Verso il servizio civile democratico e reddito base di partecipazione

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Superare i limiti del reddito di cittadinanza, verso un servizio civile democratico, un nuovo percorso  lavorativo per tutti, parallelo e completamentare al mercato del lavoro, per svolgere le attivita socialmente necessarie di ogni territorio volte a soddisfare i bisogni sociali non coperti dal mercato del lavoro, in primo luogo il dovere diritto al consumo sostenibile. Ne possono fare parte sia i volontari, sia le persone che godono di un sostegno economico, in particolare quello che definiamo reddito base di partecipazione. La priorita' va a disabili intellettivi, malati mentali, giovani neet.

Parliamo di servizio civile democratico perche' le persone non sono passive di fronte alla proposta "lavorativa" del servizio, ma partecipano alle assemblee-consulte locali che individuano i bisogni sociali insoddisfatti e propongono progetti idonei al consiglio comunale, cui spetta la decisione.  

In ogni territorio i progetti di attivita' socialmente necessarie scelti dal consiglio comunale vengono sostenuti da fondazioni rappresentative di comunita',  che gestiscono i finanziamenti pubblici e privati,  il data base con i profili individuali ed I piani personalizzati.

La proposta di legge  è visibile in https://www.ceps.it/proposta-di-legge-di-iniziativa-popolare-istituzione-del-servizio-civile-democratico-lavorare-tutti-p/  Si invitano le associazioni della disabilità e del disagio sociale,  gli enti finalizzati alla inclusione sociale-lavorativa, esperti e politici interessati a inviare suggerimenti, osservazioni, proposte integrative a avv.giuseppeboscolo@libero.it  .

 Infine si segnala un interessante commento alla proposta di legge  svolto da Edoardo Toffoletto in Business Insider https://it.businessinsider.com/la-germania-e-disorientata-e-spaccata-al-suo-interno-non-puo-dare-lezioni-allitalia-sul-debito-pubblico/ .