Congedo parentale o bonus babysitter anche per gli insegnanti

Congedo parentale o bonus babysitter anche per gli insegnanti

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!
Anna Bestetti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Patrizio Bianchi (Ministro dell'Istruzione)

Gentile Ministro, 

Vi scriviamo per metterVi al corrente della situazione in cui si è ritrovato il personale docente, successivamente alla chiusura degli asili nidi e delle scuole dell’infanzia. 

Chi di noi, oltre ad essere insegnante, è anche mamma o papà  si ritrova dopo un anno di nuovo nella medesima situazione dell'anno scorso: scuole chiuse, didattica a distanza, figli a casa. Con la differenza che dopo un anno le nostre energie sono finite e abbiamo bisogno di sentirci tutelati. 

L'anno scorso abbiamo fatto i salti mortali, incastrando le video lezioni su Google Meet con le lezioni dei figli alle elementari e le richieste dei bimbi piccoli che da soli non possono stare nemmeno un minuto, il tutto per amore del nostro lavoro e per non lasciare soli i nostri ragazzi in un momento di difficoltà. 

In cambio non abbiamo ricevuto nulla. Nessun congedo per noi, perché eravamo in smartworking (poi ci spiegate come si fa a lavorare con un bimbo di due anni per casa), nessun bonus babysitter. 

Ora, a un anno di distanza, si ripresenta la stessa identica situazione, con la differenza che adesso in smartworking non ci siamo proprio, perché i ragazzi con  DSA,  certificati e con BES sono in presenza e noi con loro, cioè passiamo alcune giornate a scuola - in compresenza con i ragazzi che hanno particolari necessità e per il resto siamo a casa, con tutto il contorno di cui sopra. Naturalmente quando siamo a scuola dobbiamo gestire simultaneamente  la classe a distanza (fronteggiando i continui imprevisti legati ai collegamenti ecc.) e i ragazzi con bisogni speciali. Per i ragazzi certificati di solito ci sono i colleghi del sostegno, ma non sempre è possibile. 

Diteci Voi, cosa dobbiamo fare? Portare i figli dai nonni? Ma non erano proprio la categoria da proteggere perché quella più a rischio? Anche perché i nonni ovviamente non sono vaccinati, a meno che non abbiano più di 80 anni e in tal caso probabilmente non sono più abili a tenere i nipoti molto piccoli. Non tutti poi abbiamo i nonni vicini, lo sapete. 

Dovremmo forse prenderci dei giorni di ferie sperando di rientrare nelle categorie che hanno diritto ai giorni di congedo retroattivi? Diteci come, però. Perché come ben sapete noi insegnanti possiamo prendere solo 6 giorni di ferie durante l'anno e tre giorni di permesso  e se le scuole dovessero rimanere chiuse fin dopo Pasqua sicuramente non ci basteranno questi 9 giorni. Sapete meglio di noi che la burocrazia scolastica ha tempistiche e modulistiche molto complesse, per cui non è possibile prevedere congedi retroattivi, perché si crea un vuoto normativo per il quale la nostra assenza non viene giustificata e siamo passibili di richiamo.

In più si ipotizza che andremo a scuola fino a fine giugno. Ma per fare scuola a  chi? Agli alunni stremati  che abbiamo cercato con tutta l’inventiva possibile di tenere agganciati durante questi mesi? Non ne potranno più, avranno voglia di stare all’aperto, sperando che la situazione pandemica migliori.

E noi? In certe regioni non abbiamo mai sospeso l’attività didattica e ci siamo caricati di molto lavoro supplementare, a fronte proprio della situazione che stiamo vivendo. Tenere in  classe ad oltranza gli insegnanti suona come un ennesimo segnale dello stigma che affligge la nostra categoria: siamo dei privilegiati. In un certo senso è vero, facciamo il lavoro più bello del mondo, ma lavoriamo moltissimo. Altro che lavoro part-time, i nostri familiari ci strappano a forza dai computer per farci andare a cena con loro e qualche volta, di nascosto, lavoriamo anche dopo cena o di mattina prestissimo. 

Quello che chiediamo a gran voce è semplicemente di avere gli stessi diritti degli altri, di poter cioè usufruire delle misure di sostegno ai genitori lavoratori presenti nel prossimo decreto Sostegno, quali il bonus baby sitter e il congedo parentale. Tali misure devono poter essere fruibili anche da coloro che si trovano in smartworking, qualora il figlio abbia meno di 10 anni, e devono essere fruibili da subito, con un decreto lampo e una normativa agile, compatibile con la burocrazia scolastica. 


In fede

Gli insegnanti con figli in età prescolare o alla primaria

0 hanno firmato. Arriviamo a 500.
Più firme aiuteranno questa petizione a ottenere una risposta da parte del decisore. Aiuta a portare questa petizione a 500 firme!