Lettera al Parlamento Italiano, richiesta di dimissioni

Lettera al Parlamento Italiano, richiesta di dimissioni

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Giada Bigetti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Parlamento Italiano

A tutti i membri del Parlamento Italiano

 

L’art 7 dello Statuto della Corte Penale Internazionale, ratificato dall’Italia, definisce come “crimini contro l’umanità”:

1)      Ogni grave deprivazione della libertà fisica in violazione delle regole fondamentali del diritto internazionale;

2)      La tortura, ovvero infliggere intenzionalmente un forte dolore, fisico e/o mentale, alle persone sotto il proprio controllo;

3)      Qualsiasi atto che provochi intenzionalmente grande sofferenza o danno alla salute fisica e/o mentale delle persone.

 

Da ormai un anno gli italiani, come del resto quasi tutti i popoli del mondo, sono soggetti al “regime del lockdown”, inteso sia nella sua accezione più stretta di ordine di restare a casa e di uscire solo per motivi di comprovata necessità (il lockdown nazionale di marzo/aprile), sia nelle sue forme complementari del distanziamento sociale, aperture e chiusure ad intervalli, istituzione di zone rosse, obbligo generico di indossare i dispositivi di protezione individuale.  

L’adozione di queste inedite e draconiane misure è stata fin dall’inizio giustificata dalla necessità di contenere la trasmissione del nuovo coronavirus. Inedite, perché mai prima d’ora e nonostante il secolo XXI sia stato testimone di altre pandemie oltre alla corrente, si è impedito alle persone sane di uscire di casa e di svolgere la propria vita in modo prudente e responsabile ma senza eccessivi stravolgimenti. Un conto, infatti, è la quarantena di individui “infetti”; un altro la “quarantena” di tutti gli individui, sani e “malati”.

All’inizio della pandemia covid-19 poco si sapeva dell’agente patogeno responsabile della malattia. Ora, dai dati forniti dall’Istituto Superiore della Sanità e dalle stime globali sulla letalità del sars-cov-2, sappiamo che:

·         Il tasso di letalità globale del sars-cov-2 (0,20-0,50%) è simile a quello di precedenti pandemie o stagioni influenzali particolarmente virulente: nulla di nuovo sotto il cielo del mondo!;

·         Per soggetti sotto i 70 anni il tasso di letalità del sars-cov-2 è dello 0,004%;

·         Per bambini e adolescenti covid-19 è meno letale della comune influenza;

·         L’età media dei deceduti in Italia è di 80 anni (praticamente è l’età media di morte);

·         Nel secondo semestre della pandemia in Italia è aumentata l’età dei deceduti: “nel secondo periodo – si legge sul sito dell’ISS – i decessi riguardano persone più anziane e con una condizione di salute preesistente peggiore rispetto ai decessi relativi al primo trimestre. Aumentano i decessi di persone con 3 o più patologie preesistenti e diminuiscono quelli con meno patologie o nessuna".

·         Da maggio nei rapporti settimanali dell’ISS si legge che “mentre nelle prime settimane dell’epidemia si riscontrava una maggiore percentuale di casi severi, critici e di casi già deceduti al momento della diagnosi (diagnosticati mediante tamponi effettuali postmortem), con il passare del tempo, si evidenzia, in percentuale, un netto incremento dei casi asintomatici o pauci-sintomatici e una marcata riduzione dei casi severi e dei decessi”. Nell’ultimo rapporto del 29 dicembre i casi critici rappresentano lo 0,5% del totale mentre il 60% è composto da persone completamente asintomatiche. A marzo i casi critici rappresentavano il 5% del totale.

 

L’emergenza sanitaria sembra dunque poggiarsi ora solo sul numero dei “positivi” che, nonostante le severe misure restrittive adottate, aumenta di giorno in giorno in modo inarrestabile.

Alcuni cittadini, tra cui la sottoscritta, mesi fa hanno chiesto al Parlamento, tramite petizione, di istituire una Commissione “trasparenza” su covid-19, alla luce delle dichiarazioni di numerosi scienziati italiani ed internazionali sulla non affidabilità dei test PCR. Secondo questi scienziati, i test PCR possono arrivare a dare fino al 95% di falsi positivi. Per questo motivo il Parlamento veniva sollecitato a prendere una posizione, visto che l’intera impalcatura dell’emergenza, da maggio a data odierna, si fonda sull’aumento dei positivi al tampone.

Sulla base di questo aumento, reale o artefatto dei casi, e del numero dei decessi quotidiani che non discrimina tra deceduti a causa del covid-19 e deceduti positivi al covid-19 (la Commissione richiesta avrebbe dovuto avere anche il compito di fare “chiarezza” sulla natura dei decessi associati al covid-19):

·         Gli studenti delle superiori sono in dad da marzo scorso con una breve parentesi di didattica integrata tra settembre e ottobre;

·         Bambini e adolescenti stanno sperimentando un isolamento forzato ed una routine stravolta ed innaturale che non potranno che avere effetti devastanti sullo sviluppo della loro personalità;

·         Negozi, bar, ristoranti, palestre e altre attività vengono aperte e chiuse ad intermittenza, un dpcm potendo disporre la loro riapertura e quello immediatamente successivo la loro chiusura;

·         Abbiamo il coprifuoco;

·         Il sistema sanitario non cura più i malati non covid;

·         L’incertezza del futuro impedisce una qualsiasi forma di ripresa della società, destinata a soccombere ad una depressione sistemica;

·         La maggior parte dei cittadini non è più padrona del proprio destino: il proprietario del ristorante non sa quando e se potrà riaprire la propria attività e soprattutto per quanto tempo; lo studente delle superiori non sa quando e se potrà più tornare in classe insieme ai suoi compagni; in generale, la vita di ogni persona è sospesa e dipende da numeri e conteggi che potrebbero essere fasulli e che NESSUNO si prende la briga di verificare;

·         Siamo tutti costretti ad indossare le mascherine all’aperto (anche se l’obbligo non è totale ma è formulato in modo talmente contorto da spingere le persone ad indossare i dpi sempre all’aperto), i nostri figli (quelli che vanno ancora a scuola) sono costretti ad indossare la mascherina anche al banco, in posizione statica, nonostante, per ammissione della stessa OMS, non ci sono forti evidenze, in qualità e quantità, che dimostrino che i dpi riescano effettivamente a contenere la trasmissione del virus.

 

Se il Parlamento non può verificare o far verificare la correttezza di numeri sulla base dei quali il popolo italiano è costretto da ormai 12 mesi a vivere in modo così disumano e degradante e lesivo della propria dignità, se il Parlamento non riesce ad esercitare un controllo sulle decisioni del governo che sembrano ormai prescindere da qualsiasi considerazione di proporzionalità ed adeguatezza al reale rischio sanitario, allora sarebbe opportuno che tutti i membri del Parlamento si dimettessero. Perché quando il crimine contro l’umanità verrà accertato, verrà accertata anche la complicità del Parlamento.

Aggiornamento del 09.01.2021

Nel rapporto Influnet dell'ISS n. 8 del 7 gennaio 2021, settimana 53/2020, si legge, in evidenza, "dall'inizio della stagione nessun virus influenzale è stato finora segnalato in Italia". Segue una tabella che su di un totale di 1258 campioni clinici riporta 0 positivi ai virus dell'influenza A e B. Il dato è abbastanza anomalo e necessita di una spiegazione. Il sospetto è che non vengano diagnosticati i casi di influenza, in quanto con il tampone si "cerca" solo il sars-cov-2. 

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