Lezioni di italiano a frequenza necessaria per i richiedenti asilo politico

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Oggi possiamo fare qualcosa di semplice, gratuito e positivo per le centinaia di migliaia di richiedenti asilo (sulla stampa definiti anche come "migranti" o "profughi") che vengono e verranno ospitati nelle strutture di accoglienza in Italia (oltre 250.000 sono stati accolti, per periodi di durata variabile, dall'inizio del 2015 ad oggi). 

Si tratta di rendere obbligatoria per legge la frequenza alle ore di insegnamento della lingua italiana già organizzate dalle strutture di accoglienza.

Attualmente le strutture organizzano lezioni di italiano, ma non sempre queste possono essere rese obbligatorie da frequentare: spesso i richiedenti asilo possono scegliere se partecipare, e decidere di quante ore fruire tra quelle offerte.

Succede che alcuni preferiscano non frequentare, o partecipare solo a poche ore (3-4 alla settimana) anche se ne vengono offerte di più.

Rendere necessaria la frequenza a tutte le ore offerte non aggiunge alcun costo agli oltre tre miliardi di euro annui già impiegati dai residenti della penisola italiana per l'accoglienza ai richiedenti asilo, ma porta valore alla vita di queste persone e alla comunità che li ospita.

La manovra è vantaggiosa, qualunque sia l'opinione sul fenomeno dei richiedenti asilo:

- Chi è a favore dell'accoglienza sa che questa dev'essere fatta bene, perché così porterà beneficio sia al richiedente asilo che al territorio: se una persona parla la lingua nazionale ha più chance di trovare un'occupazione o crearsela, contribuendo così alla crescita di sé e della comunità.

- Chi non è a favore dell'accoglienza sa che è meglio avere sul territorio una persona che sa parlare l'italiano, piuttosto che una persona che non lo sa parlare; se questi rimarrà dopo l'esito della sua richiesta d'asilo, avrà più possibilità di prendersi cura di se stesso e minore probabilità di imboccare strade indesiderabili.

Per rendere l'idea realtà, un passo utile è firmare questa petizione e diffonderlaai fini del benessere collettivo e dell'uso virtuoso delle risorse già impiegate per l'accoglienza. Costa solo qualche secondo, e l'impatto può essere significativo.


Fonti:

I numeri dell'asilo in Italia
http://www.interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche/i-numeri-dellasilo

I costi dell'accoglienza (pag. 8-14)
http://www.mef.gov.it/inevidenza/documenti/DOCUMENTO_PROGRAMMATICO_DI_BILANCIO_2017-IT_-_new.pdf

Immagine: By Jbak87 (Own work) [CC BY-SA 3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0 via Wikimedia Commons)]



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