PETIZIONE CHIUSA

Petizione Popolare “Siamo Tutti Italiani”/“Somos Todos Italianos”/"Todos Somos Italianos"

Questa petizione aveva 3.605 sostenitori


Al Presidente del Senato della Repubblica

On. Pietro Grasso

Al Presidente della Camera dei Deputati

On. Laura Boldrini

OGGETTO: PETIZIONE POPOLARE “SIAMO TUTTI ITALIANI”

Attuazione effettiva del riconoscimento della cittadinanza ai discendenti italiani

Ai sensi dell’art. 50 della Costituzione italiana con preghiera di trasmissione alle competenti Commissioni

Il Senatore Fausto Guilherme Longo, nato il 22 luglio 1952 a Amparo (Brasile), eletto nella XVII° Legislatura del Senato Italiano e membro del Comitato per le Questione degli Italiani all’Estero, promuove e rivolge al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati la presente PETIZIONE POPOLARE DI SENSIBILIZZAZIONE “SIAMO TUTTI ITALIANI” per ottenere una svolta al sistema attualmente previsto per il RICONOSCIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA (Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano)  AI CITTADINI STRANIERI DI CEPPO ITALIANO.  

Pur in formale contrasto con quanto previsto dall’art. 50 della Costituzione italiana che attribuisce ai cittadini la possibilità di rivolgere petizioni alle Camere, vengono invitati a sottoscrivere la presente istanza anche i discendenti italiani che non hanno ancora ottenuto il riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano.

Scelta provocatoria ed obbligata per rendere evidente agli occhi del Parlamento e del Governo italiano l’esistenza di un’enorme massa di “Cittadini di Serie B” che subiscono una palese violazione dei loro diritti nell’essere riconosciuti italiani, in contrasto con quanto stabilito dall’Art. 3 della Costituzione italiana.

Nonostante la Legge preveda che i procedimenti relativi all’accertamento del possesso della cittadinanza italiana iure sanguinis non possano eccedere i 240 giorni (Tabella 4 allegata al D.P.R. 3.3.1995 n. 171 quale Regolamento di attuazione degli articoli 2 e 4 Legge 7.8.1990 n.241) si verificano molti casi in cui l’attesa solo per ottenere l’appuntamento presso alcune Rappresentanze Consolari risulta almeno di tre anni e in talune situazioni si superano anche dieci anni per arrivare alla conclusione del procedimento.  

Persone che hanno nel loro sangue la discendenza italiana, la volontà e l’orgoglio di essere riconosciuti italiani ma che subiscono i limiti derivanti:  

a)     dalle oggettive difficoltà della Rete Consolare italiana nel soddisfare le massicce richieste che emergono in determinate aree geografiche extra-europee come nel caso del Brasile dove, dai rapporti della Fondazione Migrantes, si stimano in 25 milioni gli oriundi italiani. Situazione dichiarata illegittima anche dalla magistratura italiana – Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione Prima, Ricorso 1426 del 2010 con Sentenza depositata il 30/5/2011 che ha ribadito i termini sopra riportati.

b)    da una normativa datata, non al passo con i tempi e che se ammodernata potrebbe favorire la pienezza dei diritti di milioni di discendenti italiani e l’eliminazione di molte zone grigie che  germogliano dietro alle attuali procedure anche con episodi di rilievo penale.

Senza trascurare infine la possibilità di favorire l’aumento della crescita economica dell’Italia grazie all’interscambio derivante dall’interazione con gli 80 milioni di discendenti italiani stabilmente residenti all’estero.

Lo Stato Italiano deve quindi decidere se abbandonare centinaia di migliaia di persone attualmente “Cittadini di Serie B” al loro destino oppure affrontare un piano sistematico di ammodernamento della Rete Consolare nelle zone più critiche del mondo abbinato a riforme legislative in grado di ridurre notevolmente le attuali problematiche assicurando i legittimi diritti ai discendenti italiani e promuovendo altresì lo sviluppo economico nazionale.

L’ammodernamento della Rete Consolare italiana è compito del Governo che viene invitato a fornire le risposte e le scelte strutturali e organizzative più efficaci anche nei paesi extra-europei che risultano penalizzati rispetto a quelli del continente europeo.

L’adeguamento della normativa spetta al Parlamento - a cui il medesimo promotore della presente Petizione ha già presentato apposito Disegno di Legge alla cui stesura ha collaborato anche l’Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe ANUSCA – con lo scopo di affiancare agli attuali procedimenti attivabili presso le Rappresentanze Consolari italiane (per i residenti all’estero) e presso i Comuni italiani (per coloro che abbiano trasferito la loro residenza in Italia), una procedura che consenta agli oriundi italiani di presentare l’istanza presso il Comune italiano di nascita dall’ascendente che per emigrò stabilmente al di fuori dei confini nazionali, o, in alternativa, a un Comune appartenente alla medesima Regione, senza necessità di trasferire la residenza in Italia.  Nessun intervento è previsto in riferimento ai requisiti e alla documentazione attualmente richiesta. Si potrebbero così stimolare numerosi soggiorni di breve durata in Italia da parte di moltissimi stranieri discendenti dal ceppo italico che contribuirebbero, con le loro presenze nell’arco di molti anni, al rilancio dell’economia nazionale.

Governo e Parlamento devono anzitutto modificare la disciplina della tassa di 300 Euro, introdotta dal DECRETO-LEGGE 24 aprile 2014, n. 66, richiesto a coloro che avviano le pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana presso le rappresentanze Consolari. Il tributo non può più essere percepito in forma diretta dal Dipartimento del Tesoro (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ma deve essere direttamente destinato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale al fine esclusivo di potenziare la rete consolare.

Roma lì, 20 gennaio 2016

La Petizione popolare nazionale è promossa dal Senatore Fausto Guilherme Longo, con domicilio istituzionale presso la sede del Senato della Repubblica di Largo Toniolo 10 (00186) Roma tel. 06.67064147, fax 06.67066147, e-mail: faustoguilherme.longo@senato.it   

Termine della petizione e invio firme - La scadenza è stabilita per il 15 giugno 2016. Si invitano i sottoscrittori a firmare con la modalità on-line sulla piattaforma change.org: https://www.change.org/p/parlamento-riforma-riconoscimento-cittadinanza-discendenti-italiani

Si dichiara, ai sensi del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice trattamento dei dati personali” che le informazioni fornite non saranno utilizzate che per la presente petizione.

--------------------------------------------

ASSUNTO: PETIÇÃO POPULAR “SOMOS TODOS ITALIANOS”

Atuação efetiva de reconhecimento da cidadania aos descendentes de italianos

Nos termos do artigo 50 da Constituição italiana com solicitação de transmissão às Competentes Comissões

O Senador Fausto Guilherme Longo, nascido em 22 de julho de 1951 em Amparo (Brasil), eleito na XVIIº Legislatura do Senado Italiano e membro do Comitê para a Questão dos Italianos no Exterior, promove e entrega à Câmara dos Deputados e ao Senado da República Italiana a presente PETIÇÃO POPULAR “SOMOS TODOS ITALIANOS” para fins de obtenção de avanço no sistema atualmente previsto para o RECONHECIMENTO DA CIDADANIA ITALIANA (Reconhecimento da posse do status civitatis italiano) AOS CIDADÃOS ESTRANGEIROS DE ORIGEM ITALIANA.  

Embora em contraste formal com o quanto disposto no artigo 50 da Constituição Italiana, que atribui aos cidadãos a possibilidade de apresentar petições às Câmaras, são convidados a assinar a presente Petição também os descendentes de italianos que ainda não obtiveram o reconhecimento do status civitatis italiano.

Escolha provocatória e necessária para deixar claro aos olhos do Parlamento e do Governo italiano a existência de um enorme número de “Cidadãos de Série B” que sofrem uma flagrante violação dos seus direitos de serem reconhecidos italianos, em contraste com quanto estabelecido pelo Art. 3 da Constituição italiana.

Pessoas que têm no sangue a descendência italiana, o desejo e o orgulho de serem reconhecidos italianos, mas que sofrem limitações derivantes:

a)      das objetivas dificuldades da Rede Consular italiana em atender as enormes demandas que emergem em determinadas áreas geográficas extra-europeias, como no caso do Brasil, onde a Fundação Migrantes estima estejam cerca de 25 milhões de pessoas de origem italiana;

b)      de uma legislação antiga, fora de sintonia com os tempos e que, se atualizada, poderia beneficiar os plenos direitos de milhões de descendentes de italianos, a eliminação de muitas áreas obscuras que são criadas por trás dos procedimentos atuais geradores de episódios até mesmo de implicações penais.

Sem negligenciar, por fim, a possibilidade de facilitar o crescimento econômico da Itália, graças ao intercâmbio resultante da interação com os oitenta milhões de descendentes italianos que residem estavelmente no estrangeiro.

O Estado Italiano deve, assim, decidir se abandonar centenas de milhares de pessoas atualmente “Cidadãos de Série B” ao seu destino ou enfrentar um plano sistemático de modernização da Rede Consular nas zonas mais críticas do mundo combinando com as reformas legislativas em condições de reduzir significativamente as atuais problemáticas, garantindo os legítimos direitos aos descendentes italianos e promovendo por outro lado o desenvolvimento econômico nacional.

A modernização da Rede Consular italiana é dever do Governo que deve fornecer as respostas e as escolhas estruturais e organizacionais mais eficazes também nos Países extra-europeus, que são mais os mais afetados negativamente do que aqueles do continente europeu.

A adequação das normativas cabe ao Parlamento – ao qual será apresentado o devido Projeto de Lei por parte do mesmo promotor da presente Petição -  voltado a apoiar o atual processo ativo junto às Representações Consulares italianas (para os residentes no exterior) e junto aos Municípios Italianos (para aqueles que transferiram a residência na Itália), um procedimento que permita aos cidadãos de origem italiana de apresentar solicitação junto ao Município italiano de nascimento do ascendente que emigrou permanentemente fora dos limites da Itália ou, em alternativa, a um Município da mesma Região, sem a necessidade de transferir residência na Itália. Nenhuma ação é prevista em relação aos requisitos e à documentação atualmente solicitada.

Deste modo, se poderia estimular numerosas estadas de breve duração na Itália por parte de muitíssimos estrangeiros descendentes de famílias italianas que contribuiriam, com a presença por diversos anos, para a retomada da economia italiana.

Roma, em 20 de janeiro de 2016.

A Petição popular nacional é promovida pelo Senador Fausto Guilherme Longo, Largo Toniolo 10 Roma, telefone (0039) 06.67064147, fax (0039) 06.67066147, e-mail faustoguilherme.longo@senato.it

Prazo da Petição – Devido à necessidade de manter viva a atenção sobre o tema proposto, a validade será estabelecida para o dia 15 de junho de 2016. Assinatura on-line change.org: https://www.change.org/p/parlamento-riforma-riconoscimento-cittadinanza-discendenti-italiani

--------------------------------------------

Asunto: PETICIÓN POPULAR "TODOS SOMOS ITALIANOS"

Aplicación efectiva del reconocimiento de la ciudadanía a los descendientes italianos

Conforme al art. 50 de la Constitución italiana con exhortación a enviar a las comisiones competentes

El Senador Fausto Guilherme Longo, nacido el 22 de julio de 1952 en Amparo (Brasil), elegido en la XVII Asamblea Legislativa del Senado italiano y miembro del Comité para las cuestiones de los italianos en el extranjero, promueve y dirige al Senado de la Republica y a la Cámara de Diputados esta PETICIÓN POPULAR DE SENSIBILIZACIÓN "TODOS SOMOS ITALIANOS" para obtener una cambio en el sistema  previsto actualmente para el RECONOCIMIENTO DE LA CIUDADANÍA ITALIANA (Reconocimiento de la posesión del status civitatis italiano) A LOS CIUDADANOS EXTRANJEROS DE DESCENDENCIA ITALIANA.

Si bien en formal contraste con lo dispuesto en el art. 50 de la Constitución italiana, que da a los ciudadanos la oportunidad de presentar peticiones a las Cámaras, también se invita a firmar la presente instancia a los descendientes de italianos que aún no han obtenido el reconocimiento de la posesión del status civitatis italiano.

Elección provocativa y obligada para mostrar al Parlamento y al Gobierno italiano la existencia de una gran masa de "ciudadanos de segunda clase" que sufren una violación flagrante en su derecho de ser reconocidos como italianos, contrariamente a lo establecido por el Art. 3 de la Constitución italiana.

No obstante la ley establezca que los procedimientos relativos a la determinación de la posesión de la ciudadanía italiana iure sanguinis no pueden exceder de 240 días (Tabla 4 anexa al D.P.R 3.3.1995 n. 171 como reglamento de cumplimiento de los artículos 2 y 4 Ley 7.8.1990 n.241), se presentan muchos casos en los que la espera, sólo para obtener una cita en algunas representaciones consulares, es de al menos tres años y en ciertas situaciones llegan a pasar más de diez años antes de concluir el procedimiento.

Personas que llevan la descendencia italiana en la sangre, que tienen la voluntad y el orgullo de ser reconocidas como italianos, pero que sufren las limitaciones derivadas:

a)      de las dificultades de la red consular italiana para satisfacer las solicitudes masivas en determinadas áreas geográficas fuera de Europa, como el caso de Brasil, donde viven alrededor de 25 millones de personas de origen italiano, según los informes de la Fundación Migrantes. Situación declarada ilegítima, incluso por la magistratura italiana - Tribunal Administrativo Regional del Lazio, Sección Primera, demanda 1426 del 2010 con Sentencia presentada el 30/5/2011, que confirmó los términos anteriormente mencionados.

b)      de una legislación obsoleta, no actualizada, que de ser modernizada podría favorecer la plenitud de los derechos de millones de descendientes de italianos y la eliminación de muchas zonas grises que emergen de los procedimientos actuales, incluso con incidentes de relevancia penal.

Sin dejar de lado la posibilidad de favorecer el aumento del crecimiento económico en Italia, gracias al intercambio que resulta de la interacción con los 80 millones de descendientes italianos que residen permanentemente en el extranjero.

El gobierno italiano debe decidir si abandonar a su suerte a cientos de miles de personas, actualmente "ciudadanos de segunda clase", o afrontar un plan sistemático de modernización de la Red Consular en las zonas más críticas del mundo, acompañado de reformas legislativas que puedan reducir en gran medida las problemáticas actuales, garantizando los derechos legítimos a los descendientes italianos y promoviendo también el desarrollo económico nacional.

La modernización de la Red Consular italiana es tarea del gobierno, al que se invita a dar respuestas y alternativas estructurales y organizativas más eficaces, también en países fuera de Europa que están abandonados en comparación a los Europeos.

La modificación de la normativa corresponde al Parlamento -  al cual, el mismo promotor de esta petición, ya ha presentado un proyecto de ley específico, redactado en colaboración con la Associazione Nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe ANUSCA - con el fin de añadir a los procedimientos actuales, activos en las representaciones consulares italianas (para los residentes en el extranjero) y en los municipios italianos (para aquellos que han trasladado su residencia en Italia), un procedimiento que permita a las personas de origen italiano presentar la solicitud en el municipio italiano del ascendiente que emigró permanentemente fuera de las fronteras nacionales, o, alternativamente, en un municipio de la misma región, sin la necesidad de trasladar su residencia en Italia. No está prevista ninguna acción en referencia a los requisitos y la documentación requerida actualmente. De esta manera se podrían estimular muchas estancias breves en Italia de muchos extranjeros de origen italiano que contribuirían con su presencia durante muchos años, a la reactivación de la economía nacional.

El Gobierno y el Parlamento debem, en primer lugar, modificar la taxa de disciplina de 300 euro introducida por el Decreto-Ley n.66/2014, de 24 de abril, pedido para las personas que ya encaminaron el procedimiento para el reconocimiento de la ciudadanía italiana en las Representaciones Consulares. El tributo ya no puede ser recebido directamente por el Departamento de Tesorería (Ministerio de Economía y Finanazas) pero debe ser directamente asignado al Ministerio de Relaciones Exteriores y Cooperación Internacional para incrementar la Red Consular.

Roma, 20 de enero de 2016

La Petición popular nacional es promovida  por el Senador Fausto Guilherme Longo, con domicilio institucional en la sede del Senado de la República de Largo Toniolo 10 (00186) Roma tel. (0039) 06.67064147, fax (0039)06.67066147, e-mail: faustoguilherme.longo@senato.it 

Plazo de la petición y envío firmas - El plazo se fija para el 15 de junio de 2016. Suscripción on-line change.org: https://www.change.org/p/parlamento-riforma-riconoscimento-cittadinanza-discendenti-italiani

 



Oggi: Christian conta su di te

Christian Zovico ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Parlamento: Riforma riconoscimento cittadinanza discendenti italiani". Unisciti con Christian ed 3.604 sostenitori più oggi.