Vietare l'utilizzo dei social a chi svolge funzione politica o di amministratore pubblico

Vietare l'utilizzo dei social a chi svolge funzione politica o di amministratore pubblico

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Alessandro Zampieri ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Parlamento Italiano

La politica sta cambiando al ritmo dei social. Lo si può vedere con l’aumento esponenziale, soprattutto in questo periodo, degli investimenti dei principali politici sui social. Ma sarebbe solo un livello superficiale di analisi. Di fondo, le nuove tecnologie dell’informazioni sono arrivate a contribuire nella messa in discussione la leadership della politica democratica; nelle dinamiche di acquisizione, conservazione e distribuzione del potere negli stati democratici occidentali come il nostro.

Che la Politica sia stata radicalmente trasformata dall’uso delle nuove tecnologie emerge chiaramente dalla cronaca quotidiana degli ultimi dieci anni. Dalla prima elezione di Obama fino a quella di Trump in USA, così come dalla parabola italiana del Movimento 5 Stelle e della Lega di Salvini, l’utilizzo dei nuovi canali mediatici è diventato centrale nel determinare vincitori e sconfitti in ogni passaggio elettorale.

In effetti – senza negare le meravigliose opportunità che le nuove tecnologie offrono all’umanità anche nel campo delle relazioni sociali e dell’equa amministrazione del potere – dall’analisi dell’uso che concretamente viene fatto delle tecnologie dell’informazione digitale emergono chiaramente alcune linee di rischio anche elevato per la libertà di autodeterminazione degli individui.

In sintesi, laddove un individuo sia sovrastimolato da un numero elevato di input di scelta rapidi e costanti tenderà a non operare in modo razionale (mediante logica), ma a scegliere in base ai seguenti criteri automatici:

A ciò si aggiunga il fatto che i social network si prestano particolarmente all’applicazione di tecniche propagandistiche “sterili” e dotate di efficacia distorsiva marcata. Si pensi alla diffusione di fake news, facilitata dalla cosiddetta rimozione del pregresso, dalla rapida obsolescenza delle notizie e dall’effetto eco chamber.

L’uso politico dei media e le campagne di disinformazione e influenza non sono certo novità degli ultimi anni ma ciò che è cambiato, anche in questo caso, è l’opportunità di profilare l’utenza, segmentarla anche in modo millimetrico e generare contenuti targettizzati sui singoli, studiati scientificamente per avere massimo effetto nello sfruttare l’emotività irrazionale e gli automatismi del numero più elevato possibile di cittadini al fine di indurli a sostenere la posizione prescelta.

Insomma, la politica deve esprimersi nella sua sede istituzionale, partecipando all'attività parlamentare (molti ns politici lo disertano anche ed oltre al 90% degli appuntamenti). E' in parlamento che i cittadini - con il voto - si aspettano che adempiano al loro dovere!

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