FACEBOOK NON OSTACOLARE LA LIBERTA' DI STAMPA: RIAPRI LA PAGINA FACEBOOK di DIRETTANEWS!

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Il giorno 21 novembre 2017, a seguito di un articolo comparso sul sito BuzzFeed che parlava di "contenuti con retorica nazionalistica, xenofoba e misinformazione" ma NON DI FAKE NEWS, ossia BUFALE, Facebook ha deciso arbitrariamente di chiudere la pagina Facebook di DIRETTANEWS.

Per chi non lo sapesse, MISINFORMAZIONE è diversa da DISINFORMAZIONE. Fare disinformazione significa produrre e diffondere intenzionalmente fake news, bufale, notizie non veritiere. Fare misinformazione significa diffondere involontariamente notizie non corrette.

Una pagina che aveva ricevuto il like di ben 3 milioni di persone, una pagina che ogni giorno forniva un'informazione libera, gratuita, completa e costante a 3 milioni di italiani che avevano liberamente e autonomamente scelto di seguirla. Una pagina costruita con un lavoro quasi decennale, che ha coinvolto il sudore della fronte di decine di persone, impegnate giorno dopo giorno a fornire ai propri lettori un servizio - ripetiamo - tempestivo, gratuito e soprattutto LIBERO da qualsiasi affiliazione politica e da qualsiasi sovvenzione di partito. 

TITOLO CLICKBAIT. Così viene chiamato il titolo accattivante, pensato per incuriosire il lettore e spingerlo a completare le informazioni ricevute cliccando su una notizia di approfondimento. Usarlo è sbagliato? Peccato che questo famoso "clickbait" sia comune praticamente a TUTTI i giornali italiani, per non parlare di quelli stranieri che certe pratiche le hanno, di fatto, inventate. Fra questi proprio BuzzFeed, che giorno dopo giorno regala ai propri lettori articoli frivoli e presentati con titoli corrispondenti esattamente al famoso "clickbait"

FACEBOOK: Ma perché Facebook ha chiuso la pagina di Direttanews subito dopo l'uscita dell'articolo di BuzzFeed? Forse una pagina che informa 3 MILIONI DI PERSONE era diventata troppo pericolosa e non poteva essere più "controllata"?


LE "FAKE NEWS" DEGLI ALTRI: perché, proprio in concomitanza con l'uscita dell'articolo di BuzzFeed, il quotidiano "La Repubblica" ha immediatamente rilanciato la notizia con un titolo clickbait e falso, visto che da "contenuti con retorica nazionalistica, xenofoba e misinformazione" si è passati a "il network italiano delle bufale"?

E poi perché la notizia è rimbalzata su diversi media, che hanno continuato a parlare di fake news e hanno riportato informazioni non veritiere (i domini sono diventati siti, il nome Direttanews è diventato Direttanews24, il nome del direttore di Direttanews ripetutamente sbagliato)? Chi fa copia e incolla? Chi fa davvero ricerca?

Ne citiamo solo alcuni, tra i più importanti: 

Il Corriere: "La rete di siti e pagine Facebook che diffonde fake news in Italia" 

Il Post: "L'inchiesta di Buzzfeed sui siti di notizie false in Italia"

Wired.it: "Bufale, cosa c'è dietro i siti italiani Direttanews e Inews" 

La Stampa: "Xenofobia, Putin, anticasta: in Italia un nuovo network di disinformazione su Facebook"

E poi perché nessuno ha detto che le stesse notizie additate da Buzzfeed come inesatte, come quella sull'ago che scioglie il tumore ad esempio, sono state riportate dagli stessi siti che si sono precipitati a parlare male di un concorrente, Direttanews, senza verificare se le accuse fossero vere (anche qui ne citiamo solo alcuni La Repubblica, Corriere, Il MessaggeroAdnKronos)

Chi è che fa giornalismo e chi fa disinformazione? 

E poi perché la Presidente della Camera, Laura e Boldrini, e il Segretario del PD, Matteo Renzi, hanno subito stigmatizzato l'attività di Direttanews come il Male assoluto, senza nemmeno informarsi e approfondire? 

DIRITTO DI STAMPA E DIRITTO DI PENSIERO.  Perché i grandi media  possono scrivere ed esprimersi (anche sbagliando) e DirettaNews no?

Perché BuzzFeed può fare click bait e DirettaNews no?

Viene da pensare che dietro a tutto questo ci sia un disegno politico, un disegno che vuole "azzittire" voci non allineate, non schierate. Sbagliamo a pensarlo? Ci piacerebbe che qualcuno ci dicesse di si! Per questo motivo la petizione è indirizzata anche alla Boldrini e a Renzi. 

Di fatto non lo sappiamo e purtroppo non lo sapremo mai, ma di una sola cosa siamo certi: la chiusura della pagina Facebook di DirettaNews è un'ingiustizia clamorosa.

Un'ingiustizia fatta a 3 MILIONI DI LETTORI e a tante persone che hanno lavorato onestamente e collaborato alla sua crescita. 

Chiediamo quindi a Facebook che la pagina venga riaperta e restituita ai legittimi proprietari, che negli anni hanno investito decine di migliaia di euro (soldi che Facebook ha incassato e che non restituirà), cosicché possano tornare a fare il loro lavoro in santa pace, per il proprio pubblico. Un lavoro che vuole semplicemente essere INFORMAZIONE. Un'informazione tempestiva, gratuita e soprattutto LIBERA.

Firmate la petizione per farci tornare e garantire a tutti il diritto di cronaca e di pensiero! Vogliamo tornare a fare il nostro LAVORO, meglio di prima, per VOI e GRAZIE ANCHE A VOI! 



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