Insegniamo la parità di genere nelle scuole

Insegniamo la parità di genere nelle scuole

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Cristiana D ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Patrizio Bianchi (Ministro dell'Istruzione)

Insieme alla Lituania, la Polonia, la Romania e Cipro, l’Italia è tra gli unici paesi in Europa che non ha ancora introdotto l’educazione sessuale e l’educazione al rispetto di genere nelle scuole.

Eppure, i numeri dell’Italia parlano chiaro. Nel 2020, le segnalazioni alla Polizia e al numero 1522 durante il lockdown, sono triplicate.

Nel 2021, sono già 11 le donne vittime di  femminicidio.

Ancora più allarmante è il dato che conferma che ben il 43.6% delle donne fra i 14 e i 65 anni hanno subìto nel corso della vita qualche forma di molestia sessuale. E questi sono solo i dati denunciati e riportati.

Bambine e bambini che non conosco basi del consenso e che non sanno che cosa significhi sesso forzato o molestia per strada.

Bambini e bambine che non si identificano con nessun genere o esprimono orientamenti sessuali differenti e che vengono spesso marginalizzati, socialmente isolati e costretti a cercare supporto altrove su comunità online.

Bambini ai quali si chiede di comportarsi da veri uomini e non aver paura di mettere in atto comportamenti verbali e che ledono la dignità delle proprie compagne.

E’ arrivato il momento di introdurre negli istituti scolastici una conversazione a partire dai primi anni sul tema dell’educazione sessuale da un punto di visto olistico,  includendo temi quali il consenso, la molestia sessuale, il rispetto dei diritti LGTB+, la mascolinità tossica.

In altri paesi tra cui la Svezia, il Belgio e la Germania, l’educazione sessuale e di genere nelle scuole esiste già da molti anni e ha contribuito a ridurre i casi di violenza di genere, inclusi casi di omofobia e transfobia nonché i casi di gravidanze non pianificate e di malattie sessuali.

Ben vengano le iniziative di coloro che scendono su strada per manifestare. Ben vengano anche le pubblicità progresso e le affermazioni di leader politici sul bisogno di eliminare il gender gap e proteggere le donne da ulteriori casi di violenza.

Ma la disparità di genere non va solo riconosciuta. La disparità di genere deve essere prevenuta e combattuta alla radice.

Le disparità di genere sono figlie di una cultura malata. Una cultura che parte dai primissimi anni di vita. 

Il femminicidio non è altro che la punta dell’iceberg di una cultura distorta che si manifesta quotidianamente attraverso tante forme di molestia e violenza,  spesso ignorate o normalizzate.

E’ arrivato il momento che l’Italia si metta al passo con i tempi e che reagisca ai dati allarmanti delle disparità di genere e del femminicidio attraverso la prevenzione e l’educazione.

Chiediamo alle istituzioni e al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di farsi promotori di una cultura egualitaria e di adoperarsi affinché i temi dell’educazione sessuale e di genere siano portati nella scuole.

Chiediamo che già a partire dalle scuole elementari si introduca l’educazione sessuale come materia obbligatoria e che questa includa, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: 

Le basi e l’importanza del consenso nelle relazioni sessuali;
Come vivere la sessualità in modo responsabile e sicuro per prevenire gravidanze premature e malattie sessuali;
Il rispetto di tutte le forme e le scelte sessuali con particolare attenzione ai diritti LGTBQ+;
In che cosa consiste la violenza di genere in tutte le sue forme e come combatterla.


Mettiamo fine all’Italia delle disparità di genere e diamo inizio all’Italia del rispetto.

 

 

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