Procedere d'ufficio contro il reato di violenza sessuale

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Vorrei che la violenza sessuale venisse sempre considerata un reato perseguibile d'ufficio.

Il reato di violenza sessuale è oggi procedibile su querela della persona offesa, non può procedersi d’ufficio.

Se una persona viene costretta con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità a compiere o subire atti sessuali, ovvero se una persona induce un’altra a compiere o subire atti sessuali la persona offesa può procedere con una QUERELA (entro 180 giorni),che successivamente non potrà più ritirare.

Oggi si procede con una DENUNCIA contro chiunque:

- con esplicito consenso o con violenza o minaccia o mediante abuso di autorità, compie atti sessuali con un minore fino ai 14 anni.
- commette atti di violenza sessuale di gruppo. La violenza sessuale di gruppo consiste nella partecipazione, da parte di più persone riunite, ad atti di violenza.

Non sarebbe utile che il Legislatore prendesse in considerazione - per tutelare la parte debole -  che in tutti i casi si procedesse d'ufficio ?

La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 14247 del 9 aprile 2015, ha stabilito che si può procedere d'ufficio “ogni qualvolta l’indagine sul reato perseguibile di ufficio comporti necessariamente l’accertamento di quello punibile a querela, in quanto siano investigati fatti commessi l’uno in occasione dell’altro, oppure l’uno per occultare l’altro oppure ancora in uno degli altri collegamenti investigativi indicati nell’art. 371 cod. proc. pen.”

 



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