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tetto di 3000€ mensili alle pensioni e aumentare le minime


Per arrivare a questa conclusione ho dato un’occhiata al rapporto INPS 2011, (quello 2012 non è ancora disponibile) dove a pag. 209 nella tavola app.4.9 risultano i seguenti dati:

195,8 miliardi spesa pensionistica complessiva, incluse le indennità di accompagnamento agli invalidi civili così suddivisi:

importo mensile ------------n di pensionati -----------------%
fino a 499€ ---------------------9.017.432 -------------------49,1

da 500€ a 999€ --------------5.123.681 -------------------27,9

da1000€ a 1499€ -----------2.138.316 --------------------11,6

da 1500€ a 1999€ ----------1.068.005 ---------------------5,8

da 2000€ a 2499€ ------------525.431 ----------------------2,9

da 2500€ a 2999€ ------------225.752 ----------------------1,2

da 3000€ e più -----------------265.143 ----------------------1,4
tot pensionati ----------------18.363.760 ---------------------100
fonte INPS.

Salta subito all’occhio che su 18 milioni di pensionati ben 9 milioni di persone non arrivano a 500€ mensili e che quindi, più di 14 milioni di persone in Italia non arriva a 1000€ al mese.
Bisogna anche tener presente che la minima si aggira sui 270€.

La tabella di cui sopra non scende maggiormente nel dettaglio (sempre meglio di quella 2010 in cui erano indicate solo 5 fasce di reddito) e non indica come è suddivisa la spesa per fascia di reddito, quindi ho provato a dedurle facendo semplicemente la media matematica es:
fascia di reddito compresa da 270€ e 499€= 384,5€; oppure: fascia di reddito compresa tra 1000€ e 1499€= 1250€.

Nella tabella che segue ci sono i miei risultati ipotetici:

importo mensile ------------n di pensionati --------------spesa ipotetica per fascia


fino a 499€--------------------- 9.017.432 -------------------------41,6 miliardi

da 500€ a 999€ --------------5.123.681 --------------------------46,1 miliardi

da1000€ a 1499€ ------------2.138.316 ---------------------------32 miliardi

da 1500€ a 1999€ -----------1.068.005 --------------------------22,4 miliardi

da 2000€ a 2499€ -------------525.431 ---------------------------14,1 miliardi

da 2500€ a 2999€------------- 225.752 -----------------------------7,4 miliardi

da 3000€ e più ------------------265.143 ------------------------------32 miliardi
TOT 195,8 miliardi

Di fronte a questi risultati, in assenza di rettifiche da parte INPS, ho ipotizzato che se la fascia dai 3000€ in su fosse accorpata alla penultima, quella dai 2500€ a 2999€, e spalmando i soldi avanzati nelle due fasce più povere otterremmo:

importo mensile -----------------n di pensionati -----------spesa ipotetica per fascia
512€ di media ---------------------9.017.432 ---------------------55,45 miliardi

901€ di media ---------------------5.123.681 ---------------------55,45 miliardi

da 1000€ a 1499€ ---------------2.138.316 -----------------------32 miliardi

da 1500€ a 1999€ ---------------1.068.005 -----------------------22,4 miliardi

da 2000€ a 2499€ -----------------525.431 ------------------------14,2 miliardi

da 2500€ a 3000€ -----------------490.895 ------------------------16.2 miliardi

Ossia: 23,2 miliardi (circa) da redistribuire alle fasce sociali più deboli del paese!!!
Praticamente pari ad una manovra alla rovescia da una ventina e passa di miliardi che farebbero immediatamente da volano per rimettere in moto l’economia del paese; stiamo parlando di gente che non arriva, ma che dico alla fine del mese, non arriva neanche alla seconda settimana, e che quei soldi in più li deve necessariamente spendere per poter campare, non li porta mica nei conti in Svizzera o alle Caiman!!!

Il tetto dei 3000€ (potrebbero anche essere 2500€) l’ho posto perché dal punto di vista di uno come me che non ha mai percepito più di 1000€/1100€ al mese e doverci campare a Milano, 3000€ sembrano un mucchio soldi (36.000€ netti all’anno).
L’altra considerazione e che chi ha percepito nella vita lavorativa stipendi molto alti, alti incarichi amministrativi, o possiede cospicue proprietà, o rendite, ha già accumulato soldi
a sufficienza che la missione dell’INPS di previdenza sociale (lo dice la sigla: Istituto Nazionale PREVIDENZA SOCIALE) verso questi benestanti è superflua e tutta a danno della disuguaglianza sociale di chi lotta per arrivare alla fine del mese. In più c'è anche da considerare che chi percepisce le pensioni più alte, nella stragrande maggioranza dei casi, NON le ha maturate secondo il sistema contributivo, ma grazie ad incarichi amministrativi, anche di brevissimo periodo, ma dalla forte retribuzione!
Personalmente credo che un Monti non riuscirebbe a campare con 700€ di pensione al mese come mia nonna che a 88 anni vive da sola, in affitto e con le medicine da pagare.

E dico di più: lo sapete che le cifre di cui stiamo sono lorde!!!

Lo Stato dichiara 195,8 miliardi di spesa pensionistico/previdenziale e poi si trattiene una bella fetta in Irpef e balle varie: in pratica a te cittadino ti viene trattenuta (o versi) l’irpef dal tuo stipendio e la quota per l’Inps finchè sei un lavoratore (dipendente o autonomo) e poi, una volta che sei in pensione, da quei soldi che ti restituisce l’INPS , lo Stato ti ridetrae l’irpef: 2 volte!!!!!

Esempio concreto: mia suocera nel 2011 percepiva mediamente 485€ netti al mese.
Quest’anno la pensione oscilla tra i 440€ e i 460€. Perché? Perché è aumentata!!!
Ed essendo aumentata, sono aumentate le trattenute fiscali. Assurdo!

Proposta n. 2
Secondo me, dopo le premesse di cui sopra, le pensioni vanno retribuite senza detrazioni fiscali di alcun genere.

Proposta n. 3
Secondo me questa riforma pensionistica ipotizzata del tetto massimo di 3000€, deve essere resa retroattiva al 2008, anno conclamato di inizio della crisi economico finanziaria. Con riferimento soprattutto a chi è in pensione da incarichi nella Cosa Pubblica: amministrazione, Esercito, Forze dell’ordine, incarichi elettivi, partecipate, scuola, università, magistratura etc.

Ovvero devono restituire il sovrappiù percepito oltre i 3000€ mensili (senza interessi ovviamente, siamo magnanimi, mica di Equitalia).

Art. 36 della Costituzione:” il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso SUFFICIENTE AD ASSICURARE A SE E ALLA FAMIGLIA UN’ESISTENZA LIBERA E DIGNITOSA.”

Art. 38 della Costituzione:” I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria”.

Questi sono i 2 articoli della Costituzione che mi danno ragione.
L’argomento è aperto a tutti e se ho dichiarato delle cavolate sono contento che i miei errori siano evidenziati e spiegati entrando dettagliatamente nel merito in modo da esserne edotto.
Invito tutti a partecipare alla discussione motivando oggettivamente commenti e suggerimenti, correzioni e proposte evitando altresì frasi fatte e banali affermazioni di circostanza. Ma, se la cosa vi trova d’accordo, allora condividetela il più possibile.

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