella città di Rieti.

Il fiume Farfa, che attraversa la suggestiva Sabina reatina per poi sfociare nel Tevere in provincia di Roma, sta morendo e con esso rischiano di essere definitivamente compromessi gli habitat e le specie protette che caratterizzano il SIC-ZSC/ZPS del corso medio-alto, il “Monumento naturale delle Gole del Farfa” e la Riserva Naturale “Tevere-Farfa”. Le sue acque purissime di elevato valore ambientale e richiamo turistico per le attività della zona raggiungono ogni estate il minimo storico di portata pari a circa 200 litri al secondo, sebbene la portata media naturale delle sorgenti Le Capore che lo alimentano sia pari a circa 4.500 litri al secondo, quasi interamente captata da ACEA ATO2 S.p.a. senza che la Regione Lazio abbia sottoposto la concessione a VIA e al rispetto del Deflusso Minimo Vitale (DMV). Se non s’interverrà immediatamente, restituendo al fiume almeno il suo DMV, il disastro ambientale in atto è destinato a peggiorare (https://chng.it/pSsFqsnDj6).

Il fiume Aniene, secondo maggior affluente di sinistra del Tevere dopo il fiume Nera, dà vita all'omonima valle, caratterizzata da bellezze naturali e artistiche di immenso valore. Fin dall’antica Roma viene sfruttato per l’approvvigionamento idrico e, da quasi 100 anni, l’acquedotto Marcio rifornisce la Capitale. Attualmente la derivazione da parte di ACEA ATO2 S.p.a., che si va ad aggiungere alle già critiche captazioni del Simbrivio e del Pertuso (fino a 1.500 litri al secondo), varia da 2.900 litri al secondo ai 5.300 litri al secondo massimi. Il progetto di raddoppio finanziato col PNRR prevede di aumentare lo sfruttamento fino alla portata massima di 7.300 litri al secondo, senza considerarne l’impatto nella VIA in corso.

A tutto ciò si aggiunge il disastro ambientale già accertato per il Lago di Bracciano ed altri numerosi fiumi e laghi che vengono ridotti alla siccità da prelievi indiscriminati o che stanno comunque subendo un peggioramento del loro stato ecologico e/o chimico, da cui deriva il mancato raggiungimento gli obiettivi di qualità imposti dalla Direttiva Europea sulle Acque (Direttiva 2000/60/CE) e la violazione delle Direttive legate alla Rete Natura 2000 (Direttiva 92/43/CEE "Habitat" e Direttiva 2009/147/CE "Uccelli").

Un “sacrificio ambientale” evitabile, in quanto quasi metà dell’acqua potabile immessa in rete viene sprecata (circa il 45%) e la restante viene in gran parte destinata ad usi impropri.

Allo stesso tempo, in molti Comuni della regione Lazio aumentano le turnazioni di acqua potabile, il ricorso alle autobotti e i distacchi per morosità, in quanto numerosi cittadini non sono più in grado di pagare bollette dell’acqua sempre più care.

Sono gli effetti di una mancata pianificazione partecipata della risorsa idrica e della privatizzazione dei Servizi Idrici Integrati che inevitabilmente porta a speculare sulla crisi climatica invece di mettere in atto strategie di contrasto e adattamento che non escludano nessuno.

La politica dei Governi nazionali, regionali e locali è sempre la stessa da 30 anni, nonostante il fallimento delle privatizzazioni dei servizi pubblici locali e la richiesta pressoché unanime del popolo italiano di invertire la rotta come indicato con i referendum del 2011.

                  Firmando questa petizione 

                             CHIEDIAMO

al Governo:

  • la modifica dell’art. 8 della Legge n. 118/2022 sulla concorrenza, consentendo agli Enti locali la scelta della gestione diretta dei servizi pubblici locali, definendoli privi di rilevanza economica nella prospettiva di una riforma complessiva in materia che metta i Comuni al centro di un nuovo modello economico fondato sulla giustizia sociale e la sostenibilità ambientale;

al Commissario Straordinario per il “Sistema idrico Peschiera” (DPCM del 16/04/21) e alla COMMISSIONE TECNICA PNRR-PNIEC presso il MITE

  • di sospendere i procedimenti di VIA in corso e di avviare immediatamente l’obbligatorio “dibattito pubblico” per il complessivo “Progetto di sicurezza e ammodernamento dell'approvvigionamento della Città Metropolitana di Roma. Messa in sicurezza e ammodernamento del sistema idrico del Peschiera”, rientrante tra gli interventi di cui all’Allegato IV del decreto-legge 31 marzo 2021, n.77 e DM n.442 del 12/11/2021;

ai candidati a Presidente della Regione Lazio di sottoscrivere la petizione impegnandosi:

  • ad assicurare il rispetto del DMV dei fiumi Aniene, Farfa, Peschiera e Velino, come calcolato dall’Autorità di Bacino in attesa della definizione del Deflusso Ecologico secondo quanto prevede la normativa vigente (DD STA n.30 del 13/02//2017), e alla conseguente revisione degli atti di concessione di derivazione rilasciati in violazione delle norme in materia (R.D. 1775/33, D.Lgs. 152/06 e DD STA n.29 del 13/02//2017);
  • affinché qualsiasi atto di rinnovo o di nuova concessione di grande derivazione sia rilasciato solo dopo aver espletato l’obbligatorio procedimento di VIA e Vinca assicurando la coerenza con gli obiettivi e le misure assunte nell’ambito del Piano di Tutela delle Acque Regionale (PTAR) e del Piano di Gestione del Distretto, da aggiornare favorendo una reale partecipazione civica secondo i principi dettati dalle Direttive Europee;
  • ad aggiornare il Piano Regolatore Generale Acquedotti (PRGA), avviando entro il 2023 la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e orientandolo a soddisfare tutti i fabbisogni idropotabili, fissando l’obiettivo di riduzione delle perdite che dovranno attestarsi al 20% entro il 2025;
  • ad attuare la Legge regionale n.5/2014, istituendo nuovi Ambiti Territoriali Ottimali a scala di sottobacino idrografico partendo dalla Proposta di Legge 238/2015 e rinunciando all’ATO unico regionale gestito da ACEA S.p.a.;
  • ad interrompere da subito tutti i distacchi per morosità e garantire il minimo vitale di 50 litri per abitante al giorno.

La petizione è promossa da: Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Italia Nostra CRL Lazio e Sezione Sabina e Reatino, ISDE Italia Associazione Medici per l’Ambiente, European Consumers, Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Postribù, Balia dal collare, Farfa SorGente, Acqua Bene Comune Valle dell’Aniene, Non ce la beviamo Viterbo, Comitato Romano Acqua Pubblica, Acqua Bene Comune Pistoia e Valdinievole, COBAS, Potere al Popolo Tevere Farfa, ARCI Rieti, Cittadinanzattiva/TDM Rieti, Amici dell’Inviolata, Canoanium, Visit Val d’Aniene.

(www.facebook.com/acquabenecomune - www.facebook.com/Baliadalcollar - www.facebook.com/FarfaSorGente - https://www.facebook.com/acquabene.valleaniene - www.acquabenecomune.org - www.postribu.net)

 

 

 

 

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