SOS LOGISTICA A PIACENZA-STOP A NUOVO CEMENTO E CONSUMO DI SUOLO!

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                         STOP A NUOVA LOGISTICA A PIACENZA

L'intera città di Piacenza e tutte le sue frazioni, in particolare Roncaglia, Borghetto, Capitolo e Gerbido vivono da anni una emergenza ambientale, sanitaria e sociale data dall'insopportabile carico di traffico che ogni giorno gravita sulla città a causa della presenza di uno dei maggiori poli logistici d'Europa, a Le Mose con i suoi oltre 2,7 milioni di Metri quadrati di capannoni e parcheggi e gli oltre 1000 camion al giorno che circolano, inquinando l'aria;

Inoltre nella zona sono presenti una autostrada, la “A21” che corre a pochi passi dal centro storico, un inceneritore che a breve brucerà rifiuti speciali da tutta Italia, un cementificio che brucia gomme ed una centrale termoelettrica ;

-In questa situazione di grave emergenza sanitaria ed ambientale la  Giunta del Comune di Piacenza ha deliberato il 5\11\18 una variante urbanistica -chiamata  Ap12 Mandelli- che trasformerà ben 190.000 mq di terreno agricolo ai Dossi di Roncaglia in una nuova area logistica che provocherà un intollerabile impatto per tutta l'area circostante e per i cittadini residenti quanto a inquinamento atmosferico ed acustico, modifica del paesaggio rurale,rischio idrogeologico, impermeabilizzazione del suolo, per non parlare della svalutazione economica degli immobili;

-Inoltre sta per essere approvato sempre nella stezza zona a ridosso del centro di Piacenza un nuovo ulteriore insediamento logistico di oltre 1.300.000 di mq
vicino a Roncaglia, a seguito delle manifestazioni di interesse presentate recentemente da operatori privati al Comune di Piacenza;
                                                         CONSIDERATO:
-che le due previste nuove aree di logistica sono situate a brevissima distanza da uno dei più grandi poli logistici del nord Italia a le Mose e che nel futuro è facilmente prevedibile che tutti i terreni agricoli circostanti verranno man mano trasformati in aree edificabili a destinazione logistica;
-che la situazione dell'aria, le condizioni di sicurezza e la qualità di vita e la salute dei residenti e di tutti i Piacentini è da anni in continuo peggioramento proprio a causa delle scelte urbanistiche e pianificatorie attuate negli anni degli amministratori piacentini ;
                                                              VISTA
la grave inondazione del Nure che nel 2015 ha fortemente danneggiato la frazione di Roncaglia e tutta l'area circostante e per la quale il Consiglio dei Ministri il 25\9\15 ha deliberato lo stato di emergenza, causata da un evento meteorico considerato eccezionale ma che, in futuro, potrebbe purtroppo ripetersi a causa dei cambiamenti climatici in corso, che rendono inadeguata la pianificazione del territorio e la sua classificazione di rischio, soprattutto in considerazione della nuova prevista  cementificazione,
                                                        ESPRIMIAMO
la nostra totale contrarietà all'insediamento di nuova logistica a Piacenza e la nostra preoccupazione per il fortissimo impatto che ogni nuovo metro quadrato cementificato potrebbe produrre sul futuro dell'intera comunità quanto a rischio idrogeologico, inquinamento, traffico,
                                                          CHIEDIAMO

  1. -Al Sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, alla Giunta, al Consiglio Comunale ed a tutte le forze politiche piacentine di dire un ‘NO’ fermo e deciso ad ogni futuro ampliamento delle aree di logistica a Piacenza, a tutela dei propri cittadini
  2. -Al Consiglio Comunale di non valutare come rispondenti all’interesse pubblico le manifestazioni di interesse da parte di privati che riguardino nuove aree di logistica a Piacenza e Roncaglia
  3. -Alla Regione Emilia Romagna di verificare per quanto riguarda le aree di logistica a Piacenza , il rispetto dei principi base della legge urbanistica regionale 24\2017, soprattutto in merito agli obbiettivi conclamati di contenimento del consumo di suolo e di tutela, valorizzazione e vigilanza del paesaggio il tutto in nome della salvaguardia del territorio e per la tutela dell’ambiente e della salute,beni primari dei piacentini,


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